La Chiesa della Madonna del Rosario a Lucera: Storia, Culto e Celebrazioni

Il Profondo Legame di Lucera con la Devozione Mariana

La città di Lucera, insieme a Troia, costituisce l'omonima diocesi (Dioecesis Lucerina-Troiana), sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Foggia-Bovino. La sua devozione alla Vergine ha radici antichissime, risalendo all'origine stessa della Diocesi. Il culto mariano venne confermato e osannato da Carlo II d'Angiò nel 1304, con l’umile e significativo gesto di consegna delle chiavi della città all’Icona della Vergine, affidandole definitivamente le sorti di Lucera. Da allora, la città sentì la sua protezione durante ogni tipo di calamità e venne dichiarata "Civitas Sancta Mariae".

Il lungo elenco di processioni mariane sottolinea la grande devozione dei lucerini, che trova il suo momento di sintesi nei festeggiamenti patronali. La festa della Madonna del Santissimo Rosario chiude anche la stagione delle processioni mariane, dopo quelle di Santa Maria Patrona (Cattedrale), della Beata Vergine di Lourdes (Sacramentini), Madonna della Vittoria (San Giacomo), Madonna della Misericordia (San Giovanni), Madonna della Spiga (San Ciro), Madonna del Carmine (San Matteo al Carmine), Madonna dell'Addolorata (San Francesco), Madonna dell'Incoronata (La Pietà) e Madonna della Purità (San Gaetano).

La Chiesa di San Domenico: Fulcro della Devozione alla Madonna del Rosario

Il culto della Madonna del Rosario a Lucera è profondamente radicato nella Chiesa di San Domenico, la quale ospita la splendida statua della Vergine, recentemente restaurata. Questo tempio, risalente al Trecento, dove operò con fervore apostolico il Beato Agostino Casotti, Vescovo della Diocesi, è rientrato nel novero di quelle testimonianze dell'antichità che fanno grande Lucera. La chiesa è oggi un punto di riferimento spirituale e storico per la città.

Facciata esterna della Chiesa di San Domenico a Lucera

Storia e Architettura della Chiesa di San Domenico

La chiesa e l'annesso convento di San Domenico, quest'ultimo attualmente adibito a caserma dei Carabinieri e ad Archivio notarile, furono costruiti nel 1300 per volere di Carlo II d'Angiò, sfruttando il perimetro murario di un ampio fondaco arabo. Nel corso del Settecento, il tempio, inizialmente caratterizzato da un austero stile gotico-angioino, fu trasformato in un ricco edificio barocco. Questa trasformazione incluse la realizzazione di otto semicappelle laterali, ognuna corredata da altari in marmo policromo intarsiato: quattro per parete laterale. Al centro dell'abside fu posto l'altare maggiore nel 1709, il più sfarzoso per sculture e marmi pregiati, affiancato da quello dedicato alla Vergine del Rosario, risalente al 1728.

Il coro ligneo, risalente al 1640 e posto dietro l'altare maggiore, è arricchito da intagli e 26 piccole statue scolpite a rilievo su nitide specchiature, raffiguranti Santi e Beati dell'Ordine domenicano. Al centro, sul dossale dello stallo principale, si trova una statuetta del Cristo legato alla colonna. Questa opera di grandissimo valore è divisa da 26 agili colonnine complete e 4 mezze colonne ai due spigoli, tutte scolpite a fiorame e arricchite da una cornice formata da teste di angeli alati e piccole mensole a forma di sfingi. Sul coro è presente un grande organo del XVII secolo.

Le Opere d'Arte

Tra le pale che sovrastano gli altari, sul lato sinistro della chiesa, spiccano quella della Natività, di scuola toscana (XV secolo), la tela di San Pietro Martire, firmata da Michele De Nigris (prima metà del XVIII secolo), quella di San Vincenzo Ferreri (De Matteis), pure della prima metà del 1700 e quella del Beato Agostino Casotti, firmata da Vincenzo Lambiasi.

Le pale del lato destro raffigurano la Vergine Santissima del Rosario, Santa Rosa da Lima, e San Tommaso d'Aquino, dipinto della prima metà del XVIII secolo attribuito a Giovanni Porcello, discepolo del Solimena. Di notevole qualità è anche la tela del Miracolo dell'effige di San Domenico in Soriano, opera di Massimo Stanzione (1585-1656).

Tra le rimanenti pitture ornamentali che decorano le pareti del tempio, eccellenti sono Lo Sposalizio di Giuseppe e Maria, l'Annunciazione e Gesù al Tempio in mezzo ai dottori (Vincenzo De Mita, seconda metà del XVIII secolo). La statua di San Domenico è considerata un capolavoro di Giacomo Colombo.

La Statua della Madonna del Rosario e il Beato Agostino Kazotic

Nel lato sinistro del transetto è dedicato all'altare di Santa Maria, un notevole esempio dell'arte barocca di fine Settecento, realizzato con marmi pregiati. Nella nicchia sovrastante si trova la statua lignea di Santa Maria Patrona, molto venerata dai lucerini, risalente al 1300 e raffigurante la Vergine, vestita con un manto ad arabeschi, che regge con il braccio sinistro il Bambino in piedi e, nella mano destra, porta le chiavi della città.

