L'Archivio Diocesano di Piacenza: Storia, Patrimonio e Futuro

L'antica Chiesa piacentina, sotto il governo del Vescovo, vanta una lunga storia che diviene sempre più documentata a partire dal XII secolo. La documentazione conservata copre circa 1100 metri lineari e spazia cronologicamente dal IX al XXI secolo.

L'Archivio come istituzione inizia a delinearsi nei primi anni del XVI secolo. La sua gestione è da sempre attenta alla conservazione, alla tutela e alla valorizzazione del vasto patrimonio. La consultazione è garantita da aperture su più giorni alla settimana, sulla base delle richieste dell'utenza. L'Archivio Diocesano di Piacenza partecipa attivamente al progetto CeiAr e ai progetti MAB (Musei, Archivi, Biblioteche) degli Archivi Ecclesiastici.

Mappa della diocesi storica di Piacenza

Le Origini e la Struttura Storica

La Diocesi di Piacenza esiste ab antiquo, con origini che risalgono all'epoca del martirio di Sant'Antonino e del primo vescovo San Vittore (IV secolo). Nel corso del tempo ha conosciuto numerose variazioni territoriali, comprendendo anticamente anche il Cremasco, l’Oltrepò pavese fino a Casteggio e altre aree.

Un primo riordino sistematico dell'Archivio Diocesano risale alla metà dell'Ottocento, come attesta un inventario del 1859 in cui sono indicate le filze dei fondi e i volumi esistenti nella cancelleria vescovile a quella data. Il materiale fu in seguito ricollocato a più riprese da vari responsabili dell'archivio. Un foglio sciolto dattiloscritto, databile verso gli anni venti del secolo scorso, riporta un elenco delle serie corrispondente a quelle dell'inventario del 1859, con l'aggiunta di nuove. Una nota in calce a tale foglio, inoltre, specificava che molte cartelle danneggiate risultavano "da sostituire", alcuni volumi "da restaurare" e le pergamene "da riordinare".

Documenti di Maggiore Interesse Storico

Tra i documenti di maggiore interesse storico conservati nell'archivio, vi sono atti di curia, atti e corrispondenza dei vescovi, visite pastorali e vicariali, cause particolari, documenti patrimoniali, pergamene e altro materiale che copre un arco temporale dal 1300 al 2000. Sono da considerare parte integrante del corpo documentario dodici tomi a stampa di "Decreti e avvisi delle autorità civili e militari" dal 1570 al 1816.

«Gli archivi ecclesiastici - commenta il dottor Scottini, rifacendosi a uno studio del dottor Ugo Bruschi - sono i “luoghi della memoria ecclesiale” da conservare e trasmettere, da ravvivare e valorizzare, poiché rappresentano il più diretto collegamento con il patrimonio della comunità cristiana.» Gli archivi delle diocesi italiane iniziano la loro storia con il Concilio di Trento, quindi a metà Cinquecento, e il loro compito è quello di conoscere i cosiddetti libri canonici che registrano la vita delle parrocchie: battesimi, cresime, matrimoni, funerali e stato delle anime.

L'Archivio Diocesano Oggi: Un Patrimonio in Evoluzione

L’Archivio Diocesano aggiunge al patrimonio storico del Vescovile un consistente numero di archivi parrocchiali provenienti dal vasto territorio diocesano. La gestione degli archivi è uno dei principali problemi all’attenzione del direttore, dottor Pietro Scottini, che oltre ad avere in evidenza nella propria agenda la gestione della sede di Piacenza, deve anche rivolgere costantemente uno sguardo all’intera situazione diocesana.

Tipologie di Utenti e Materiali di Consultazione

Oltre agli storici di professione, gli interessati alla consultazione dell'archivio includono coloro che talvolta sono impegnati a redigere pubblicazioni sulla propria parrocchia o su altri argomenti specifici. In questi casi, tra le fonti fondamentali, spiccano le visite pastorali che i Vescovi hanno compiuto nel tempo alle comunità. Queste visite sono sempre state attentamente documentate da relazioni e verbali, e tutto il materiale è proprio conservato nell'Archivio Diocesano.

Vi sono, però, anche altri tipi di utenti, meno preparati ma ugualmente desiderosi di conoscere, come coloro che desiderano costruire l’albero genealogico della famiglia. Questa impresa è relativamente facile quando si tratta di un casato importante, ma per i comuni mortali? L’Archivio Diocesano, attraverso ad esempio i registri dei battesimi o dei matrimoni, può offrire un valido aiuto, sebbene in questo caso le difficoltà non siano poche. Da qui preziosa è la disponibilità del personale dell'Archivio.

Antichi registri parrocchiali o libri canonici

Il Futuro dell'Archivio: Digitalizzazione e Apertura Pastorale

La necessità di preservare i documenti originali e di ampliare la platea degli utenti, sia fisici che virtuali, sono i motivi che inducono l’Archivio Storico Diocesano ad intraprendere interventi di digitalizzazione del materiale conservato.

L’Archivio Storico Diocesano sta preparando alcuni percorsi di approfondimento su significativi materiali archivistici al fine di valorizzare il ricco patrimonio e offrirlo all’intera collettività. BeWeB, il portale dei Beni Culturali Ecclesiastici della Chiesa Cattolica, diventerà sempre più un luogo di annuncio e di azione pastorale oltre che uno strumento di cultura, comprendente la totalità della vita di un popolo.

Seminario | Digitalizzazione e valorizzazione degli archivi musicali veneziani

Contatti e Sedi

La consultazione dell'archivio è attualmente possibile solo su appuntamento.

  • Sede di Piacenza:
    • Seminario Vescovile, Via Francesco Torta 8
    • Direttore: Dott. Pietro Scottini
  • Sede di Bobbio:
    • Vecchio Seminario, Piazza Duomo 5

Per appuntamenti e maggiori informazioni, si prega di contattare l'Archivio al numero telefonico con prefisso 0523 (numero completo non specificato nel materiale fornito).

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