Il Miracolo di Fatima

La vera storia di Fatima è uno degli eventi religiosi più conosciuti e studiati del XX secolo, legato alle apparizioni della Madonna a tre bambini pastorelli portoghesi nel 1917. Questi eventi si svolsero in un contesto di grande tensione sociale e politica in Portogallo, un paese allora segnato da forti conflitti tra la Chiesa e lo Stato, e da un clima di instabilità mondiale.

A più di un secolo di distanza, l’apparizione del 13 ottobre 1917, momento culminante, conserva tutta la sua forza profetica. Il miracolo del sole non fu solo uno spettacolo cosmico, ma un appello alla coscienza dell’umanità: Dio esiste, ascolta le preghiere, e ci chiama a collaborare al suo progetto di salvezza.

Il Contesto Storico e i Veggenti

Nel 1914, tre anni prima delle apparizioni, papa Benedetto XV aveva chiesto a tutti i cattolici del mondo di unirsi in una vera e propria crociata pregando la Madonna di evitare la guerra, da lui definita “una inutile strage”. L'Europa era dilaniata dalla Prima Guerra Mondiale e si stavano diffondendo le teorie materialiste del comunismo.

I tre veggenti erano: Lucia dos Santos, nata nel 1907, e i suoi cugini Francesco (Francisco) Marto, nato nel 1908, e Giacinta (Jacinta) Marto, nata nel 1910. Lucia era la cugina di Francisco e Jacinta, e tutti e tre erano pastorelli che trascorrevano le giornate a pascolare pecore nella Cova da Iria, una radura poco distante dal villaggio di Fatima, in Portogallo. Provenivano da famiglie numerose, molto povere ma altrettanto religiose. In famiglia si pregava molto, interrompendo il lavoro a mezzogiorno per recitare l'Ave Maria, e la recita del Rosario era quotidiana. Francesco era molto affezionato a Giacinta e a Lucia, che era la vera animatrice del gruppo. Mentre le due fanciulle giocavano molto, Francesco amava il silenzio e la natura, spesso in disparte. Giacinta, dal canto suo, era una bambina vivace, che amava giocare e ballare, ma dopo le apparizioni trovò una profonda mitezza, dedicandosi completamente alla preghiera.

Ritratto dei tre pastorelli di Fatima: Lucia dos Santos, Francesco Marto e Giacinta Marto

Le Apparizioni e il Messaggio

Le Apparizioni dell'Angelo

Prima delle apparizioni mariane, nel 1915, Lucia, con tre compagne, Teresa e Maria Rosa Matias e Maria Justino, videro in tre diverse occasioni un angelo. Queste prime apparizioni, avvenute tra il 1915 e il 1916, furono identificate come quelle dell'Angelo della Pace, protettore del Portogallo, che li preparò con un invito all'adorazione e alla preghiera.

La Prima Apparizione della Madonna (13 Maggio 1917)

Il 13 maggio 1917, mentre accudivano un piccolo gregge nella Cova da Iria, dopo aver recitato come d’abitudine il Rosario, i tre bambini videro due fenomeni luminosi, come due lampi, e poi una misteriosa Signora splendente con un Rosario in mano. La figura luminosa, una Signora vestita di bianco, si presentò come la Madonna. I piccoli si spaventarono, ma la donna, vestita in modo semplice ma regale, sorridente disse loro: “Non abbiate paura, non vi farò del male”. Lucia le chiese da dove venisse. La Signora rispose che veniva dal cielo e chiese loro di recarsi nello stesso posto lo stesso giorno nei successivi sei mesi, promettendo loro che sarebbero andati in cielo. Chiese se avrebbero accettato di offrire a Dio le loro sofferenze in riparazione dei peccati dell’umanità, e Lucia rispose di sì, al che la donna replicò che avrebbero dovuto soffrire molto, ma che la Grazia di Dio li avrebbe confortati. Solo Lucia aveva sentito la voce della Signora, i cuginetti, invece, l’avevano solo vista.

