Chiesa Evangelica Riformata Battista di Ferrara: Informazioni e Profilo

Introduzione: Identità e Scopo

La Chiesa Evangelica Riformata Battista di Ferrara esiste grazie a persone chiamate a onorare Dio, vivendo l’Evangelo di Gesù Cristo e praticando l’ubbidienza alla Parola di Dio. È una comunità di discepoli che cercano e promuovono il bene della città in cui vivono, con lo scopo principale di glorificare Dio Padre, Figlio e Spirito Santo.

Il centro propulsore della Chiesa è l’evangelo di Gesù Cristo, e i suoi protagonisti sono credenti nati di nuovo per la potenza dello Spirito. L'impegno della Chiesa è mirato a promuovere la conoscenza della Bibbia, la Parola di Dio, e di conseguenza a lavorare e pregare per il bene del prossimo e della città, anche tramite l’esercizio della responsabilità reciproca e verso la realtà circostante. Il servizio della comunità inizia nella famiglia, per estendersi al vicinato, agli abitanti e ai cittadini vicini e lontani. Essi si sentono parte del “popolo che Dio si è acquistato” e ne sono un’espressione locale nella città di Ferrara.

Siamo discepoli di Gesù Cristo, il nostro Signore e Salvatore. L’Evangelo è la buona notizia del regno di Dio, l’annuncio della grazia di Dio per la redenzione del creato decaduto nel peccato. Questo messaggio è al centro del nostro essere chiesa.

Le Radici Storiche della Fede Evangelica a Ferrara

Anche se nata nel 1998, la Chiesa Evangelica Riformata Battista di Ferrara s’innesta su una storia plurimillenaria. Le sue radici spirituali risalgono al popolo di Dio di cui parlano l’Antico ed il Nuovo Testamento. In particolare, la Riforma protestante del XVI secolo è un punto di riferimento fondamentale per la confessione del vangelo.

A Ferrara, la Riforma ebbe una eco non indifferente durante la permanenza in città di Renata di Francia (1510-1575). Durante quel periodo, l’evangelo si diffuse a corte e in città, e alcuni credenti, tra cui Fanino Fanini messo al rogo nel 1550, furono perseguitati dall’Inquisizione e pagarono con la propria vita la fedeltà al Signore.

Ritratto storico di Renata di Francia, duchessa di Ferrara

Le tracce del movimento evangelico a Ferrara si perdono per tre secoli fino alla seconda metà dell’Ottocento, quando la città venne visitata da alcuni “colportori” (venditori ambulanti di Bibbie) ed evangelisti attorno ai quali si formò un gruppo di credenti. Nel 1862 venne fondata la “chiesa libera” ad opera dell’evangelista piemontese Carlo Zanini, più avanti coadiuvato da Vincenzo Manfredini. Nello stesso periodo venne costituita anche la chiesa battista tuttora presente. Nei primi anni del Novecento la “chiesa libera” si spense gradualmente in seguito a vicissitudini varie.

Il Ricordo di Fanino Fanini: Un Martire di Fede e Libertà

L'Associazione Evangelica Cerbi di Ferrara, in collaborazione con la Chiesa Evangelica Riformata Battista di Ferrara, ha proposto una giornata dedicata alla figura di Fanino Fanini, 'martire di fede e libertà'. L'evento ha incluso un convegno alla biblioteca Ariostea e l'apposizione di una targa in piazza Trento Trieste a Ferrara.

Ferrara è la città in cui la breve e travagliata esistenza di Fanino Fanini incontra il martirio. A causa della sua fede evangelica, Fanini fu imprigionato, ucciso e arso, stritolato da un ostile meccanismo di potere politico-religioso. Nato a Faenza nel 1520, e venuto a conoscenza delle istanze della Riforma in arrivo dall'Europa, ne divenne un divulgatore nelle campagne tra Ravenna, Ferrara e Modena. Era un uomo devoto e appassionato, che ha fatto della sua vita un progetto per la libertà di parola e di espressione. Fanino Fanini credeva nel Vangelo per la sola grazia di Dio, con una fede personale al di sopra e al di fuori della mediazione della chiesa cattolica romana. Per questo pagò con la vita, come molti altri.