All'interno della Cappella semiottagonale della Famiglia Gagliardi (o del Sacro Cuore) nell'abside sinistra, sono conservate, in un'urna d'argento, le reliquie del Beato Agostino Kazotic. Vescovo della città dal 1322 al 1323, il Beato Agostino ebbe il merito non solo di riappacificare la città islamizzata, ma anche quello di convertire i restanti infedeli che non si erano convertiti al Cristianesimo. La sua figura è stata al centro dell'interesse dei visitatori stranieri durante il recente gemellaggio con la Chiesa croata, che ne hanno apprezzato la singolarità del suo schema architettonico e l'intensità dell'attività pastorale svolta, sottolineando la sua devozione e il suo ruolo nel riscatto dell'orgoglio cristiano.

Statua della Madonna del Rosario con dettagli dei restauri recenti nella Chiesa di San Domenico a Lucera

La Festa della Madonna del Santissimo Rosario: Programma e Significato

La festività in onore della Madonna del Santissimo Rosario, che torna a Lucera sotto il manto del tradizionale fervore mariano, si celebra principalmente il 6 e 7 ottobre, all'interno di un calendario fitto di particolari momenti liturgici, con la supervisione del rettore Mons. Luigi Di Condio. Questa è una festa di particolare intensità spirituale, che vede accorrere fedeli da ogni parte della città per momenti di venerazione, raccoglimento e preghiera, ed è diventata centrale tra le celebrazioni cittadine.

Programma della Novena e delle Celebrazioni Principali

La preparazione alla festa inizia con una Novena, dal 28 settembre al 6 ottobre, che include:

  • Ore 16,00 - Adorazione Eucaristica;
  • Ore 18,00 - Santo Rosario meditato e canto delle litanie;
  • Ore 19,00 - Santa Messa.

Per il 6 ottobre il programma prevede:

  • Ore 19,00 - Messa con accoglienza e ammissione di novizi e professi della Confraternita;
  • Ore 21,00 - Adorazione Eucaristica notturna.

Il giorno principale, il 7 ottobre, le celebrazioni sono particolarmente intense:

  • Ore 8,00 - Sparo di mortaretti;
  • Ore 8,30, 10,00, 11,00 - Sante Messe animate dal coro di San Domenico. Alle ore 11,00 si tiene una Messa Solenne presieduta dal Vescovo della Diocesi Lucera-Troia, Domenico Cornacchia;
  • Ore 12,00 - Esposizione Eucaristica e Solenne Supplica alla Beata Vergine del Rosario, animata dalla Corale Porta Fidei;
  • Ore 18,00 - Processione con l'Immagine della Beata Vergine del Rosario, con la partecipazione delle confraternite, delle associazioni e delle autorità civili e militari;
  • Al termine della processione - Santa Messa presieduta dal Vescovo diocesano, Mons. Domenico Cornacchia e animata dal coro dell'Arciconfraternita dei Sette Dolori di San Marco in Lamis;
  • Ore 21,00 - Intrattenimento sinfonico a cura del concerto bandistico "Città di Roseto".

L'8 ottobre, alle ore 19,00, conclude le celebrazioni con una Santa Messa.

L'Itinerario della Solenne Processione

La solenne Processione dell'Immagine della Beata Vergine del Rosario, momento culminante della festa, percorre le seguenti vie:

  • Via San Domenico
  • Via IV Novembre
  • Corso Garibaldi
  • Via Amendola
  • Via De Troia
  • Via Frattarolo
  • Piazza Carmine
  • Via San Francesco
  • Via Di Giovine
  • Via Federico II
  • Piazza Matteotti
  • Via Casotti
  • Via San Domenico

Al passaggio della processione in Piazza Matteotti, sono previsti Fuochi Pirotecnici della Premiata Ditta Chiarappa da San Severo. La predicazione è affidata a don Alessandro Gambuto e don Fabio Clemente. L'addobbo è stato curato dai signori De Troia e Perna.

Processione della Madonna del Rosario (Lucera, sabato 7 Ottobre 2023) parrocchia San Domenico

Mappa dettagliata del percorso della processione della Madonna del Rosario a Lucera

Il Ruolo del Rettore e la Rinascita della Devozione

Dopo un periodo in cui i festeggiamenti e la processione mariana furono accantonati a causa della chiusura della Chiesa di San Domenico (dovuta a un terremoto che ne fiaccò le fondamenta), con la riapertura della chiesa, anche i tradizionali riti liturgici sono ripresi. Ciò è avvenuto grazie soprattutto all'ultimo rettore, don Luigi Di Condio, che ha animato l'attività pastorale, coinvolgendo in particolare ragazzi e giovani studenti, i quali costituiscono ora una parte importante dei frequentatori della chiesa.

Questa festa, ricca di spiritualità, viene promossa da don Luigi Di Condio per una riscoperta e riappropriazione del progetto mariano, attraverso il culto della Vergine di Pompei. Come affermava il Beato Bartolo Longo, la potente arma del Santo Rosario indica la strada maestra verso Cristo Redentore, suo figlio.

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