Le Assemblee di Dio in Italia (A.D.I.) costituiscono una vasta famiglia di credenti che fondano il proprio percorso spirituale sulla preghiera comunitaria, la meditazione, lo studio costante della Bibbia e l'azione pratica. Il movimento non si configura come una chiesa di massa alla quale si appartiene per nascita, ma come una comunità di fede consapevole.

Principi dottrinali e visione
Lo scopo fondamentale delle A.D.I. non è quello di dividere, ma di ricercare le persone di qualsiasi credo per presentare loro la consolazione e la potenza dell'Evangelo. I membri desiderano mantenere relazioni fraterne con tutti i cristiani autentici. La dottrina proclamata si basa su alcuni punti cardine:
- La salvezza dell'anima attraverso la fede in Cristo.
- La guarigione del corpo come risposta alla preghiera di fede.
- La potenza e le grazie dello Spirito Santo nella vita dei credenti.
- L'imminente ritorno di Cristo per stabilire il Suo regno di pace.
È importante sottolineare che, pur credendo nella realtà della guarigione divina come possibilità di liberazione dalle infermità, il movimento non si oppone alla scienza medica. Al contrario, i fedeli si guardano bene dal condannare chi vi ricorre e ringraziano Dio per tutti i successi della medicina.
Pratica del culto e organizzazione
Ogni comunità celebra con fervore e spontaneità il proprio culto a Dio, adorandoLo in “spirito e verità”, secondo l'insegnamento del Signore Gesù Cristo. La lettura del Nuovo Testamento è lo strumento principale attraverso il quale è possibile conoscere esattamente il credo e le pratiche della comunità.
Le chiese sono curate da pastori o anziani, che agiscono come ministri di tutti gli atti di culto. Dal punto di vista finanziario, le congregazioni si sostengono esclusivamente tramite contributi e offerte assolutamente volontarie dei propri membri.

Status giuridico e rapporti con lo Stato
Nel contesto nazionale, le Assemblee di Dio in Italia sono giuridicamente riconosciute come Associazione Cristiana Evangelica di culto, istruzione ed assistenza, in seguito al decreto presidenziale del 5 dicembre 1959, n. 1349. Successivamente, in attuazione dell'art. 8 della Costituzione, i rapporti con lo Stato sono stati regolati mediante la Legge 22 novembre 1988, n. 517.
Per quanto riguarda l'impegno civile, le chiese si astengono da ogni forma di militanza politica. Tuttavia, promuovono la propria opera sociale e civile attraverso l'impegno diretto dei membri, insegnando l'ubbidienza alle Autorità dello Stato, come stabilito dai principi biblici. A livello internazionale, il movimento non possiede un'organizzazione centrale: ogni gruppo nazionale conserva la propria piena indipendenza strutturale, finanziaria e spirituale.
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