Il Ruolo del Padrino e della Madrina nei Sacramenti di Battesimo e Cresima

La scelta del padrino e della madrina è un momento di fondamentale importanza nella vita cristiana di un bambino o di un adolescente, sia per il sacramento del Battesimo che per quello della Cresima. Questa decisione non va presa alla leggera, poiché, una volta celebrato il sacramento, non è possibile cambiare idea.

Il padrino o la madrina ricoprono un ruolo che va ben oltre la semplice presenza alla cerimonia: sono chiamati a essere guide spirituali e punti di riferimento per tutta la vita cristiana del figlioccio.

Origini e Significato del Ruolo di Padrino e Madrina

L’istituzione dei padrini risale alla Chiesa primitiva, quando venne imposto il dovere di battezzare i bambini. Inizialmente, presumibilmente, i bambini venivano presentati dai genitori. L’esigenza dei padrini era forse correlata con il battesimo concepito come una nuova nascita, che perciò esigeva nuovi "padri" spirituali.

San Tommaso d'Aquino, riflettendo su questa linea, ricordava che la rigenerazione spirituale operata dal battesimo assomiglia a quella carnale: come un bambino ha bisogno di una nutrice e di un pedagogo, così nella vita spirituale c’è bisogno di qualcuno che lo istruisca nella fede e nella vita cristiana (Summa Th. III, q. 67, a. 1).

Illustrazione storica di un Battesimo con padrini

La Missione Spirituale dei Padrini

Il padrino e la madrina non sono semplici "distributori di regali", ma indicano la stella da seguire nel cammino di fede. Sono guide, tutori, maestri, persone alle quali i genitori dovrebbero affidare con piena fiducia il proprio figlio in caso di bisogno o necessità. Insieme, genitori e padrino o madrina formano una famiglia spirituale legata dalla fede e dall'amore, che collabora per il benessere spirituale del ragazzo o della ragazza.

Il Ruolo nel Battesimo

Nel rito per i bambini, i padrini si affiancano ai genitori per manifestare la presenza della Chiesa-Madre che presenta e accoglie i suoi nuovi figli. La loro missione principale è collaborare con i genitori affinché il bambino possa giungere a una personale professione della fede e possa esprimerla nella realtà della vita.

La scelta del padrino e della madrina per il Battesimo è delicata: a essi è chiesto di accompagnare il bambino nella via della fede con la loro testimonianza di vita cristiana, con la loro preghiera e con le parole. La comunità ecclesiale, esprimendo la tutela spirituale con la scelta dei padrini e delle madrine, si impegna ad assumere atteggiamenti e comportamenti concreti di testimonianza, per essere realmente "madre" ed educatrice, con la vita e l’impegno, dei piccoli e delle loro famiglie.

Il Sacramento del Battesimo

Il Ruolo nella Cresima (Confermazione)

Il sacramento della Cresima, o Confermazione, è un momento solenne e significativo che conferisce la pienezza dello Spirito Santo, rendendo il cresimando testimone attivo della fede. Il padrino di Cresima ha un ruolo fondamentale nella vita del cresimando, non solo durante la cerimonia ma per tutta la sua vita cristiana. È chiamato a essere una guida spirituale, accompagnando il cresimando lungo il cammino di fede, aiutandolo a vivere pienamente la propria vocazione cristiana.

La Cresima rafforza la fede e impegna chi la riceve a diventare un membro attivo della Chiesa. Per un adolescente, un padrino o una madrina che pregano e si impegnano senza vergogna nella Chiesa sono un punto di riferimento e un’apertura al dialogo sull’importanza della fede, in un’età in cui questa può apparire meno evidente. Un padrino o una madrina legati a Cristo sapranno mostrare al figlioccio la via della perseveranza umile e fedele, anche attraverso le prove e i momenti di dubbio che qualsiasi adulto può attraversare.

Foto di un padrino che accompagna il cresimando

Criteri Decisivi per la Scelta di Padrini e Madrine

Per una scelta ponderata, è fondamentale considerare sia gli aspetti pastorali sia le precise indicazioni del Diritto Canonico. È necessario valutare serenamente tra tutti i possibili candidati, tenendo conto di elementi quali libertà e verità nella scelta.

1. Coerenza di Fede e Pratica Cristiana

  • La prima missione del padrino e della madrina è quella di insegnare la fede. La Chiesa richiede che siano persone battezzate e cresimate.
  • Il Can. 874 § 1,3° del Codice di Diritto Canonico prescrive che il padrino sia cattolico, abbia già ricevuto la Confermazione e l’Eucaristia e conduca una vita conforme alla fede e al compito che si assume.
  • I padrini e le madrine devono far parte della comunità cristiana, impegnandosi a camminare nella Chiesa attraverso la partecipazione all’Eucaristia Domenicale e a un cammino di fede. Non si tratta solo di soddisfare requisiti minimi, ma di vivere pienamente una vita cristiana.
  • I genitori dovranno preoccuparsi di scegliere una persona la cui vita sia coerente con la pienezza di testimonianza che deve dare al ragazzo. Questo significa un cristiano che partecipa con regolarità all’Eucaristia domenicale e alla vita della parrocchia, in modo da essere di esempio, incoraggiando e sostenendo il figlioccio a diventare lui stesso membro attivo della comunità cristiana.