Le Apparizioni Mensili e il "Miracolo del Sole"

Le apparizioni continuarono ogni 13 del mese fino al 13 ottobre 1917, per un totale di sei incontri. Le apparizioni crearono scompiglio nella piccola comunità di Fatima e gli anticlericali spinsero affinché i bambini smettessero di raccontare cosa avevano visto. Visto che i tre non volevano ammettere di aver inventato tutto, per intimorirli le autorità civili li arrestarono per un breve periodo ad agosto. A causa di questo “sequestro”, l'apparizione di agosto avvenne il giorno 19, e non il 13.

Il 13 ottobre 1917 segna il momento culminante delle apparizioni della Madonna nella Cova da Iria. Questa promessa di un segno straordinario attirò una folla immensa: si stima che tra 50.000 e 70.000 persone (altre fonti indicano tra 30.000 e 100.000) si radunarono nella Cova, nonostante la pioggia torrenziale che aveva reso il terreno fangoso.

Lucia riferisce che la Vergine apparve come sempre, splendente di luce, sopra la piccola quercia. Rinnovò la richiesta di recitare il Rosario ogni giorno per ottenere la fine della guerra e la pace nel mondo, annunciò di essere la Madonna del Rosario e che la Prima Guerra mondiale sarebbe presto finita. Poi avvenne il fenomeno straordinario noto come il Miracolo del Sole, testimoniato da migliaia di persone, anche a chilometri di distanza, e documentato da giornali portoghesi dell’epoca, alcuni di orientamento anticlericale. Dopo una pioggia battente che rese fradici il terreno e gli abiti degli astanti, il cielo si aprì e il disco solare venne visto cambiare colore, dimensione e posizione per circa dieci minuti, muovendosi in modo insolito. Era possibile fissare il sole direttamente con lo sguardo. Dopo l’accaduto, abiti e terreno si mostrarono improvvisamente asciutti. La visione, intanto, salì verso il cielo ed i tre piccoli videro, accanto alla Madonna, anche Gesù Bambino e San Giuseppe.

I segreti di Fatima - La Storia Siamo Noi

I Segreti di Fatima

Durante le apparizioni, la Madonna affidò ai bambini tre segreti, o meglio una rivelazione in tre parti, che furono poi resi pubblici solo molti anni dopo. Questi segreti furono parte di un unico messaggio, rivelato nell'apparizione del 13 luglio. Lucia, divenuta suora, scrisse le prime due parti nelle sue memorie, mentre la terza, scritta il 3 gennaio 1944, fu consegnata in una busta sigillata al vescovo di Leiria e divulgata solo nel 2000.

  1. Il Primo Segreto: La Visione dell'Inferno. Suor Lucia racconta che la Madonna mostrò ai tre pastorelli:

    «…un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano nell'incendio [...]. I demoni si riconoscevano dalle forme orribili e ributtanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti e neri. Questa visione durò un momento. E grazie alla nostra buona Madre del Cielo, che prima ci aveva prevenuti con la promessa di portarci in Cielo (nella prima apparizione), altrimenti credo che saremmo morti di spavento e di terrore.»

  2. Il Secondo Segreto: La Guerra e la Consacrazione della Russia. Nella seconda parte sono riportate queste parole di Maria:

    «Avete visto l'inferno dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. Se faranno quel che vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace. La guerra sta per finire; ma se non smetteranno di offendere Dio, durante il Pontificato di Pio XI ne comincerà un'altra ancora peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre. Per impedirla, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se accetteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e avranno pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte. Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo un periodo di pace».

    Questo segreto avrebbe drammaticamente preso corpo il primo settembre 1939, con l’invasione della Polonia da parte delle armate tedesche di Hitler, e l’avvio della Seconda Guerra Mondiale. La Madonna disse ai pastorelli che se nel mondo non si fosse stabilita la devozione al suo cuore immacolato e se il mondo avesse continuato ad offendere Dio, sarebbe cominciata una guerra peggiore della prima. Per impedirla, sarebbe servita la consacrazione della Russia, Paese che si era ormai votato all’ateismo.

  3. Il Terzo Segreto: La Visione del Vescovo Vestito di Bianco. La terza parte del segreto è così riferita da suor Lucia:

    «Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: “qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti” un Vescovo vestito di Bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c'erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio».