Eliminare gli uomini non significa far tacere le idee, né reprimere la fede. Dopo cinquecento anni, a Ferrara la testimonianza evangelica è ancora presente e prosegue ancora oggi. Come eredi spirituali di Fanini, gli evangelici ferraresi sono una testimonianza vivente che la fede è sì vulnerabile, ma altrettanto indistruttibile, perché "la Parola di Dio non è incatenata".

Già nel 2001, in occasione del 450° anniversario della morte di Fanino Fanini, per iniziativa evangelica è stata intitolata una strada a Porotto in suo onore. Oggi, apporre una targa al martire evangelico in centro città significa di nuovo ricordare ai cittadini e agli avventori che le parole "conoscerete la verità e la verità vi farà liberi" possono ancora conferire, a chi le prende sul serio, un'invincibile forza d'animo e d'integrità personale. Celebrare Fanini ha infine anche un significato culturale di alto profilo.

Il programma della giornata dedicata a Fanini includeva:

  • Ore 15,oo - Presentazione del progetto e di Fanino Fanini.
  • Ore 15.15 - Saluto delle autorità e svelamento della targa.
  • Ore 15.30 - Musiche di J.S. Bach e F.
  • L'inaugurazione della targa dedicata a Fanino Fanini sulla parete del Palazzo della Ragione in piazza Trento Trieste a Ferrara.
Fotografia della targa commemorativa di Fanino Fanini in Piazza Trento Trieste a Ferrara

Principi Fondamentali e Affiliazione CERBI

Le Chiese Evangeliche Riformate Battiste in Italia (CERBI), a cui la chiesa di Ferrara è associata, si rifanno alla tradizione riformata, in particolare alla Confessione di Fede Battista del 1689. Sono chiese protestanti che si sentono in continuità con l'eredità della Riforma come promossa da Martin Lutero, Giovanni Calvino, Pietro Martire Vermigli e, successivamente, da John Knox, Giovanni Diodati, Roger Williams.

Le Chiese Evangeliche Riformate Battiste in Italia si definiscono:

  • Radicate nella Scrittura, Parola di Dio, in accordo con la fede riformata classica;
  • Alleate in una rete ecclesiale per il sostegno reciproco e la crescita;
  • Impegnate ad assimilare, annunciare ed applicare l’evangelo di Gesù Cristo in ogni ambito della vita;
  • Proiettate verso l’estensione del Regno di Dio attraverso la conversione di peccatori, il discepolato cristiano e il rinnovamento spirituale, sociale e culturale finché il Signore venga.

La Chiesa Evangelica Riformata Battista di Ferrara accoglie chiunque visiti il proprio sito, per interesse o curiosità, e desidera rendere visibile la propria fede e ciò che ne consegue: valori, idee, scelte, orientamenti. Ciò che la Chiesa afferma di credere, infatti, mira a concretizzarsi in una visione del mondo e della vita che si fa pratica personale e comunitaria.

La Centralità della Bibbia e il Sacerdozio Universale dei Credenti

I cristiani evangelici, inclusi quelli della comunità di Ferrara, credono di doversi riferire al Vangelo e alla Bibbia come alla somma autorità per la propria fede e condotta. Essa è assolutamente centrale. L’uomo saprebbe molto poco su Dio e su sé stesso se Dio non avesse parlato e non si fosse rivelato nella Sua Parola. Il Dio che emerge dalle pagine della Bibbia non è un Dio indifferente, immobile e muto, ma il Dio che parla.

Per questo la Bibbia è importante, anzi, essenziale per la vita di chiunque. La sua centralità significa prima di tutto che la Bibbia è il mezzo particolare attraverso il quale Dio comunica la sua verità all’uomo. Senza di essa ci sarebbe molta incertezza, ma per mezzo suo vi può essere la luce e la certezza. Poiché Dio ha rivolto all’uomo il suo messaggio, quest’ultimo può sperare, essere liberato e salvato.

Essere evangelici significa essere coerenti con l’affermazione di Dio come Signore, come Colui che ha parlato nella sua Parola e che attraverso di essa può liberare l’uomo da tutte le sue illusioni rivolgendogli una parola certa per la sua salvezza. Se la Bibbia è il mezzo attraverso il quale Dio comunica la sua verità all'uomo, allora ogni uomo ha la libertà d’accostarsi ad essa. Il potere e la chiarezza della Parola di Dio è tale da non aver bisogno d’altro sostegno che la sua stessa forza. Lo Spirito Santo è capace di rendere efficace la Scrittura nel cuore delle persone.

