Fossano: Un Tesoro tra Langhe e Valli Alpine

Fossano, una cittadina nel cuore della provincia di Cuneo in Piemonte, è un territorio che offre innumerevoli opportunità per chi desidera approfondire una cultura radicata in una storia secolare. La sua posizione, particolarmente felice fra le colline delle Langhe e le valli alpine, beneficia di un microclima e una qualità dell’aria ottimali, grazie anche alla vicinanza delle montagne e del mare.

Contesto Storico e Geografico

Questo territorio vanta una storia millenaria, essendo stato da sempre attraversato da vie di comunicazione percorse dai pellegrini che dall'Europa si recavano a Roma, favorendo scambi artistici, culturali e commerciali. Negli ultimi secoli, Fossano ha ricoperto una posizione strategica e un ruolo fondamentale per i traffici tra Piemonte e Liguria, in particolare per la dinastia dei Savoia, prima con il Ducato e poi con il Regno Sabaudo.

La ricchezza storica si manifesta nelle testimonianze di insediamenti neolitici, di città romane e longobarde, fino alla magnificenza delle architetture medievali, rinascimentali e barocche. Numerosi castelli e fortezze segnano il percorso da Torino verso il mare, inclusa la Residenza Reale di Racconigi con il suo grande parco e il Castello di Valcasotto (entrambi Patrimonio UNESCO), ma anche castelli minori e affrescati come il Castello della Manta, il Castello Tapparelli d’Azeglio a Lagnasco, il Castello del Roccolo a Busca, quello di Castellar e il Filatoio Rosso a Caraglio.

Il Maestoso Castello dei Principi d'Acaja

Veduta esterna del Castello dei Principi d'Acaja a Fossano

Fossano si rivela immediatamente per il suo maestoso Castello dei Principi d'Acaja. La città, fondata nel 1236, vanta un centro storico di prim'ordine, con angoli, vicoli e chiese che riportano alle atmosfere medievali e barocche. Il Castello, costruito nella prima metà del Trecento tra il 1324 e il 1332 da Filippo I d’Acaja, proveniente da una famiglia Savoia di secondo grado, nacque come maniero difensivo. Per la sua costruzione furono impiegati oltre 3.000.000 di mattoni.

Nel Quattrocento, i Savoia si impossessarono del castrum, trasformandolo in una prestigiosa residenza di corte. Furono realizzate la sala del trono, l’alloggio del principe, la cappella, le cantine e un cortile con porticato posto all’ingresso. I secoli seguenti videro il Castello trasformarsi prima in prigione e poi in quartiere militare. Venne utilizzato anche come sede della Scuola Superiore di Veterinaria e, dopo la Seconda Guerra Mondiale, come rifugio per i senzatetto.

Visita al Castello

Il tour del Castello dei Principi d'Acaja parte dal cortile con porticato, posizionato accanto all’ufficio turistico. Qui si trova una biblioteca che conta circa 150.000 volumi disposti in scaffali aperti. L’unica sala rimasta affrescata è l’antica Sala del Trono dei Savoia, oggi conosciuta come Sala delle Grottesche, caratterizzata da quattro figure di volatili ai lati, ognuna con un messaggio particolare.

L'ultima parte della visita consiste in un percorso di 90 scalini che portano fino alla cima di una delle due torri panoramiche del Castello. Da qui, attraverso pannelli touchscreen mobili, è possibile inquadrare varie parti della città e cliccando sui punti d’interesse, accedere a specifiche informazioni. Le visite guidate sono disponibili da mercoledì a domenica, con due turni, uno alle 11:00 e uno alle 15:00, con ritrovo presso l’ufficio turistico.

Passeggiando per il Centro Storico di Fossano

Fossano è una piacevole città in cui passeggiare tranquillamente per le sue borgate, caratterizzate da vecchie case colorate affacciate sulle strade, con un occhio sempre rivolto all’arco alpino. La città è facilmente raggiungibile, trovandosi a 25 km da Cuneo, 60 km da Torino e 80 km da Savona, ed è ben servita dalle linee Flixbus.

Arrivando dalla stazione, una passeggiata lungo Corso Emanuele Filiberto e poi su per Via Cavour conduce alla Porta di S. Martino, che apre su Piazza Castello. Dalla parte opposta al Castello, alla sinistra di Porta S. Martino, si raggiunge Viale Bianco, una delle due passeggiate panoramiche di Fossano, dove si trova il Monumento ai Caduti, eretto per commemorare le vittime fossanesi della Prima e Seconda Guerra Mondiale.

