Forlì si prepara a vivere uno dei momenti più profondi della sua identità collettiva: la solennità di San Pellegrino Laziosi. Compatrono della città e unico forlivese finora elevato alla gloria degli altari, il Santo rappresenta per migliaia di fedeli un faro di speranza, specialmente nella sua veste di "Patrono dei malati di cancro". Le celebrazioni di quest'anno promettono di unire, come da secolare tradizione, il rigore della spiritualità alla vivacità della festa popolare.
Il 1° Maggio, oltre alla Festa dei Lavoratori, a Forlì si celebra San Pellegrino con la tradizionale fiera del cedro e un intenso programma liturgico. Il cuore pulsante dell'evento resta il Santuario di Via G. Mercuriali, noto anche come la Chiesa di Santa Maria dei Servi in Piazza Morgagni, dove la devozione si fa tangibile. San Pellegrino, testimone di speranza e guarigione, richiama ogni anno pellegrini da ogni dove.
Il Programma Liturgico: Orari delle Sante Messe e Benedizioni
Per l'intera giornata del 1° maggio, il Santuario sarà un viavai ininterrotto di fedeli, con un programma di Sante Messe e momenti liturgici che coprirà l'arco dell'intera giornata, dall'alba fino a sera inoltrata.
Le Celebrazioni del 1° Maggio nella Chiesa dei Servi di Maria
La giornata liturgica si aprirà alle prime luci dell'alba con una serie di celebrazioni:
- Ore 6:00: Santa Messa presieduta da Don Domenico Ghetti, cappellano dell'ospedale Morgagni-Pierantoni, un inizio simbolico che lega il Santo ai luoghi di cura.
- Ore 7:15: Santa Messa officiata dai Frati Servi di Maria.
- Ore 8:30: Santa Messa presieduta da Padre Ricardo Ma. Perez, Priore Provinciale dei Servi di Maria per l'area Piemonte-Romagna.
- Ore 9:00: Santa Messa presieduta da Padre Pietro Andriotto, priore provinciale dei Servi di Maria.
- Ore 9:45: Santa Messa presieduta da Don Enzo Scaioli, parroco di Coriano.
- Ore 11:00: Solenne Messa Pontificale presieduta da Monsignor Livio Corazza, Vescovo della Diocesi di Forlì-Bertinoro, con la presenza delle autorità civili e militari.
- Ore 12:00: Ulteriore celebrazione eucaristica.
Il pomeriggio continuerà a offrire occasioni di raccoglimento e devozione:
- Ore 13:00: Santa Messa guidata da Padre Sergio Ma. Ziliani, Priore Generale dell'Ordine Servi di Maria.
- Ore 14:00 - 14:15: Recita del Santo Rosario, liturgia in onore di San Pellegrino e unzione con l’olio benedetto, un momento particolarmente significativo per i fedeli, specialmente gli ammalati.
- Ore 15:30: Santa Messa presieduta da Don Paolo Giuliani, rettore della Chiesa del Suffragio.
- Ore 16:45: Santa Messa con don Antonino Nicotra, Vicario Episcopale e parroco di diverse comunità locali tra cui S. Mercuriale e S. Biagio.
- Ore 18:00: Santa Messa la cui liturgia sarà affidata al Vicario Generale Enrico Casadei Garofani.
- Ore 19:15: Ultima Santa Messa della giornata, officiata nuovamente dai Frati Servi di Maria, che concluderà le celebrazioni religiose.
FORLÌ: Un concerto per San pellegrino- VIDEO
La Tradizionale Fiera di San Pellegrino e la Devozione al Cedro
Parallelamente all'intenso cammino spirituale, il centro storico tornerà ad animarsi con la tradizionale Fiera di San Pellegrino. Per tutta la giornata, le vie si riempiranno di bancarelle, profumi e colori, in un rito che mescola sacro e profano.
La Fiera dei Cedri: Simbolo della Ricorrenza
La fiera, allestita in Piazza Morgagni, tra via Flavio Biondo e Corso della Repubblica, e nelle strade in prossimità della chiesa di San Pellegrino (conosciuta anche come chiesa dei Servi di Maria), è la tradizionale sagra del cedro. Protagonista indiscusso sarà il cedro, il frutto simbolo della festa che i forlivesi acquistano come segno di devozione e buon auspicio.
A piramide, a canestri, ammonticchiati e scompigliati o elegantemente intrecciati a festoni, gli agrumi dalla tipica nota verde acidula pervadono con la loro fragranza il sagrato della chiesa. Secondo la tradizione, i cedri acquistati venivano portati in chiesa per la benedizione, quindi serviti in tavola per festeggiare il Santo e propiziare la sua benevolenza.
Oltre alle bancarelle dei cedri, saranno presenti stand di gastronomia locale, dolciumi e artigianato. Nel pomeriggio sarà inoltre organizzata la degustazione di prodotti tipici oltre che del prelibato frutto, offrendo l'occasione perfetta per vivere il cuore della città, in un equilibrio perfetto tra la solennità della preghiera e la gioia della festa popolare.

