Il volume "Bibbia, giovani e discernimento" (ISBN 9788821313325), edito da LAS-Roma, si propone un obiettivo ambizioso: riflettere sul trinomio Bibbia, giovani e discernimento, a seguito del recente Sinodo sui giovani. Il testo, risultato di un seminario di studio tenutosi nel febbraio 2019, si articola in due parti, ciascuna suddivisa in sei contributi, che affrontano differenti aspetti del trinomio. L'intento è offrire un contributo, anche se iniziale e parziale, all'importante riflessione elaborata nelle sue pagine, concentrandosi su temi ricorrenti e sottolineature emerse dalle riflessioni dei vari autori.
Il Contesto e le Sfide del Coinvolgimento Giovanile
I Giovani: Una Categoria Complessa
Un primo nodo critico ruota attorno ai destinatari del libro: i giovani. Si tratta, in primo luogo, di una categoria difficile da definire. I nativi digitali manifestano una progressiva disaffezione nei confronti della pratica della lettura e una (generalmente) estesa ignoranza, nel senso etimologico del termine, di tutto ciò che ruota attorno a quella che noi chiamiamo "Bibbia". Come affermato da A. Matteo, citato nel volume, «I giovani evidenziano una profonda ignoranza della cultura biblica».
La "Mission Impossible" dell'Approccio alla Scrittura
Mancando di conoscenze previe, che tuttavia appaiono necessarie non solo per accostare la Scrittura, ma anche per apprezzare il significato che essa ha rivestito e tuttora riveste per la cultura italiana, l'obiettivo di introdurre i giovani alla lettura del testo sacro appare talvolta come una mission impossible. La parola di Dio insiste sulla necessità dell'ascolto, che apre all'accoglienza del messaggio comunicato dal testo e ad una pratica di vita coerente. Al contrario, la civiltà attuale è caratterizzata dalla presenza dell'immagine e dalla progressiva atrofizzazione della capacità di ascolto. Si tratta, ovviamente, di generalizzazioni, che tuttavia non mancano di una certa plausibilità e che impongono all'educatore, formatore o animatore (biblico) il compito di ricostruire la grammatica elementare dell'ascolto umano, prima che si possa seriamente parlare di ascolto della parola di Dio.

Strategie per Avvicinare i Giovani alla Parola
L'Importanza della Testimonianza e degli Educatori
Una via per iniziare i giovani alla Scrittura passa, secondo uno dei contributi del volume, attraverso la testimonianza di persone convincenti, cioè attraverso testimoni più che maestri, sulla scia della felice intuizione di Papa Paolo VI. Oltre ai testimoni, si può anche far riferimento ad alcune linee di educazione dei giovani alla Scrittura, tra le quali si menziona la lectio divina.
La Pratica della Lettura Orante della Scrittura
Attorno a questa pratica di lettura ruota il secondo nodo di considerazioni proposto. Diversi autori parlano di "lettura orante della Scrittura", di lectio divina, di lectio divina semplificata per i giovani, ecc. Questa oscillazione terminologica trova riscontro anche in recenti documenti magisteriali. A questo proposito, si suggerisce l'idea che sia meglio distinguere tra lectio divina, in quanto pratica di lettura orante della Scrittura che appartiene ad una tradizione specifica e presenta alcune caratteristiche peculiari, e altre forme di lettura spirituale della Parola, che propongono metodologie semplificate di accesso al testo biblico. Comunque sia, la lettura orante della Scrittura è caratterizzata da alcuni prerequisiti di carattere antropologico, più che spirituale. Si pensi alla dimensione del silenzio, non tanto esteriore quanto interiore, assolutamente problematico in una civiltà continuamente iperconnessa, o alla maturazione di decisioni, non solo etiche, che richiedono tempi più lunghi di quelli normalmente impiegati per chattare.

