Le indagini sul sanguinoso duplice omicidio, avvenuto a Casalnuovo di Napoli la sera del 28 novembre scorso, sono immediatamente partite. Le vittime sono state identificate come Immacolata De Rosa, di 55 anni, e suo figlio Clemente Palumbo, di 34 anni.
L'Agguato a Casalnuovo
Madre e figlio si trovavano a bordo dell'auto di Clemente, in sosta davanti alla loro abitazione in località Casera, una zona al confine con il territorio di Volla, quando i killer sono entrati in azione. L'agguato è stato un'esecuzione efferata, messa a segno con numerosi colpi d'arma da fuoco. Secondo gli inquirenti, il vero bersaglio dei sicari doveva essere Clemente Palumbo, che è deceduto poco dopo all'ospedale Cardarelli, avendo ricevuto quattro proiettili al volto e al torace. La madre, Immacolata De Rosa, è stata colpita da un singolo proiettile entrato nella regione ascellare sinistra, circostanza che ha suggerito agli investigatori che la donna sia stata uccisa involontariamente, raggiunta da un proiettile destinato al figlio.
Inizialmente, il ritrovamento del corpo della donna sul sedile del passeggero, al fianco del figlio, e l'assenza di macchie di sangue o ferite visibili a prima vista, avevano persino indotto gli investigatori a non escludere l'ipotesi del malore. Tuttavia, la ricostruzione parziale degli eventi ha chiarito che Immacolata De Rosa è stata uccisa involontariamente durante l'agguato.

Le Indagini e i Sospetti
I Carabinieri del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna stanno conducendo le indagini sul duplice omicidio. Sebbene le modalità dell'agguato richiamassero quelle tipiche della criminalità organizzata, le indagini in corso non hanno ancora confermato una pista camorristica specifica, pur non trascurando alcuna ipotesi. Gli inquirenti stanno setacciando la vita di Clemente Palumbo, descritto come un piccolo imprenditore, il quale, secondo gli investigatori, non aveva collegamenti con il mondo della droga ma manteneva "strette" frequentazioni con il clan egemone nella zona tra Casalnuovo e Volla.
Nonostante l'agguato sia avvenuto a pochi metri da un bar frequentato, pare che non ci siano testimoni diretti dell'accaduto. Gli investigatori hanno già a disposizione i risultati dei primi rilievi balistici e sono in attesa degli esiti dell'esame medico-legale, eseguito per entrambe le vittime, che forniranno ulteriori dettagli fondamentali per l'inchiesta.
I Funerali a Volla
I funerali di Immacolata De Rosa e di suo figlio Clemente Palumbo si sono svolti il 5 dicembre, con una cerimonia officiata all'interno del cimitero di Volla. Le salme, restituite dopo l’esame autoptico, sono giunte a Volla verso le 13:30. Nello stesso cimitero riposano anche i resti del marito di Immacolata, deceduto qualche anno fa.
La messa, officiata da don Federico della chiesa di San Michele, Cappella Curcio, ha riunito la famiglia delle vittime, i parenti e gli amici, molti dei quali indossavano magliette raffiguranti i volti di Immacolata e Clemente. Tanti palloncini bianchi e uno striscione dedicato a Clemente Palumbo hanno accompagnato il feretro dell’uomo, con i palloncini fatti volare prima della celebrazione. La cerimonia è stata intima, caratterizzata da canti per accompagnare i "nostri cari fratelli", come ha detto don Federico, morti "all’improvviso". Durante l'omelia, il parroco ha posto l'accento sulla "sorpresa" della morte improvvisa, esortando i fedeli a "prepararsi per tempo" per essere accolti nel regno di Dio, senza fare espliciti riferimenti alle circostanze tragiche dell'agguato, alla camorra o ai killer, né alle indagini ancora aperte dei carabinieri.
