Il Santuario del Santo Crocifisso di Meda: Storia, Arte e Fede

Il Santuario del Santo Crocifisso a Meda, originariamente noto come Chiesa di Santa Maria Nascente, vanta una storia millenaria che affonda le radici nell'XI secolo. La sua posizione attuale, affacciata su piazza Vittorio Veneto, lo colloca nel cuore storico della città, a breve distanza dalla Chiesa di San Vittore e da Villa Antona Traversi.

Vista esterna del Santuario del Santo Crocifisso di Meda con la piazza antistante

Le Origini e le Vicissitudini Storiche

Le prime testimonianze scritte della presenza della Parrocchia di S. Maria Nascente sul territorio di Meda risalgono al 1036. In origine, la chiesa era indipendente dal Monastero di San Vittore. Tuttavia, con il crescente potere economico, politico e religioso del monastero, quest'ultimo inglobò la chiesa e si arrogò ogni diritto su di essa. Questa dipendenza dal monastero perdurò fino alla fine del XVIII secolo.

La storia della parrocchia fu segnata da diverse vicissitudini fino al 1700. Nel maggio 1798, il Monastero di San Vittore fu soppresso, e nel 1800 Santa Maria Nascente iniziò una vita autonoma come chiesa parrocchiale, ruolo che mantenne fino alla metà del XX secolo.

Lotte per il Diritto di Nomina del Curato

La presenza di due chiese nell'attuale piazza Vittorio Veneto fu causa di secoli di conflitti. Il punto di attrito più duraturo riguardava il diritto di nomina del curato della chiesa di Santa Maria. I medesi mal sopportavano l'ingerenza della badessa nella vita religiosa e civile del borgo e cercarono in ogni modo di limitarla. La prima sentenza in merito risale al 1138, con la quale l'arcivescovo di Milano riconobbe lo ius et dominium del monastero sulla chiesa, inclusa la possibilità di nominare i sacerdoti. Nonostante una lunga serie di liti giudiziarie, sentenze arbitrali e appelli che si protrassero fino al Settecento, il giuspatronato del monastero sulla chiesa di Santa Maria resistette a tutti gli attacchi, inclusa la transazione con gli abitanti di Meda del 10 dicembre 1252, che pose fine al dominatus feudale del cenobio sul borgo ma non ne intaccò i poteri ecclesiastici.

Eventi Miracolosi e Cambiamenti Architettonici

Il nome Santuario del SS. Crocifisso le venne attribuito in seguito a un prodigioso evento avvenuto il 2 agosto 1813. Durante una messa solenne, con oltre 500 fedeli presenti, un fulmine attraversò la chiesa, ma, per grazia divina, nessuno dei presenti fu colpito. Questo evento è profondamente legato alla devozione dei medesi per il Crocifisso, conservato in una nicchia dell'altare di fondo della navata destra.

L'edificio ha subito significative trasformazioni nel corso dei secoli. La chiesa medievale, posizionata leggermente arretrata rispetto all'attuale, era dotata di un piccolo campanile ligneo. Intorno al 1500 fu aggiunta una cappella dedicata a Sant'Agostino, per volere di Cesare De Capitani. Nel finire del 1612, San Carlo Borromeo promosse l'edificazione di una nuova chiesa, più ampia e dotata di un campanile con due campane. L'ultimo grande intervento architettonico ebbe luogo tra il 1873 e il 1893, comportando un ulteriore ampliamento della chiesa.

L'Architettura e le Opere d'Arte

L'aspetto attuale del Santuario del Santo Crocifisso è il risultato di un lungo cantiere iniziato nel 1873. Il progetto di ampliamento fu inizialmente studiato dall'architetto Emanuele Odazio, ma a causa di controversie legali, il suo posto fu preso da Eugenio Rivolta. Pur basandosi sul progetto precedente, Rivolta introdusse modifiche significative, tra cui l'aggiunta del pronao.

Tra il 1873 e il 1881 furono costruite le due navate laterali, eretto un nuovo campanile dopo l'abbattimento del precedente e realizzato l'altare maggiore. La facciata, risalente al 1893, è stata successivamente rimaneggiata nel 1924 e si presenta ornata da un semplice protiro e da quattro statue ospitate entro nicchie raffiguranti Sant'Antonio Abate, i Santi Aimo e Vermondo e San Giovanni Oldrati, figure legate alla storia di Meda.

Gli Interni e gli Affreschi di Luigi Morgari

L'interno del santuario si presenta diviso in tre navate ed è riccamente impreziosito da affreschi e decorazioni, oltre che da statue. Gran parte della decorazione pittorica è opera del pittore torinese Luigi Morgari, che lavorò tra il 1920 e il 1925, spesso in collaborazione con l'artista medese Primo Busnelli.

