Il Seminario Arcivescovile di Catania: Storia, Riforme e Formazione

La fondazione del Seminario di Catania risale all'episcopato di mons. Antonio Faraone. La data dell'atto di fondazione è precisamente il 18 aprile 1572, sebbene il vescovo non poté completare l'opera poiché morì il 29 luglio 1573.

Le Origini e il Contesto Conciliare

Prima della costituzione dei seminari, la formazione dei chierici avveniva nelle Chiese parrocchiali, dove i futuri chierici venivano formati da un sacerdote dotto e pio. Tuttavia, in quel periodo, il clero era spesso poco formato, incapace di predicare al popolo, con una scarsa conoscenza della lingua latina e una preparazione limitata alle sole formule per la celebrazione della Santa Messa.

Un'illustrazione del Concilio di Trento

Fu in risposta a questa esigenza che il 15 luglio 1563, alla sessione XXIII del Concilio di Trento, venne emanato il decreto Cum adolescentium aetas, che stabiliva la nascita dei seminari. Il decreto recitava: «Siano ammessi in questo collegio quelli che hanno almeno dodici anni e sono nati da legittimo matrimonio, che abbiano imparato a leggere e a scrivere e la cui indole e volontà dia speranza che essi sono disposti ad essere sempre a servizio della Chiesa.»

Proseguiva specificando gli obiettivi formativi: «Perché, poi, possano essere istruiti più facilmente nella disciplina ecclesiastica, prenderanno subito la tonsura e indosseranno sempre la veste clericale; impareranno la grammatica, il canto, il computo ecclesiastico e le altre conoscenze utili; attenderanno con ogni attenzione allo studio della Sacra Scrittura, dei libri ecclesiastici, delle omelie dei santi, al modo di amministrare i sacramenti, - specie per ascoltare le confessioni, - e impareranno le regole dei riti e delle cerimonie.»

I Primi Anni e le Sfide Iniziali

Gli alunni che abitavano il seminario catanese al momento della sua nascita erano un numero esiguo. Questo era dovuto al fatto che la struttura non aveva rendite elevate e gli alunni non potevano permettersi il pagamento di vitto e alloggio. Pertanto, molti continuavano la formazione nelle canoniche o frequentavano il seminario solo di giorno.

Durante gli episcopati di Marco A. Gussio e Michelangelo Bonadies, l'incidenza del seminario rimase insignificante: nel 1655 vivevano in seminario solo 10 bambini.

Le Riforme e lo Sviluppo Culturale

Un'opera di grande riforma presso il seminario catanese fu attuata dal vescovo Salvatore Ventimiglia. Egli lamentava il fatto che nel clero fossero state accolte persone ignoranti, dissolute e prive del patrimonio, nonché della stessa vocazione. Per questo, invitò docenti da Palermo e da altre città della penisola, istituendo nuove cattedre quali teologia dogmatica e morale, filosofia, geometria, sacra eloquenza, lettere latine e greche.

Antichi volumi della Biblioteca Agatina del Seminario di Catania

Grazie all'impegno di questi docenti, il seminario divenne un'istituzione culturale di rilievo, tanto che la struttura possedeva una propria tipografia in grado di competere con l'Università. In questo periodo fu anche arricchito il patrimonio librario della "Biblioteca Agatina" del seminario, che già conteneva preziosi volumi appartenuti al canonico G. B. Successivamente, il vescovo Corrado M. Deodato istituì anche una cattedra di diritto canonico.

Era ancora in uso che alcuni seminaristi vivessero a casa per motivi vari, inclusi quelli economici. Questi venivano chiamati foristi: seguivano le lezioni, la Santa Messa, gli esercizi di pietà durante il giorno e la sera facevano rientro nelle proprie abitazioni.

Tra Calamità e Ristrutturazioni

Tra le tante calamità naturali che hanno colpito la regione, si ricorda il terremoto del 1693, che distrusse il seminario, costruito nel 1610 accanto al vecchio sito della chiesa di S. Martino dei Bianchi.

11 Gennaio 1693, 323 anni dal terremoto che ha distrutto il val di noto

Successivamente, l'incameramento dei beni ecclesiastici del 1847, ad opera dei Borbone, sottrasse parte dell'antico Palazzo dei Chierici, costruito nei primi del '700 dal vescovo Andrea Riggio sulle mura della città, per farne una caserma militare. I seminaristi, ormai da tempo numerosi, furono accomodati nella parte nord del restante Seminario.

La Formazione Attuale

Attualmente, il Seminario offre una formazione piena e integrale. La formazione filosofica e teologica è affidata dal 1969 allo Studio Teologico San Paolo, sito nella stessa struttura del Seminario. Anche la formazione umana e spirituale è curata da direttori spirituali.

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