La Prima Spedizione Missionaria delle Figlie di Maria Ausiliatrice: Un Viaggio nel Cuore del Carisma (1877)

Il 14 novembre 1877 segna una data di fondamentale importanza nella storia dell'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA). In quel giorno, per la prima volta, le FMA si spinsero oltre i confini europei, inaugurando le missioni e trapiantando in America Latina il carisma di San Giovanni Bosco e di Santa Maria Domenica Mazzarello. Questo evento storico ha posto le basi per la vasta presenza missionaria dell'Istituto, che oggi conta oltre 10.200 suore e 250 novizie sparse in 98 paesi del mondo.

Infografica sulla prima spedizione missionaria FMA con mappa e date

Le Origini e il Contesto Missionario

Prima della partenza delle FMA, l’11 novembre 1875, nella chiesa di Maria Ausiliatrice a Valdocco, Don Bosco aveva salutato con profonda commozione i primi dieci missionari salesiani in partenza per l’Argentina. Era la prima spedizione missionaria della sua congregazione, un sogno che stava diventando realtà. Due anni dopo, le Figlie di Maria Ausiliatrice, ispirate dallo stesso ardore, si unirono a questo slancio missionario.

La partenza del 14 novembre 1877 ha rappresentato una nuova tappa nella vita del nascente Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Esse si unirono a don Giacomo Costamagna e al gruppo di Salesiani di Don Bosco in partenza per la terza spedizione missionaria.

Le Protagoniste: Le prime sei missionarie

A intraprendere questo storico viaggio furono sei giovani suore, portatrici di un coraggio e una fede straordinari:

  • Suor Angela Vallese (23 anni)
  • Suor Giovanna Borgna (17 anni)
  • Suor Angela Cassulo (25 anni)
  • Suor Angela Denegri (17 anni)
  • Suor Teresa Gedda (24 anni)
  • Suor Teresina Mazzarello (17 anni)

Il loro destino era l'Uruguay e, successivamente, l'Argentina, luoghi dove il carisma salesiano al femminile avrebbe preso radice e fiorito.

Foto storica delle prime sei missionarie FMA e dei Salesiani in partenza per l'America

L'Impulso Missionario e il Carisma Salesiano

L'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice è stato caratterizzato fin dagli inizi da un "forte impulso missionario". Questo slancio rinnova la sintonia con la natura missionaria della Chiesa e con il Capitolo generale XXIII, riprendendo il mandato di Gesù: “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura” (Mc 16,15), come ricordato nell'articolo 1 delle Costituzioni FMA.

Secondo la Consigliera per le Missioni, suor Alaide Deretti, con il mandato di Gesù, “il Vangelo è diventato ‘pellegrino’ e si è servito di donne e uomini di tutti i tempi, dei loro piedi e mani, ma soprattutto dei loro cuori per arrivare al cuore di tanti fratelli e sorelle, in posti lontani, sperduti, nelle città, nelle campagne, nelle baraccopoli, dovunque. Da quando il Vangelo ha conosciuto le strade del mondo, non si è mai più fermato!”. Questo impulso missionario rimane la forza motrice dell'Istituto.

Per affrontare le sfide della missione, non sono necessarie "grosse valigie", ma piuttosto “un cuore aperto, uno sguardo allargato, che ci permetta di essere con i giovani, missionarie di speranza e di gioia”. È fondamentale risvegliare nei cuori il fuoco e il dinamismo del "Da mihi Animas cetera tolle" e della consegna "A te le affido", per suscitare una risposta gioiosa e credibile: «essere missionarie» 24 su 24 ore, in qualsiasi situazione, in qualunque luogo ci si trovi, qualunque sia il compito affidato, con il desiderio di abbracciarlo come vera e propria missione.

Suor Ruth del Pilar Mora Velazco, Consigliera Generale dell'Ambito Missioni delle FMA, sottolinea che il carisma salesiano, dono dello Spirito, è una realtà viva e capace di incarnarsi in culture e tempi diversi. La storia conferma come le suore siano state segni e portatrici dell'amore di Dio ai giovani in contesti vari: foreste, metropoli, scuole, università, oratori, centri di formazione professionale, parrocchie, in tempi di guerra e di pace, in luoghi di libertà religiosa aperta o camuffata, nelle fabbriche e sulle strade.