San Pellegrino Laziosi: Vita, Miracoli e Culto
La festa è dedicata al santo venerato nella Chiesa di Santa Maria dei Servi, originario della città.
La Storia del Santo Forlivese
San Pellegrino Laziosi, forlivese vissuto a cavallo tra Due e Trecento, nacque a Forlì nel 1265 circa. In gioventù fu un acceso contestatore della Chiesa, vicino alla fazione ghibellina. Dopo una tumultuosa giovinezza, nel 1282, un incontro decisivo con San Filippo Benizi segnò la sua conversione profonda. Entrato nell’Ordine dei Servi di Maria, fece il noviziato a Siena e visse poi nel convento di Forlì fino alla morte avvenuta nel 1345. Condusse una vita di preghiera, penitenza e servizio, distinguendosi per umiltà e dedizione ai malati e ai poveri.
Nel 1325 fu colpito da cancrena ad una gamba, causata dalla penitenza di non sedersi e distendersi mai che Pellegrino si era imposto. La notte prima dell’amputazione, fu miracolosamente guarito mentre pregava davanti al Crocifisso che si trova ancora oggi nella sala del capitolo del convento. Questo episodio accrebbe la sua fama di santità già in vita. Morì a Forlì il 1° maggio 1345 e fu canonizzato nel 1726 da papa Benedetto XIII.

La Diffusione del Culto e il Patrocinio sugli Ammalati
Per questo motivo, San Pellegrino è invocato dagli ammalati e in particolare da quelli di tumore, per i quali ogni mercoledì alle 17 si celebra una preghiera speciale in basilica. Oggi è considerato patrono dei malati di tumore e di altre gravi malattie, le sue spoglie si trovano nel Santuario dell’omonima chiesa forlivese di piazza Morgagni, meta di pellegrinaggi anche da Paesi molto lontani.
Il culto al Santo si è diffuso anche oltre Forlì, e nella basilica dei Servi di Maria vengono a pregare tanti pellegrini anche da tutto il mondo, dove la devozione al Patrono degli ammalati si è diffusa grazie all’ordine dei Servi di Maria. Solo in Italia basti ricordare i santuari della Madonna della Ghiara a Reggio Emilia, Pietralba e Monte Berico, e la chiesa di San Marcello al Corso di Roma. La sua devozione si estende anche in Spagna e in Austria, in particolare a Vienna, nella chiesa dei Servi di Maria dove attualmente vive e lavora anche un sacerdote forlivese, don Matteo Dall’Agata.
La Chiesa di Santa Maria dei Servi: Cenni Storici e Artistici
Il cuore delle celebrazioni di San Pellegrino Laziosi è il Santuario a lui dedicato, conosciuto come la Chiesa di Santa Maria dei Servi, situato in Piazza Morgagni.
Dell'antica Chiesa di Santa Maria dei Servi, fatta edificare nell'ultimo quarto del XII secolo dalla congregazione dei Servi di Maria, non rimane che il portale esterno, in pietra e laterizio, dai tipici caratteri del gotico padano. La chiesa ha subito notevoli trasformazioni nel 1645 fino a raggiungere lo stato attuale con gli interventi del 1750. L'interno seicentesco, fortemente contrastante con l'austera facciata in cotto, ha impianto basilicale a tre navate scandite da pilastri.
All'interno della navata destra si trova il Monumento funebre a Luffo Numai (1502), letterato e uomo politico, opera di Tommaso Fiamberti e Giovanni Ricci. La terza cappella a destra è la settecentesca Cappella di San Pellegrino, lussureggiante di marmi policromi e ori, progettata da Giuseppe Merenda (1741-43). Dietro l'altare, è conservata l'urna dove riposa il corpo di San Pellegrino, mentre sul fondo, la tela di Simone Cantarini su disegno di Guido Reni "Cristo crocifisso che risana la gamba a San Pellegrino" celebra il miracolo del Santo.

tags: #orari #benedizioni #san #pellegrino #forli #1