Il tema principale delle rappresentazioni è Gesù crocifisso, ma Morgari incluse riferimenti al Sacro Cuore di Gesù, all'Assunzione di Maria Vergine e al culto per Santa Teresina di Lisieux. L'artista inserì nel ciclo pittorico frasi del Vecchio Testamento, versetti del Vangelo e antifone alla Madonna.

Opere Principali:

  • La Volta della Navata Centrale: Ospita la Natività di Maria Santissima e la Redenzione dell'umanità, dipinte da Morgari. La Natività raffigura Maria sorridente in una culla dorata, tra Sant'Anna e San Gioacchino, con figure come suor Bartolomea Capitanio, suor Vincenza Gerosa, San Giovanni Bosco e papa Pio XI. La Redenzione dell'umanità rappresenta, attorno a un braciere, uomini e donne dei cinque continenti con catene spezzate, simboleggiando l'umanità liberata dalla schiavitù di Satana.
  • L'Agnello Mistico: Nella volta della navata centrale si osserva l'Agnello mistico, circondato dalla luce sotto le lettere IHS (Iesus Hominum Salvator), con angeli che portano i simboli dell'Eucaristia e un cartiglio con la scritta "REDIMISTI NOS DOMINE SANGUINE TUO PRETIOSO".
  • L'Esaltazione della Croce: Questo affresco, situato nella volta presbiteriale, è circondato da angeli musicanti e da altri che reggono un nastro con la scritta "NOS GLORIARI OPORTET IN CRUCE D.N. J.".
  • La Crocifissione: Rappresenta Gesù e i ladroni in penombra, con la Maddalena aggrappata alla croce, il discepolo Giovanni e il gruppo delle pie donne con Maria.
  • L'Ultima Cena: Tutti gli apostoli sono stupiti dalle parole di Gesù, tranne Giuda. Vengono riconoscibili Andrea, Giovanni e Giacomo.
  • Madonna del Rosario di Pompei: Affresco di Luigi Morgari che riproduce il dipinto del santuario pompeiano, con Santa Caterina da Siena che porta una freccia nel petto.
  • Affreschi ai lati dell'altare maggiore: "L'Ultima Cena" e la "Crocifissione".
  • Statue sui registri inferiori: Santi Antonio Abate e Giovanni Oldrati.
  • Fonte Battesimale e Altare della Madonna: Affrescati da Morgari.
  • Affresco dell'Esaltazione della Croce e due quadri del presbiterio: Opera di Morgari.
  • Decorazioni della volta dell'altare centrale e parti figurative degli affreschi: Lavoro di Busnelli.
  • Affreschi sulla volta: Natività di Maria Santissima e Redenzione dell'umanità, accompagnati da medaglioni con effigi di santi.
  • Navata laterale destra: Madonna delle Grazie (dipinta da Giovanni Cassina), Santa Margherita Maria Alacoque davanti al Sacro Cuore, e l'altare del Santo Crocifisso.
  • Navata laterale sinistra: Battesimo di Cristo (all'interno del battistero) e Madonna del Rosario di Pompei con San Domenico di Guzman e Santa Caterina da Siena.
  • Timpanò della chiesa: Occhio di Dio scolpito in legno, da cui partono raggi di luce.
  • Portale centrale: Realizzato in legno di rovere, scolpito da Osvaldo Minotti su disegno di Eugenio Boga.
Dettaglio di un affresco di Luigi Morgari all'interno del Santuario

L'Organo Storico

Degno di nota è l'organo situato in controfacciata, risalente agli anni a cavallo del 1700. La prima segnalazione della sua presenza risale a un documento del 1740. L'organo fu inizialmente collocato vicino alla cappella centrale. A seguito del fulmine del 1813, che causò danni alla chiesa, si decise di acquistare un nuovo organo, commissionato a Eugenio Biroldi di Varese. Nel 1814, il nuovo strumento sostituì quello vecchio. Nel 1893, l'organo fu spostato nella sua attuale collocazione sopra l'ingresso. Ha subito due interventi di restauro nel 1929 e nel 1951.

Informazioni Pratiche

Il Santuario del Santo Crocifisso è un bene ecclesiastico accessibile ai visitatori.

Come Raggiungerlo:

  • In treno: Stazione di Meda. Uscendo dalla stazione, girare a sinistra in piazza della Stazione e al semaforo andare a destra in corso Matteotti.
  • In autobus: Linea C80, scendere alla fermata di piazza Cavour.
  • In auto: (Indicazioni stradali generiche, non fornite nel testo originale)

Visitare il Santuario del Santo Crocifisso può essere un'ottima occasione per esplorare anche il resto della città di Meda.

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