La storia della Chiesa di Pistoia è segnata da due importanti esperienze sinodali, distanti nel tempo ma entrambe significative per il loro impatto e per le discussioni teologiche e pastorali che hanno generato. Un primo, storico Sinodo di Pistoia si svolse nel XVIII secolo sotto il vescovo Scipione de' Ricci, mentre un più recente XX Sinodo Diocesano ha coinvolto la comunità pistoiese nel biennio 2022-2024.
Il Sinodo di Pistoia del 1786: Riforma e Tensioni
Il Sinodo di Pistoia del 1786 fu un sinodo diocesano convocato dal vescovo Scipione de' Ricci (1740-1810), vescovo di Pistoia e Prato dal 1780 al 1791. Questo evento fu animato dal teologo Pietro Tamburini, professore all'università di Pavia, e si inseriva in un contesto più ampio di movimenti riformatori in Italia.
Obiettivi e Contesto
De' Ricci, appoggiandosi alla visione funzionalista del rapporto Stato-Chiesa propria di Pietro Leopoldo, cercò di riformare radicalmente la Chiesa toscana secondo lo spirito giansenistico. Il suo obiettivo era di autonomizzare la Chiesa toscana da Roma, convertendola in una Chiesa "nazionale". Scipione de’ Ricci fu colui che, con l'appoggio di Pietro Leopoldo, tentò di creare una chiesa toscana staccata da Roma.

Svolgimento e Decreti
Il sinodo durò dieci giorni, dal 19 al 28 settembre 1786, e il lavoro consistette praticamente nell'approvazione di decreti già preparati in precedenza. Le sessioni si tennero nella Chiesa di S. Benedetto. De' Ricci si adoperò affinché le decisioni di Pistoia divenissero patrimonio comune dello Stato.
Il testo "Atti e decreti del Concilio diocesano di Pistoia dell’anno 1786", pubblicato a Firenze nel 1788, contiene le determinazioni del Concilio sia in materia teologica che di riorganizzazione ecclesiastica. Tra gli strumenti utilizzati per la riforma, un nuovo catechismo di ispirazione giansenistica, improntato ad una forte spiritualizzazione della fede, intitolato "Istruzioni sopra la dottrina cristiana ricavate dal catechismo romano e da altri approvati ad uso dei fanciulli delle nuove scuole erette per ordine di SAR l’Arciduca Pietro Leopoldo felicemente regnante", fu pubblicato a Firenze nel 1780.

Reazioni e Conseguenze
Il concilio nazionale celebrato a Firenze nel 1787, che avrebbe dovuto confermare le decisioni pistoiesi, rappresentò invece uno smacco per de' Ricci: la maggior parte dell'episcopato toscano si mostrò sfavorevole a Pistoia. Ci fu pure un attacco del popolo pratese alla sede vescovile della città, poiché de' Ricci aveva screditato la Sacra Cintola.
Le decisioni del Sinodo suscitarono anche critiche, come testimoniato da opere del tempo quali la "Lettera seconda ad un prelato romano sull'idea falsa, erronea, eretica, scismatica, contradittoria, ridicola della Chiesa formata dal Sinodo di Pistoia" di Carlo Borgo (Ferrara, 1790) e le "Annotazioni pacifiche di un parroco cattolico a monsignor vescovo di Pistoia e Prato sopra la sua lettera pastorale de' 5 ottobre 1787 al clero, e popolo della città e diocesi di Prato" di Giovanni Marchetti (1788).
Il XX Sinodo Diocesano (2022-2024): Un Cammino Comunitario
In tempi più recenti, la Chiesa di Pistoia ha vissuto un nuovo e significativo cammino sinodale. Il XX Sinodo Diocesano è stato un percorso biennale che ha coinvolto attivamente la comunità.
