La Chiusura dell'Istituto Nazareth di Via Kagoshima a Napoli

Una notizia inattesa ha scosso la comunità del Vomero a Napoli: l'Istituto Nazareth, una storica scuola privata situata in via Kagoshima e attiva dal 1956, ha annunciato la sua chiusura definitiva. L'annuncio, giunto ai genitori in una nota e confermato da fonti interne a Fanpage.it, ha creato sconcerto e preoccupazione per il futuro di centinaia di studenti e numerosi dipendenti.

Foto esterna dell'Istituto Nazareth di Napoli, via Kagoshima

L'Annuncio Improvviso e le Motivazioni

La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno, comunicata attraverso una nota inviata ai genitori degli iscritti dalla direzione dell'istituto. Nonostante tutti gli sforzi fatti per evitare la chiusura, la direzione ha dichiarato di aver avuto "inequivocabilmente la certezza che non vi è nessuna possibilità perché la scuola riapra normalmente a settembre".

La motivazione principale dietro questa drastica decisione è il dissesto finanziario dell'istituto, accompagnato da una situazione di morosità verso la congregazione religiosa delle Dame di Nazareth, a cui fa capo la proprietà della struttura. Una nota che circola ampiamente tra alunni, ex alunni, professori e dipendenti, non firmata ma ampiamente diffusa sui social, sottolinea il "silenzio generale delle Istituzioni locali, della Curia, del Ministero della Pubblica Istruzione" in merito a questa vicenda. Si legge che l'Istituto Nazareth "chiude sotto gli occhi di quegli enti che avrebbero dovuto garantire e promuovere il diritto allo studio nella scuola prescelta da quasi 500 iscritti, dalla materna alle superiori!".

L'Istituto Nazareth: Storia e Offerta Formativa

Fondato nel 1956, l'Istituto Nazareth del Vomero ha rappresentato per decenni un punto di riferimento nell'offerta formativa privata di Napoli. Era una scuola omni-comprensiva, che spaziava dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di I e II grado, includendo indirizzi come il Classico, il Linguistico e lo Scientifico. Questo ha permesso alla scuola di accogliere un vasto numero di allievi, circa 300-500, e di impiegare numerosi lavoratori tra insegnanti, portinai e collaboratori esterni.

Le Conseguenze Immediate della Chiusura

Impatto su studenti e famiglie

La chiusura dell'Istituto Nazareth lascia spiazzati centinaia di studenti. I genitori si trovano ora a dover cercare nuovi istituti che possano offrire la stessa offerta formativa, costi e ubicazione, ma il tempo a disposizione è estremamente limitato, rendendo la scelta difficile. Presumibilmente, gli studenti avranno il nulla osta per iscriversi altrove. Tuttavia, il danno arrecato a bambini e adolescenti, già provati da anni di pandemia, è incommensurabile; essi si trovano improvvisamente privati dei loro maestri, dei loro professori e dei legami affettivi consolidatisi in questi anni.

Molti genitori hanno espresso il loro disappunto, soprattutto sui social, accusando l'istituto di aver comunicato la chiusura a sorpresa dopo aver incassato le quote di iscrizione e le rette di tutti coloro che erano fiduciosi in un'apertura per l'anno scolastico 2022/2023. Il "colpevole silenzio" è attribuito a chi non avrebbe comunicato agli iscritti l'ipotesi di chiusura come diretta conseguenza del grave dissesto finanziario e del deteriorato rapporto con la Congregazione religiosa delle Dame di Nazareth.

Impatto sui dipendenti

Incommensurabile è anche il danno, il dolore, la paura e il disagio arrecato a tutti i dipendenti e professori, molti dei quali con esperienza anche ventennale, che si ritrovano, dall'oggi al domani, letteralmente privi di occupazione. La rabbia di molti docenti è palpabile, costretti ora a trovare lavoro altrove in tempi stretti.

Le Reazioni e gli Interventi

La Proposta dell'Istituto Nazareth

La direzione dell'Istituto Nazareth, nella stessa nota ai genitori, ha comunicato di essersi rivolta all'Istituto Sacro Cuore, una scuola prossima per ubicazione e con le possibilità di spazi e mezzi per accogliere gli alunni. La proposta include condizioni agevolate e un adeguamento delle rette applicate rispetto a quelle del Nazareth, pur ribadendo che la scelta di aderire a tale soluzione è "libera e senza condizioni". La direzione ha concluso la nota scusandosi per il grave disagio e augurando il meglio ai ragazzi.

Reazioni delle Istituzioni e della Comunità

La vicenda ha rapidamente mobilitato anche la politica locale. Nella giornata in cui la notizia è stata appresa, il consigliere comunale Nino Simeone ha scritto al sindaco Gaetano Manfredi per chiedere la tutela degli studenti nel prosieguo del loro percorso di studi.

Anche Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari ed ex presidente della Circoscrizione Vomero, ha espresso le preoccupazioni del territorio per la possibile perdita di uno storico e importante plesso scolastico privato, evidenziando le gravi conseguenze sul piano occupazionale. Capodanno si è schierato a fianco dei genitori degli allievi già iscritti per l'anno scolastico 2022/2023, chiedendo alle istituzioni preposte (Comune di Napoli, Ministero dell'Istruzione e Curia, data la proprietà della Congregazione religiosa) di intervenire rapidamente per intraprendere tutte le iniziative necessarie a consentire la permanenza della scuola sul territorio vomerese e garantire il regolare inizio dell'anno scolastico per tutti gli allievi. La speranza è di rassicurare le famiglie che stanno vivendo momenti di sgomento e angoscia per la sorte scolastica dei propri figli. Molti cittadini confidano che "gli enti preposti e la magistratura, cui molti di noi si rivolgeranno, non chiuda gli occhi su questa vicenda che distrugge un altro pezzo del nostro quartiere".

Il Valore Simbolico e Affettivo dell'Istituto

Oltre all'aspetto puramente educativo ed economico, la chiusura dell'Istituto Nazareth rappresenta anche una grave perdita sul piano affettivo e simbolico per la comunità. L'istituto era un luogo di crescita, di legami e di ricordi indimenticabili per generazioni di studenti.

Ex-alunni ricordano con nostalgia le "scale fatte sempre di corsa", le "vendite di beneficienza", il teatro, le partite di pallavolo in palestra, le messe di padre de Gregorio, i panini con la mortadella del bar, le sigarette fumate di nascosto in giardino, la divisa tanto odiata, lo struccante sulla scrivania della signora Caterina, e Madre Antonina sempre pronta a "offrire" una gonna lunga a chi si presentava in classe con i jeans stracciati. "Le risate e i pianti nei corridoi", "le amicizie più grandi sono nate lì, tra i banchi di scuola". Per molti, i ricordi più belli della vita sono legati all'Istituto Nazareth, e ancora oggi, passando davanti a quel portone, alzano lo sguardo pensando a quanto siano stati fortunati a frequentare quella scuola. Un dispiacere immenso apprendere che "tra un po’ spegneranno le luci".

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