Proprio di fronte al bastione si apre Via Roma, la strada principale di Fossano, fulcro dello shopping, della vita sociale e del passeggio, con i suoi porticati. Più o meno all’incrocio con Via Cavour, si erge maestosa la Cattedrale di Santa Maria e San Giovenale, che costituisce un collegamento diretto fra la fortezza sabauda e il nucleo del Borgo Vecchio. Costruita nel XVIII secolo su progetto dell'architetto Quarini, sulle fondamenta della precedente collegiata del 1200, conserva al suo interno le reliquie di San Giovenale, patrono della città. Le sacrestie hanno mantenuto l’impianto originale in legno e custodiscono opere di valore, perlopiù realizzate dal pittore fiammingo Giovanni Claret.

Proseguendo lungo Via Roma si arriva a Piazza Vittorio Veneto, un grande slargo che offre una bella vista sia sui tetti delle case delle borgate sottostanti, sia sul verde che circonda Fossano e il bianco delle cime innevate, che durante una giornata di sole, sembrano sospese nell’aria. Nelle vicinanze, si ammira l'interessante facciata della Chiesa dei Battuti Rossi, uno dei migliori esempi di stile barocco in Piemonte, visitabile nel pomeriggio delle domeniche e dei festivi, dalle 15:00 alle 18:30.

Il centro storico è costeggiato da Viale Mellano, un’incantevole passeggiata affacciata sulla valle del fiume Stura. Al termine di Viale Mellano si entra in Borgo Vecchio, il primo nucleo originario di Fossano, per ritornare verso il Castello. Lungo il corso d’acqua Stura si sviluppa anche una rete di percorsi ciclo-escursionistici che collegano Fossano a punti di interesse naturalistico e culturale.

Sotto dei caratteristici portici colorati, si trova la Vineria In Piazzetta, un esempio di locale dove la passione per la cucina italiana incontra i sapori locali e non. Fossano è rinomata per la carne di qualità, l'arte dolciaria e l'importante tradizione agricola.

Tradizioni Enogastronomiche ed Eventi

Fossano e il suo circondario sono celebri per una tradizione gastronomica unica, celebrata da numerose fiere e sagre:

  • Cheese a Bra
  • la Fiera del Porro a Cervere
  • la Fiera del Bue Grasso a Carrù
  • la Fiera del Cappone a Morozzo
  • la Festa del Pane a Savigliano
  • la Fiera degli Acciugai a Dronero
  • la Fiera del Marrone a Cuneo
  • eventi minori ma suggestivi come le notti di “Canté j’euv” in diverse località.

Ogni anno a giugno, Fossano ospita la Giostra de l'Oca - Palio dei Borghi, una rievocazione storica tra le più amate dell’intera regione. Questa manifestazione, che ha il suo culmine in Piazza Castello, rievoca la festa organizzata nel 1585 in onore del duca Carlo Emanuele I di Savoia e della sua sposa Caterina d'Asburgo, al loro ritorno dalla Spagna. È uno storico show del Trecento dove i cavalieri al galoppo si sfidavano.

Il Santuario Madonna della Divina Provvidenza a Cussanio: Un Luogo di Fede e Storia

Facciata esterna del Santuario Madonna della Divina Provvidenza a Cussanio

Il Santuario Madonna della Divina Provvidenza si trova a Cussanio, una frazione di Fossano, in Strada del Santuario, 29. Prima di una visita, è consigliabile verificare l'apertura contattando i riferimenti indicati.

Secondo la tradizione locale, nel maggio 1521 la Vergine Maria apparve più volte al pastore Bartolomeo Coppa, che era muto fin dalla nascita. Bartolomeo ubbidì al messaggio della Vergine, ma la popolazione non gli diede ascolto. La feroce pestilenza che di lì a poco devastò il territorio fu interpretata come un castigo divino per l’indifferenza al richiamo di Maria.

L’anno successivo, nel 1522, nel luogo dell'apparizione miracolosa fu eretta una cappella che, a partire dal 1617, i padri Agostiniani della Congregazione di Genova trasformarono e ingrandirono. In epoca napoleonica, il convento fu chiuso e il santuario abbandonato. Nel 1876, per volere del vescovo Emiliano Manacorda, amico di san Giovanni Bosco, iniziò la rinascita. Il progetto in stile eclettico si deve all’architetto Giuseppe Magni, vicario generale della diocesi di Novara.

Oggi, lo splendido viale alberato del Santuario di Cussanio è percorso, soprattutto nei mesi di maggio e giugno, da fedeli in pellegrinaggio. Il corridoio posto a lato della chiesa e alcuni spazi del convento ospitano numerosi ex voto, testimonianza di secoli di devozione.

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