Avvio e Obiettivi
Il Vescovo Tardelli ha promosso questo sinodo per riscoprire la vocazione dell'essere Chiesa. "In forza del Battesimo e della Cresima - ricorda Mons. Tardelli - siamo tutti discepoli del Signore e condividiamo la stessa chiamata e la stessa missione. Mi è sembrato giunto perciò il momento di convocare in vero e proprio sinodo tutte le varie componenti della chiesa diocesana, perché ci si sentisse quello che in realtà siamo, per la potenza dello Spirito: cioè un corpo organico e vitale, proteso all’annuncio del Vangelo".
Sinodo di tutti, nessuno escluso
Il tema proposto dal vescovo per il Sinodo, dopo essersi confrontato con il consiglio presbiterale, con l’assemblea del clero e con i vari organismi di partecipazione diocesani, è stato quello delle "attese di Vangelo". Questo processo ha cercato di promuovere un organismo vivente, fatto di membra diverse, di doni e carismi molteplici dati per il bene comune; un popolo dove ministri sacri, laici, religiosi, camminano insieme per rispondere all’amore del Signore e al compito missionario da Lui affidatoci, nel rispetto della diversità dei compiti ma unificati dallo stesso amore.
Fasi del Cammino Sinodale
- Fase di Ascolto e Riflessione: Dopo mesi di ascolto, condivisioni e riflessione svolti nelle parrocchie e nelle realtà ecclesiali della Diocesi di Pistoia, è stata elaborata una sintesi dalla Segreteria del Sinodo. Il testo ha raccolto venticinque proposte corrispondenti alle attese di Vangelo individuate nella prima parte del Libro Sinodale.
- Elaborazione dell'Instrumentum Laboris: La ripresa del Sinodo Diocesano è stata al centro della lettera inviata dal Vescovo Tardelli a tutta la Chiesa di Pistoia. Il cammino del Sinodo, giunto alla sua seconda sessione, è stato considerato un punto di svolta. Il nuovo "Strumento di lavoro", rivisto dopo gli incontri realizzati nei Circoli Minori, è stato sottoposto alla revisione e alle votazioni delle Assemblee generali.
- Assemblee Generali: L’Assemblea di giovedì 14 marzo ha offerto una prima occasione per riflettere insieme sul testo dell’Instrumentum laboris, con una presentazione da parte del Vicario generale don Cristiano D’Angelo seguita dagli interventi dei sinodali.
- Conclusione delle Votazioni: Con l’assemblea di lunedì 3 giugno si è concluso il cammino sinodale per quanto riguarda le votazioni.
Eventi Conclusivi
Il cammino del Sinodo Diocesano è giunto a termine con una serie di momenti significativi:
- 29 giugno: Chiusura Solenne del Sinodo: Sabato 29 giugno si è tenuto un doppio momento di festa per la Chiesa di Pistoia: la chiusura del Sinodo, con la consegna del testo elaborato al Vescovo, e la celebrazione dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, che ha coinciso con il 50° anniversario di ordinazione sacerdotale del Vescovo Tardelli. Una affollata Cattedrale di San Zeno ha ospitato la conclusione del Sinodo.
- Consegna del Testo Finale: Il testo finale della Seconda Sessione del Sinodo diocesano è stato consegnato al Vescovo Tardelli in occasione della celebrazione eucaristica per la Chiusura del XX Sinodo Diocesano il 29 giugno. Questo documento contiene le proposizioni discusse e approvate dall’assemblea generale.
- Messaggio Conclusivo: Al termine della Messa di sabato 29 giugno, in occasione della chiusura solenne del Sinodo diocesano, il vicario generale ha rivolto al vescovo e ai fedeli presenti l’allocuzione finale del Sinodo.
- 26 settembre: Consegnato il Testo Finale del Cammino Pastorale Diocesano: Giovedì 26 settembre il Vescovo Tardelli ha consegnato alle madri e ai padri sinodali, convocati nella chiesa di San Francesco in Pistoia, il testo frutto di due anni di Sinodo diocesano. Questo testo sarà al centro del Cammino pastorale diocesano.