    Giovanni Paolo II riconobbe in questa visione se stesso e l’attentato portatogli da Ali Agca sul sagrato di San Pietro nel 1981, asserendo che era stata la Madonna di Fatima a deviare la pallottola.

Illustrazione del terzo segreto di Fatima con il Vescovo vestito di bianco e l'Angelo con la spada di fuoco

La Vita dei Veggenti Dopo le Apparizioni

Dopo il 1917, la vita dei tre bambini cambiò radicalmente. Divennero oggetto di grande attenzione da parte della Chiesa, dei fedeli e anche delle autorità civili, che inizialmente mostrarono diffidenza e ostilità. I pastorelli riferirono che la Madonna aveva parlato della morte prematura di Francisco e Jacinta, aggiungendo che Lucia sarebbe rimasta a lungo sulla Terra. Così fu.

Francesco Marto (1908-1919)

Francisco Marto era un bambino molto semplice e timido, profondamente devoto. Contrò l'"influenza spagnola" nel dicembre 1918. Rimase sereno per tutta la durata della malattia, ricevendo la Prima Comunione il 3 aprile del 1919. Morì il 4 aprile 1919, a soli 10 anni, a causa dell’influenza spagnola, una pandemia che colpì duramente il Portogallo e il mondo intero.

Giacinta Marto (1910-1920)

Jacinta Marto, la più piccola dei tre, soffrì molto per la malattia. Anche lei contrasse il virus della spagnola nel dicembre 1918. La sua malattia fu più lunga e dolorosa di quella del fratello, e venne ricoverata all'ospedale di Lisbona, dove trascorse gli ultimi mesi della sua vita in grande sofferenza fisica ma con una fede incrollabile. Morì il 20 febbraio 1920, a soli 9 anni.

Lucia dos Santos (1907-2005)

Lucia dos Santos visse molto più a lungo rispetto ai cugini. Dopo le apparizioni, nel 1925, entrò fra le Suore Dorotee e nel 1948 si trasferì nel Carmelo di Coimbra, dove visse come suora carmelitana fino alla sua morte, avvenuta il 13 febbraio 2005, all’età di 97 anni. Lucia, negli anni, confermò sempre quello che aveva visto e sentito. La causa di beatificazione di suor Lucia si è aperta nel 2008 e la fase diocesana si è conclusa nel gennaio 2023, venendo dichiarata venerabile il 22 giugno 2023.

L'Impatto e il Riconoscimento

Il Riconoscimento Ecclesiastico

Nel 1930 il vescovo di Leiria dichiarò l'autenticità del miracolo e delle apparizioni, affermando che "le visioni sono degne di fede", autorizzando il culto alla Madonna di Fatima. La devozione alla Madonna di Fatima si diffuse rapidamente, e il santuario costruito sul luogo delle apparizioni divenne uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio mariano a livello mondiale.

La Canonizzazione dei Pastorelli

La causa di beatificazione dei fratelli Marto fu aperta nella diocesi di Leiria nel 1952. Francesco e Giacinta sono stati beatificati il 13 maggio del 2000 da Papa Giovanni Paolo II. Successivamente, nel centenario delle apparizioni, il 13 maggio del 2017, Papa Francesco li ha canonizzati, riconoscendo il loro esempio di fede e santità.

I Papi e Fatima

Un legame quello dei Papi con Fatima si dipana per tutto il ‘900 e fino a noi, agli inizi di questo Terzo Millennio. Già Pio XII nutriva una particolare venerazione per la Madonna di Fatima. Angelo Giuseppe Roncalli e Albino Luciani visitarono il santuario portoghese da cardinali, non da Papi. Il 13 maggio 1917, giorno della prima apparizione, Eugenio Pacelli veniva consacrato vescovo, e da Papa nutrirà una particolare venerazione per la Madonna di Fatima. Il 13 maggio 1967 Paolo VI si recò in pellegrinaggio a Fatima.