Esperienze di Successo e il Carisma Salesiano
La Scuola della Parola e Iniziative Analoghe
Nel volume si parla più volte dell'esperienza della Scuola della Parola, organizzata dal Card. Martini a Milano e di altre esperienze analoghe, descritte da M. Montaguti, che non sono sicuramente le uniche esistenti sul territorio italiano. La questione sorge spontanea: come spiegare il successo di queste iniziative alla luce della situazione giovanile rapidamente tratteggiata in precedenza? Forse queste esperienze si appoggiano sul carisma personale di qualcuno, o sono realtà di nicchia, anche se raggruppano decine di persone?
Il Volume "Bibbia, Giovani e Discernimento": Origine e Obiettivi
L'Istituto di Teologia Pastorale della Facoltà di Teologia della Università Pontificia Salesiana (UPS) di Roma non è nuovo ad una riflessione sull'«animazione biblica dell'intera pastorale». Sin dagli anni del postconcilio, fedele alla propria prospettiva carismatica salesiana, ha dedicato speciale attenzione a queste tematiche nei vari curriculi di Catechetica e Pastorale Giovanile. In questo contesto, l'Istituto ha promosso la presente pubblicazione per riflettere - fedelmente al dettato del recente Sinodo dei Vescovi - sul trinomio Bibbia, giovani e discernimento vocazionale. Si intende mostrare, sotto varie angolature e da diverse prospettive teologiche e pratiche, come l'animazione biblica della pastorale, soprattutto nell'ambito giovanile, possa offrire percorsi e strumenti a servizio del discernimento di vita anche in vista di scelte vocazionali in senso ampio ed in senso specifico.
Proemio e Approccio Metodologico del Sinodo
Il documento finale del Sinodo dei Vescovi, intitolato I giovani, la fede e il discernimento vocazionale, inizia richiamando l'episodio dei discepoli di Emmaus (cfr. Lc 24,13-35) come un testo paradigmatico per comprendere la missione ecclesiale in relazione alle giovani generazioni. Questa pagina evangelica esprime bene l'esperienza del Sinodo e ciò che ogni Chiesa particolare è chiamata a vivere in rapporto ai giovani. Gesù cammina con i discepoli, li interroga, si mette in paziente ascolto, annuncia loro la Parola interpretando gli eventi alla luce delle Scritture e accetta l'invito a fermarsi. Nell'ascolto il loro cuore si riscalda, la mente si illumina, e nella frazione del pane i loro occhi si aprono, scegliendo poi di riprendere il cammino verso la comunità per condividere l'esperienza dell'incontro con il Risorto. Questo approccio indica una scelta di campo: i Vescovi hanno optato non solo di parlare della Bibbia, ma di parlare con la Bibbia, lasciandosi suggerire da un testo biblico i passaggi fondamentali che delineano il rapporto della Chiesa con i giovani.
Struttura del Volume
Il volume è composto da due parti principali, ciascuna articolata in sei contributi:
Parte Prima: Leggere la Bibbia con i Giovani
- Il primo contributo di S. Currò delinea la qualità «biblica» alla quale si deve ispirare qualsiasi percorso di pastorale giovanile, assumendo la «sfida dell'esperienza (la sfida antropologica)» per un rinnovamento fondativo della qualità relazionale della proposta cristiana.
- Il secondo contributo, della Prof.ssa E. Buccioni, si incentra sulla dimensione testuale, indagando le modalità di una traduzione biblica utilizzabile in ambito giovanile.
- Il terzo e il quarto contributo, di G. Benzi e X. Matoses, mostrano come sia possibile rintracciare negli stessi testi della Scrittura (Antico e Nuovo Testamento) direttrici di senso per un corretto discernimento giovanile.
- Alla dimensione liturgica è dedicato il quinto contributo di E. Krasoń, che sottolinea l'importanza di «offrire ai giovani nella celebrazione l'esperienza dell'incontro con Dio che parla».
