La Vergine Maria secondo San Bernardo di Chiaravalle

L'ammirazione di Bernardo di Chiaravalle per il piano divino della salvezza si focalizza profondamente sul mistero del Verbo Incarnato. In una celebre riflessione, egli osserva come Dio, originariamente incomprensibile, inaccessibile e invisibile, abbia scelto di rendersi visibile e immaginabile agli uomini attraverso il mistero della salvezza, un evento che vede il mondo intero prostrato ai piedi di Maria.

Rappresentazione iconografica dell'Annunciazione con l'Angelo Gabriele e Maria in un ambiente umile di Nazareth

L'importanza del racconto evangelico dell'Annunciazione

La devozione verso la Madonna ha spinto San Bernardo a commentare il testo dell'Annunciazione narrato da San Luca. Secondo il santo, nulla nel racconto evangelico è superfluo: ogni dettaglio citato - dal Nunzio inviato (l'Arcangelo Gabriele), alla città di Nazareth, fino alla discendenza di Giuseppe - è denso di misteri profondi.

Non si tratta di semplici indicazioni storiche, ma di una celeste soavità che il fedele è chiamato a meditare con diligenza. Come scrive Bernardo, quando il Signore manifesta la sua benignità, la misericordia e la verità si incontrano, e il mondo riceve il frutto della salvezza. Il riferimento a Nazareth, che significa "fiore", simboleggia la speranza del frutto divino: con la nascita di Cristo, il fiore (la vecchia legge e le figure profetiche) è destinato a cedere il passo alla Verità.

Il ruolo dell'Arcangelo Gabriele

L'Angelo Gabriele, il cui nome significa "Fortezza di Dio", non è un messaggero comune. Egli eccelle tra gli spiriti beati e viene inviato da Dio stesso per annunciare la venuta della Virtù divina. Il suo nome si adatta perfettamente alla missione: egli è la "Forza di Dio" che conforta la Vergine, invitandola a non temere di fronte alla grandezza del miracolo, e che successivamente rassicura Giuseppe, uomo umile e timorato.

La virtù dell'umiltà: il fondamento della maternità

Maria è il modello perfetto in cui la verginità si sposa con l'umiltà. San Bernardo sottolinea con forza che, sebbene la verginità sia una virtù lodevole e consigliata, l'umiltà è di stretta necessità per la salvezza. Egli ammonisce chi si insuperbisce per la propria castità, ricordando che senza umiltà anche la verginità di Maria non sarebbe stata gradita a Dio.

  • La verginità: Virtù consigliata, porta con sé una ricompensa speciale.
  • L'umiltà: Virtù comandata, essenziale per accogliere lo Spirito Santo.

È proprio in virtù dell'umiltà che Maria ha potuto concepire per opera dello Spirito Santo, poiché Dio ha "riguardato l'umiltà della sua serva".

Schema che illustra il connubio tra verginità e umiltà come pilastri della figura di Maria

L'obbedienza di Dio e la dignità di Maria

Uno degli aspetti più sorprendenti, secondo Bernardo, è il paradosso della sottomissione divina. Il Signore, a cui sono sottomessi angeli e principati, scelse di farsi sottomesso a una donna, Maria, e al suo sposo Giuseppe. Questa è un'umiltà senza esempio, che deve servire da lezione per l'uomo:

Concetto Insegnamento di San Bernardo
Obbedienza Impara, o terra, a sottometterti al Creatore.
Superbia Arrossisci, superba cenere! Dio si umilia e tu ti esalti?

Una perfezione incomparabile

Maria rappresenta una combinazione unica: verginità unita alla fecondità, umiltà in una persona eccelsa. Ella non è soltanto la Madre di Dio, ma la creatura che, pur riconoscendosi serva, chiama con fiducia "figlio" la Maestà divina. San Bernardo esorta dunque ogni categoria di fedeli - sposi, vergini e uomini comuni - a venerare l'integrità di Maria e ad imitarne l'umiltà, affinché la preghiera salga al Re, riparatore del genere umano.

Le pillole della direttrice: San Bernardo di Chiaravalle

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