2. Disponibilità e Impegno Personale

  • Un padrino o una madrina dovrebbero essere in grado di offrire tempo e consigli al figlioccio, specialmente in momenti di difficoltà come l'adolescenza, liberi da un rapporto d’autorità che spetta ai genitori.
  • La complicità tra padrino e figlioccio è un legame importante che si costruisce nel tempo trascorso insieme, negli appuntamenti e negli scambi frequenti, idealmente fin dalla più giovane età.
  • La distanza geografica o impegni eccessivi possono rendere difficile per un padrino o una madrina la cura del figlioccio e la condivisione di momenti significativi.
  • La loro vita, vissuta secondo il Vangelo, ha il valore di un esempio e il bambino che trova in loro una guida riceve una vera ricchezza.

3. Maturità nella Fede

  • La persona prescelta dovrà avere compiuto i sedici anni di età (Can. 874 § 1,2°).
  • È essenziale che abbiano la maturità richiesta per assumersi questa responsabilità. Se ancora immaturi riguardo alla fede, rischiano di cambiare punto di vista e di abbandonare la vita cristiana in futuro.

4. Motivazioni Autentiche nella Scelta

  • La scelta non dovrebbe essere dettata da convenzioni sociali, debiti morali o sensi di colpa fuori luogo. È importante che le persone scelte apprezzino veramente questa nomina.
  • La natura stessa del compito del padrino esige che la scelta si basi sull’esemplarità nella vita cristiana, piuttosto che su criteri di parentela, amicizia o opportunità sociale. Il padrino rappresenta la comunità cristiana che sostiene l’impegno educativo della famiglia.
  • In questo senso, potrebbe essere significativa la scelta di persone che nella comunità cristiana esercitano un ruolo educativo (ad esempio, catechisti, animatori di gruppi).

5. Requisiti Canonici Specifici

  • Non possono fungere da padrini i genitori del battezzando o cresimando (Can. 874 § 1,5°). Il ruolo dei padrini è diverso da quello dei genitori, affiancandoli nell’educazione cristiana.
  • Al Battesimo ci può essere o un solo Padrino o una sola Madrina, o un Padrino e una Madrina insieme. Non sono ammessi due Padrini o due Madrine.
  • I candidati devono essere persone in situazione coniugale regolare secondo le leggi della Chiesa. Non possono essere padrini persone sposate solo civilmente, conviventi, divorziate risposate o separate ma conviventi con un altro partner. Tuttavia, potrebbero essere ammessi persone separate ma non conviventi che non hanno chiesto il divorzio, o persone divorziate che siano state costrette a subire il divorzio e che non si siano risposate o vivano in una nuova unione.
  • Non devono essere incorsi in alcuna pena canonica legittimamente inflitta o dichiarata.
  • È opportuno che il padrino della Cresima sia lo stesso del Battesimo (o uno dei padrini del Battesimo, se ve ne erano più di uno).
Infografica sui requisiti canonici per padrini e madrine

Il Padrino/Madrina o il Testimone: Nuove Prospettive in Alcune Diocesi

In alcune Diocesi, è stata introdotta una riflessione in merito alle figure di padrino e madrina, spesso influenzata da tradizioni antiche e dal desiderio delle famiglie di avere persone care, parenti e amici, vicini nel momento della celebrazione.

La Chiesa, attraverso la comunità parrocchiale e i suoi rappresentanti, accoglie e accompagna i nuovi figli a maturare una fede viva. Il ministero di padrino nasce nella Chiesa ed è per la Chiesa. Nel caso in cui una famiglia non trovasse nessuno con la disponibilità e i requisiti richiesti, si potrà percorrere una strada diversa, rivolgendosi anche a persone indicate dalla Parrocchia.

In queste situazioni, la Parrocchia si farà garante, insieme ai genitori, della crescita cristiana dei neobattezzati e neocresimati. Si parla a volte di "testimone" come figura alternativa, non sottostimata, e assimilabile a quella del matrimonio. La vera differenza tra padrino e testimone non sarà evidente soprattutto nella celebrazione, ma nella loro funzione e impegno dopo il rito.

Passi Pratici per Padrini e Madrine

Una volta scelta, sarà il padrino o la madrina a recarsi dal sacerdote della parrocchia nella quale abitualmente partecipa all’Eucaristia. Questi gli farà firmare la promessa dell’impegno che si assume in un documento chiamato "Autocertificazione del padrino/madrina" (Attestato di idoneità).

In questa occasione, il sacerdote intratterrà un colloquio pastorale nel quale si richiamerà la missione propria di un padrino, si incoraggerà alla coerenza della vita cristiana e si ricorderà l’importanza della partecipazione alla Messa domenicale con la comunione eucaristica e della frequenza al Sacramento della Penitenza.

Il Sacramento del Battesimo

L'Importanza della Comunità Parrocchiale

Il sacramento della Confermazione è un avvenimento comunitario, anche se coinvolge singole persone. La celebrazione non dovrebbe essere preparata solo con i ragazzi e i genitori interessati, ma tutta la ministerialità presente in Parrocchia deve essere coinvolta. Questo per una liturgia che manifesti veramente il volto comunitario della Chiesa e la pluralità di compiti e ministeri che la animano. Non si tratta di mortificare la fatica e l’impegno di presbiteri, religiose e catechisti, che con ammirevole disponibilità seguono e preparano gli adolescenti a ricevere la Confermazione. Il senso di gratitudine e di riconoscenza nei confronti di questi accompagnatori è comprensibile e doveroso.

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