Giovanni Paolo II si recò al Santuario portoghese nel 1982, nel 1991 e nel 2000. Per Wojtyla era stata la Vergine di Fatima a salvargli la vita nell’attentato del 13 maggio 1981, un anno prima del suo primo viaggio. In quell'occasione, disse: “Approfittando di tale invito desidero soprattutto rispondere al bisogno del cuore, che mi spinge a recarmi, nel primo anniversario dell’attentato alla mia persona, ai piedi della Madre di Dio a Fatima, per ringraziarla del suo intervento per la salvezza della mia vita e per il ricupero della salute”. Quando Giovanni Paolo II vi tornò per la terza volta, nel 2000, il 13 maggio celebrò la Messa per la beatificazione dei pastorelli Jacinta e Francisco, ricordando le tante vittime degli orrori del XX secolo. Giovanni Paolo II incontrò Suor Lucia a Fatima nel 1982, nel 1991 e nel 2000. L'allora cardinal Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione della fede, futuro papa Benedetto XVI, la visitò nel Carmelo di Coimbra nell’ottobre del 1996.

Dieci anni dopo la beatificazione, per il decimo anniversario, anche Benedetto XVI, il 13 maggio 2010, celebrò la Messa dalla Spianata del Santuario, richiamando la missione profetica di Fatima. Nel centenario delle apparizioni, il 13 maggio del 2017, Papa Francesco ha celebrato la Messa con il rito di canonizzazione dei beati Francisco e Jacinta, sul Sagrato del Santuario. In una recente occasione, Papa Francesco ha voluto ricordare il 40° anniversario dell’attentato a San Giovanni Paolo II, sottolineando che il Papa “sottolineava con forza che doveva la vita alla Signora di Fatima”, e che questo evento “ci rende consapevoli che la nostra vita e la storia del mondo sono nelle mani di Dio".

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La Rilevanza del Messaggio di Fatima Oggi

Fatima si manifesta come un’irruzione della luce di Dio nelle ombre della Storia umana. Il messaggio principale è un richiamo alla conversione, alla preghiera (in particolare il Rosario), alla penitenza e alla devozione al Cuore Immacolato di Maria. Questi elementi sono la risposta al dramma della libertà umana e agli orrori del mondo.

L'Angelo della Pace, precursore delle apparizioni mariane, si annuncia per tre volte ai veggenti nel 1916, con una chiamata all’adorazione. Nelle immagini che si susseguono allo sguardo di Giacinta, Francesco e Lucia, si offre la sintesi del difficile dramma della libertà umana. La visione dell’inferno è un memoriale della storia che si apre su orizzonti più definitivi dell'immediato. La visione della Chiesa martire - che, guidata dal vescovo vestito di bianco, attraversa le rovine della grande città, portando la sua sofferenza e la sua preghiera - evoca una storia umana soffocata nelle rovine dei suoi conflitti e dei suoi egoismi, ed una Chiesa che porta queste rovine, quale via crucis, per offrirsi infine a Dio in dono totale, davanti alla Croce, simbolo del dono totale dello stesso Dio. Questa Chiesa è seme di un altro modo di vivere pieno di grazia, a immagine del Cuore Immacolato di Maria.

Il cuore di chi si consacra a Dio, per la Sua misericordia, è immacolato e per la Chiesa, unto nella missione. Il modo d’essere credente del Cuore Immacolato è l’offerta di sé come preghiera e come sacrificio. La Signora del Rosario invita insistentemente i veggenti alla preghiera, a questo luogo di incontro in cui si radicherà la loro intimità con Dio. I tratti concreti della preghiera chiesta a Fatima sono quelli del rosario, ricordato dalla Signora in ciascuna delle sei apparizioni, sotto il segno dell’urgenza. Il rosario è indicato come cammino per la pace, poiché l’accoglienza del Verbo riempie di grazia il cuore umano, prigioniero dell’egoismo e della violenza, e pacifica la storia con il coraggio degli umili.

L’avvenimento di Fatima fuoriesce dai confini della Cova da Iria, estendendosi con la richiesta della comunione riparatrice nei primi sabati, come richiamo a una vita consacrata a Dio. Il Cuore Immacolato di Maria si offre come grembo materno disposto ad accogliere i drammi della storia degli uomini e degli uomini della storia che ad esso si consacrano, per affidarli al Cuore misericordioso di Dio. Il mistero della comunione trinitaria, luce che attraversa l’intero avvenimento di Fatima, rivela sé, ancora una volta, per ricordare che il Cuore compassionevole di Dio si fa dono.

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