La figura di Don Rosario Manco è profondamente legata al suo ministero sacerdotale, culminato in anni di dedizione alla comunità, in particolare nella Parrocchia di San Leone Magno a Metaponto. La sua ordinazione, avvenuta il 29 giugno 1995, giorno della festa dei Santi Pietro e Paolo, ha segnato l'inizio di un percorso caratterizzato da un servizio costante e un profondo legame con i fedeli.

Un Sacerdozio di Servizio: Dagli Inizi all'Anniversario
Il 29 giugno è una data ricorrente e significativa per Don Rosario Manco. Mentre nel 2020, in piena emergenza Covid, celebrava i suoi venticinque anni di sacerdozio, nel 2025 si appresta a raggiungere il traguardo del 30° anniversario di ordinazione. Questa importante ricorrenza è stata e sarà occasione di celebrazioni liturgiche di ringraziamento, presiedute da Mons. Salvatore Ligorio, che aveva già celebrato i suoi 10 e 20 anni di ordinazione.
Il suo percorso formativo è stato caratterizzato da grande disponibilità e spirito di collaborazione. Don Biagio Plasmati, rettore del seminario minore dove Don Rosario fu animatore, lo ricorda come «un giovane sempre disponibile a collaborare per la crescita umana e spirituale dei ragazzi del Seminario, soprattutto nei campi vocazionali estivi che venivano organizzati sempre con tanta cura e passione». Egli è stato «esemplare nella partecipazione alla vita del Seminario dando un prezioso contributo di idee, iniziative, per una serena convivenza dei ragazzi che vivevano il distacco dalla famiglia».
L'Esperienza a Metaponto: Parroco di San Leone Magno (1997-2018)
Nel 1997, Mons. Antonio Ciliberti nominava Don Rosario Manco Parroco di "S. Leone Magno" in Metaponto, un incarico che ha ricoperto fino al 2018. Durante questi anni, Don Rosario ha affrontato numerose sfide e ha dimostrato un impegno instancabile per la sua comunità.
A Metaponto, ha condotto diverse «battaglie» significative, ricordando in particolare gli eventi legati all’alluvione e la presenza numerosa di «extra comunitari». Come lui stesso testimonia: «Abbiamo toccato l’umanità segnata dalla sofferenza».
La Chiesa di San Leone Magno: Storia e Caratteristiche
La chiesa di San Leone Magno a Metaponto fu costruita negli anni ’50 all’interno del più grande progetto di edificazione del nuovo Borgo Residenziale di Metaponto, ad opera dell’allora Consorzio di Bonifica. La sua consacrazione è avvenuta sabato 18 luglio 1959 per le mani di S.E.R. Mons. Vincenzo Vescovo.
La chiesa è ubicata in Piazza Giovanni XXIII, nel borgo di Metaponto. All’esterno, si presenta con lineamenti semplici e decori in mattonelle, effetto pietra, sulla facciata principale.
All’interno del territorio parrocchiale di San Leone Magno sono presenti anche altre due chiese: la chiesa di epoca medioevale dedicata a S. Maria d’Anglona e la chiesa dedicata ai SS. Annunziata.

Ruoli Diocesani e la Missione a Pisticci
Oltre all'impegno nella parrocchia, Don Rosario Manco ha ricoperto numerosi incarichi e svolto attività pastorali a livello diocesano e regionale. È stato, per anni, vicedirettore del centro diocesano vocazioni, testimoniando di aver dedicato il suo entusiasmo giovanile all’animazione vocazionale: «Ho incontrato tanti ragazzi e giovani, alcuni dei quali hanno intrapreso un cammino vocazionale e oggi sono sacerdoti».
Ha anche ricoperto il ruolo di direttore dell’Ufficio diocesano e regionale per i Pellegrinaggi e la Pastorale del Turismo, dello Sport e del Tempo Libero.
Nel 2018, nello stesso anno in cui lasciava Metaponto, venne nominato da Mons. Caiazzo come Parroco della Chiesa Madre di San Pietro e Paolo a Pisticci.
La Dedizione al Popolo di Dio: Testimonianze e Spirito Pastorale
Il ministero di Don Rosario è profondamente apprezzato dalle comunità che ha servito. Una parrocchiana, in occasione di una celebrazione, ha espresso a nome dell’intera comunità: «Ti ringraziamo di cuore perché con amore e con grande dedizione, ogni giorno, spezzi e condividi con noi la Parola ed il Pane di nostro Signore Gesù Cristo e ci ascolti, condividendo le nostre gioie ed i nostri affanni».
Il suo impegno come parroco è quello di essere operoso per il bene della sua comunità, attivamente in dialogo con le istituzioni civili per le tante problematiche del paese, come evidenziato dalle parole del sindaco Domenico Albano, che lo ha definito «un ministro fedele, un fedele amico».

Durante l'emergenza Covid-19, Don Rosario ha manifestato il suo spirito pastorale con iniziative significative. È uscito dalla parte principale del tempio della Chiesa Madre di Pisticci e, con in mano il Santissimo Sacramento volto verso il cielo, si è soffermato sul sagrato antistante la chiesa per benedire la città e tutto il territorio circostante, un rito che ha offerto conforto ai fedeli in un momento di grave incertezza. «Pregate, pregate, pregate» è diventato l’invito di tutte le ore e di tutti i giorni rivolti ai fedeli da parte dei sacerdoti del territorio in quel periodo, un invito condiviso da Don Rosario Manco e dagli altri parroci, concordi sulla necessità di rivolgersi con la preghiera al Signore.
Don Rosario Manco: 30 anni di sacerdozio. L’indirizzo di saluto e i ringraziamenti ai presenti
Nel suo discorso al termine di una liturgia, Don Rosario stesso ha introdotto con le parole «Signore, fa di me uno strumento della tua pace», e ha rivolto un pensiero di ringraziamento ai suoi genitori, ricordando che qui avevano celebrato le proprie nozze e il suo battesimo. Gli auguri dei suoi parrocchiani riassumono il suo spirito: «Che dirti, caro don, la tua missione la vivi bene in qualsiasi occasione. Tu possa continuare, allora, a pronunciare ogni giorno il tuo “eccomi” incondizionato al Signore e a servirlo offrendo la vita per la tua comunità!».