- L'ultimo contributo di M. Scarpa pone l'accento sulla dimensione educativa e catechetica, collocando l'educazione dei giovani alla Scrittura all'interno di un itinerario che comprende il "Primo annuncio", l'"Iniziazione cristiana" e l'"Educazione permanente della fede".
Parte Seconda: Il Discernimento Giovanile a Partire dalla Parola
- Il primo contributo del biblista S. Puykunnel mostra numerose figure bibliche «giovani» dall'Antico e dal Nuovo Testamento, suggerendo qualità vocazionali capaci di interpellare i giovani.
- Il secondo contributo, di U. Montisci, affronta il tema del valore dell'uso della Scrittura in un'azione di Primo annuncio ai giovani, concependo l'azione ecclesiale come costantemente aperta a coloro che non ne frequentano le proposte.
- Il pastoralista G. Cavagnari analizza, nel terzo contributo, il ruolo della Scrittura nelle scelte vocazionali, affermando che «La risposta di Cristo al Padre è criterio ermeneutico per definire ogni singola chiamata».
- Un quarto capitolo, del moralista S. Fernando, si concentra sul tema, attualissimo e problematico, del «discernimento morale dei giovani alla luce della Parola di Dio».
- Il testo si conclude con due contributi di orientamento pratico: J.M. Garda indaga il valore qualificante della preghiera nella vita dei giovani, e il francescano biblista M. Montaguti offre una riflessione su una proposta concreta di Scuola della Parola aperta a tutti i giovani, svolta in un grande Santuario.

Un Altro Contributo Salesiano: Il Volume Curato da JuanJ
Un volume complementare, curato da JuanJ e nato dal cammino di animazione della Congregazione Salesiana, offre ulteriori spunti per un rinnovato impulso missionario sull’onda del Sinodo dei giovani del 2018. Questo testo si configura come una guida per avvicinarsi alla Parola e farne la bussola del cammino pastorale. I capitoli sono introdotti da diversi autori salesiani, che commentano e analizzano un passo scelto dall’Antico o dal Nuovo Testamento, aggiungendo una meditazione e una preghiera. La sua struttura comprende un'introduzione ("Il bambino/adolescente nel contesto sociale e religioso del Nuovo Testamento"), una conclusione ("Il ragazzo nel Nuovo Testamento") e quattro parti tematiche: "I giovani", "Itinerari di fede per educatori dei giovani", "Tre giovani, tre vocazioni" e "Tre modelli di discernimento vocazionale".
Prospettive Aperte e Messaggio Finale
Sicuramente una tematica così importante, come quella che il volume si propone, potrebbe essere declinata anche attraverso ulteriori prospettive; ad esempio, non vengono affrontate specificamente l'identità e la formazione di operatori, animatori, catechisti e accompagnatori, pur essendo presenti nel Documento Finale del Sinodo. Queste ed altre prospettive sono aperte, con la competenza e l'esperienza di C. Bissoli, nella conclusione del volume. Con la presente pubblicazione, l'Istituto di Teologia Pastorale dell'UPS si augura di aggiungere un ulteriore contributo di studio alla riflessione in atto nelle comunità cristiane su come ascoltare, dialogare ed educare la fede delle giovani generazioni, sostenendo il messaggio che «i sogni grandi sono quelli capaci di essere fecondi: i sogni grandi sono quelli che danno fecondità, sono capaci di seminare pace, di seminare fraternità, di seminare gioia [...]. I sogni grandi includono, coinvolgono, sono estroversi, condividono, generano nuova vita. E i sogni grandi, per restare tali, hanno bisogno di una sorgente inesauribile di speranza, di un Infinito che soffia dentro e li dilata. I sogni grandi hanno bisogno di Dio per non diventare miraggi o delirio di onnipotenza. [...] Ma con Dio non aver paura: vai avanti. Sogna in grande».
Di Buon Mattino (Tv2000) - "Discernimento" per capire il progetto di Dio
tags: #9788821313325 #bibbia #giovani #e #discernimento