La chiesa parrocchiale di San Nicolò a Novi Ligure rappresenta un punto di riferimento storico e spirituale di primaria importanza per la città. La sua attuale struttura sorge sul luogo dove, all'inizio del 1100, venne edificata una precedente Basilica. L'aspetto che ammiriamo oggi è il risultato di un profondo rinnovamento avvenuto a partire dal 1682, per delibera della Confraternita del Rosario.

L’evoluzione architettonica
Il progetto fu affidato all'architetto genovese Giovanni Antonio Ricca, mentre l'esecuzione dei lavori fu curata dal mastro muratore Giovanni Semini, con il supporto di maestranze locali. Il cantiere comportò l'abbattimento della vecchia costruzione, pur preservando l'antico campanile tardo gotico, alto circa 40 metri e caratterizzato da una cuspide a pianta ottagonale. Il tempio, un eccellente esempio di architettura barocca, si presenta a pianta rettangolare ellittica con un'unica navata, estendendosi per 50 metri di lunghezza e 25 di larghezza.
Il presbiterio e gli altari
Il vasto presbiterio è delimitato da una splendida balaustra in marmo nero del Belgio. L'altare maggiore, arricchito da un trono marmoreo di pregevole fattura, è inserito in un'abside semicircolare che accoglie una tela dedicata a un miracolo di San Nicolò. Ai lati del presbiterio si ammirano i grandi affreschi del pittore Luigi Morgari, risalenti all'inizio del Novecento: Gesù tra i fanciulli e la Cena di Emmaus.
La navata è scandita da dieci cappelle laterali, dedicate a diversi culti, tra cui:
- Battistero
- San Rita
- Sacro Cuore
- Madonna di Lourdes
- San Biagio e Madonna della Guardia
- San Giuseppe
- Santa Teresa di Lisieux e Padre Pio da Pietralcina
- Madonna del Rosario
Arredi e opere di pregio
La chiesa custodisce numerosi elementi di grande valore storico-artistico:
- Madonna del Rosario: gruppo scultoreo opera di Carrea, allievo del Montecucco (metà XIX secolo), inserito in un'icona marmorea barocca.
- Lampadari: sette esemplari settecenteschi in cristallo di Boemia.
- Coro: risalente al Settecento, in stile barocco genovese, con 21 stalli.
- Organo: costruito nel 1841 dalla ditta Lingiardi.
- Vasca battesimale: in alabastro, di epoca anteriore alla chiesa attuale.

Memorie storiche e conservazione
Il pavimento della navata, risalente alla metà del XIX secolo, nasconde le sepolture di antiche famiglie novesi. Nel presbiterio è ancora visibile l'iscrizione "sepulcrum parocorum", che testimonia la presenza dell'antico cimitero dei parroci. In sacrestia è conservato un grande cassettone per arredi sacri e tredici tele raffiguranti i ritratti dei parroci dal 1500 al 1830. Di particolare rilievo è anche la lunetta con la Madonna della Misericordia di Quirico da Tortona (fine XV secolo), situata nel salone della casa canonica.
Approfondimento: La figura di Don Pino Maggi e la Parrocchia del Sacro Cuore
Oltre alla storica parrocchia di San Nicolò, il tessuto religioso di Novi Ligure è profondamente legato alla figura di don Pino Maggi. Sacerdote di grande spessore, egli fondò la chiesa del Sacro Cuore. Don Maggi fu un pioniere dell'inclusione, avendo istituito un oratorio che, già negli anni '70, ammetteva la partecipazione femminile su base paritetica. La città ha celebrato il centenario della sua nascita e i 50 anni dalla fondazione della parrocchia di via Don Luigi Sturzo con una serie di iniziative culturali e sportive.