Ogni anno, lo Stadio "Giuseppe Meazza" di Milano si trasforma in un grande oratorio a cielo aperto per accogliere l'incontro diocesano dei ragazzi che si preparano a ricevere il sacramento della Confermazione. Questo evento, nato nel 1983, rappresenta un momento centrale della vita pastorale ambrosiana, unendo in una "festa dello Spirito" migliaia di giovani, genitori, padrini, madrine ed educatori.

Un appuntamento di fede e comunità
L'evento coinvolge circa 45 mila persone, ragazzi e ragazze - prevalentemente di quinta elementare - insieme alle comunità educanti che li accompagnano nel cammino di preparazione. Gli spalti si animano grazie alle pettorine indossate dai partecipanti, i cui colori distinguono le sette zone pastorali della Diocesi di Milano. L'incontro è un'occasione preziosa per vivere insieme una giornata di riflessione, canti e preghiera, culminante nel momento solenne con l'Arcivescovo Mario Delpini e i vicari episcopali.
Nel corso dei decenni, questa tradizione ha visto la partecipazione di figure di spicco della Chiesa, inclusi i cardinali Carlo Maria Martini, Dionigi Tettamanzi e Angelo Scola. Anche due pontefici hanno voluto essere presenti all'incontro, integrandolo nel programma delle loro visite a Milano: Papa Benedetto XVI nel 2012 e Papa Francesco nel 2017.
L'Arcivescovo con i cresimandi
Il percorso dei "100 Giorni"
L'incontro allo stadio non è un evento isolato, ma il culmine del cammino dei "100 Giorni Cresimandi". Questo percorso formativo è costruito attorno alla Lettera dell'Arcivescovo e mira a educare i ragazzi a gesti di responsabilità, gratitudine e disponibilità. Il tema principale, spesso legato a icone evangeliche come le Nozze di Cana, invita i gruppi a "imbandire la tavola della festa", un'immagine che simboleggia la condivisione e l'amicizia con Gesù.
Le tappe della preparazione
- Presentazione alle comunità educanti: Un momento dedicato a catechisti, animatori e responsabili per illustrare gli strumenti educativi del percorso.
- Animazione in oratorio: Coinvolgimento attivo degli animatori per accompagnare i ragazzi nelle tappe proposte.
- Sussidi didattici: L'utilizzo di fascicoli dedicati, come “Alla tavola della festa”, per approfondire i contenuti della lettera dell'Arcivescovo.
Testimonianza e dialogo con l'Arcivescovo
Il cuore dell'incontro è il dialogo tra l'Arcivescovo Mario Delpini e il popolo dei cresimandi. Attraverso le risposte a domande poste da genitori, ragazzi e catechisti, monsignor Delpini offre spunti profondi sulla vita cristiana:
"La gioia non si può dare, si può solo irradiare; la fede non si può dare, si può solo testimoniare", sottolinea l'Arcivescovo, invitando i genitori a essere lieti nel Signore. Ai ragazzi, invece, ricorda l'importanza di due parole chiave: dimorare (stare con Gesù) e servire, essenziali per affrontare le sfide della vita con resilienza.

Solidarietà e missione: la "Microrealizzazione"
L'incontro è anche un'occasione di apertura verso il mondo. Ogni anno viene promossa una raccolta fondi per una specifica opera di carità, la cosiddetta "Microrealizzazione". In linea con lo spirito sportivo e di inclusione, i contributi raccolti sostengono progetti educativi internazionali, come quelli gestiti dall'associazione "CSI per il mondo", che promuove lo sport come linguaggio universale per favorire la crescita e il riscatto sociale in contesti di disagio, come ad esempio nella Diocesi di Pucallpa, in Perù.
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