Per questo si parla anche di "sacerdozio universale" dei credenti. Ciascun uomo, il più potente come il più umile, il più ricco come il più povero, sono posti, nel loro rapporto con Dio, su di uno stesso piano. Se tutti sono liberi d’accostarsi alla Parola di Dio, tutti sono “sacerdoti”. Non c’è bisogno di mediatori umani tra Dio e gli uomini, ma tutti sono fratelli.

La Salvezza in Cristo: Grazia e Fede

I cristiani evangelici credono che Gesù sia il solo Signore. Sono fermamente convinti dalla Parola di Dio che, al di fuori di Lui, non sia possibile essere salvati “perché non v’è sotto al cielo alcun altro nome per il quale si abbia ad essere salvati” (Atti 4,12).

Gesù è per loro il solo Mediatore tra Dio e gli uomini (1 Timoteo 2,5), perciò non c’è bisogno di alcun altro che faccia da tramite tra Dio e gli uomini. Dio è al di sopra di tutti e di tutto e a Lui solo deve andare la gloria.

Si riconosce la totale incapacità umana nel realizzare il bene secondo Dio. Dinanzi al Dio santo della Bibbia, ciò che l’uomo può realizzare di meglio non è altro che un “abito sporco”. Ciò che la Bibbia chiama peccato non è una generica tendenza o determinazione casuale, non è solo lo stato di penosa incertezza, ma è iniquità e perversione del cuore. Qualcosa che attinge alla più intima essenza del nostro essere e che dinanzi alla santità di Dio è immondo. Per scalzare questa corruzione non è in alcun modo possibile affidarsi a pratiche religiose (digiuni, pellegrinaggi, sofferenze o altro).

Cristo è invece venuto ad annunciare un’autentica buona notizia: “Tu non devi meritarti nulla, io ho compiuto tutto. Tu non devi salvarti, io ti ho salvato. Tu non devi giungere ad un certo livello di giustizia, io sono la tua giustizia.” Questa prospettiva può essere realmente vissuta soltanto per fede: fede come riconoscimento e accettazione dell’opera della grazia che dice: “Tutto è compiuto!” (Giovanni 19,30).

Gesù disse: “Venite a me voi tutti che siete travagliati ed aggravati, e io vi darò riposo” (Matteo 11,28). E ancora: “Io sono la luce del mondo, chi mi segue non camminerà nelle tenebre, anzi avrà la luce della vita” (Giovanni 8,12). Qui non si tratta di migliorare, ma di cambiare radicalmente, di “nascere di nuovo”; non si tratta d’aggiornarsi, ma di convertirsi. Alle persone sconvolte dalle esigenze assolute di Dio, il Vangelo di Cristo annuncia un perdono totale e quindi la pace. La sua opera è completa ed irripetibile, la sua luce sufficientemente luminosa per far impallidire tutto ciò che è umano e smascherare le meschine illusioni della nostra povertà.

La grazia è ciò che non si merita! Essa può essere accolta solo per fede, ma anche con la riconoscenza più completa. “Chi crede nel Figliuolo ha la vita eterna”. La salvezza è un dono di Dio che vale per l’eternità.

Impegno Sociale e Culturale

Le Chiese Evangeliche Riformate Battiste in Italia sono impegnate per un vero progresso sociale e culturale dell'Italia sotto il profilo del pluralismo e della laicità delle istituzioni statali. L'impegno sul fronte della promozione della laicità ai vari livelli della società avviene attraverso la partecipazione alle iniziative dell'Alleanza Evangelica Italiana.

Alcuni membri sono anche impegnati nel Comitato Insegnanti Evangelici Italiani (CIEI) per la promozione di un'educazione pubblica pienamente pluralista e contro ogni forma di discriminazione religiosa nelle scuole di stato. Altri membri sono attivi nell'ambito delle pubblicazioni tramite la casa editrice Alfa&Omega, o nel Centro Studi di Etica e Bioetica (CSEB) che punta ad elaborare una visione evangelica su temi etici dibattuti (globalizzazione, eutanasia, omosessualità, embrione, internet). Una delle priorità delle Chiese evangeliche riformate battiste rimane l'evangelizzazione dell'Italia.

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