Le Celebrazioni: Dal 140° al 150° Anniversario

Il 140° Anniversario (2016-2017)

Le celebrazioni per il 140° anniversario della prima spedizione missionaria delle Figlie di Maria Ausiliatrice si sono svolte tra il 14 novembre 2016 e il 14 novembre 2017, rendendo lode a Dio per il bene seminato da molte sorelle in tutto il mondo. La Consigliera per le Missioni, suor Alaide Deretti, invitò tutte le comunità educanti a ravvivare questo forte impulso missionario. Dal 14 gennaio 2017, l’Ambito per le Missioni ha condiviso mensilmente un percorso di celebrazione con tutte le comunità educanti.

Il Triennio di Preparazione al 150° Anniversario (2024-2027)

Il 14 novembre 2024 ha segnato l'inizio ufficiale del Triennio di preparazione al 150° Anniversario della prima spedizione missionaria FMA (1877-2027), un evento culminante previsto per il 2027. La Superiora generale dell’Istituto, Madre Chiara Cazzuola, ha inaugurato ufficialmente il Triennio con una diretta streaming dalla Casa Generalizia di Roma, come annunciato nella Circolare n. 1038.

L’obiettivo di questo Triennio è “Celebrare con cuore riconoscente l’ardore missionario dell’Istituto per ravvivare, nell’oggi della contemporaneità, lo slancio profetico del nostro carisma come dono alla Chiesa e all’umanità”. Lo slogan che accompagnerà le celebrazioni è “È tempo di ravvivare il fuoco”.

Il cronoprogramma delle iniziative per il triennio evidenzia una sinergia tra diverse istituzioni e Ambiti, come l’Ambito per le Missioni dell’Istituto FMA, il Centro Studi FMA della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” di Roma, l’Istituto Storico Salesiano e l’Associazione Cultori Storia Salesiana (ACSSA), per favorire un approfondimento delle missioni salesiane fino al 2027. Nel 2026, l’Ambito delle Missioni, in collaborazione con l’équipe del PEM (Progetto di Spiritualità Missionaria), proporrà un Pellegrinaggio online sui luoghi dell’America del Sud, dove le prime missionarie arrivarono nel 1877, invitando le comunità educanti a partecipare attivamente.

Papa Francesco, durante la sua visita alle Figlie di Maria Ausiliatrice il 22 ottobre 2021, ha incoraggiato a "non dimenticare la grazia delle origini, l’umiltà e la piccolezza degli inizi che resero trasparente l’azione di Dio nella vita e nel messaggio di quante, colme di stupore, iniziarono questo cammino”.

Simboli e Opere del 150° Anniversario

Con l'inizio ufficiale delle celebrazioni sono stati premiati i vincitori del Concorso internazionale per la creazione del LOGO e dell'INNO del 150° Anniversario.

Il Logo del 150° Anniversario

La scelta del logo, tra 39 proposte, è ricaduta su quello realizzato da un gruppo dell’animazione missionaria dell’Italia Centrale, composto da Valentina Calabrese, Gaia Greco, Angelica Buanne, Ilaria Fara (FMA), Anna Maria Spina (FMA) e Gabriele Maria Calabrese (SDB). Il logo è ricco di simbolismo:

  • Maria Ausiliatrice: La figura di Maria è quella dell’Ausiliatrice "rubata" nella sagrestia di Valdocco e donata da don Cagliero alle prime missionarie. Maria e Gesù, con un bambino sorridente, diventano i compagni di viaggio che proteggono e custodiscono ogni missione, secondo le parole di Don Bosco: “Portatevelo, e che la Madonna vi benedica e vi accompagni nel lungo viaggio” (Cronistoria, vol. 2, 288).
  • La Nave: Riproduce in forma stilizzata il bastimento della foto della prima spedizione, simbolo del viaggio verso terre lontane per portare il carisma salesiano al femminile in America.
  • Gli Oblò della Nave: Sono un riferimento alla nave e, nel loro numero, richiamano i cinque continenti in cui oggi sono presenti le Figlie di Maria Ausiliatrice. Ricordano inoltre la corona del Rosario, preghiera quotidiana e immancabile per ogni FMA.
  • La Croce: Si erge altissima sulla nave, a ricordare il sacrificio intrinseco alla partenza e alla vita missionaria, un sacrificio necessario affinché la missione sia feconda.
  • Le prime sei missionarie: Le sei figure sulla nave sono ravvicinate e avvolte dall'ombra di Maria. Esse formano un unico elemento - la comunità - e riproducono la sagoma di un fuoco, simbolo dello Spirito che ispira il sogno missionario FMA e dell'amore di Dio che Madre Mazzarello invitava a tenere vivo.
  • Il Cerchio: Delimita il logo e ne accentua la compattezza. Lo slancio della linea circolare richiama il dinamismo missionario della Congregazione nel mondo e forma un'aureola, segno della santità del quotidiano portata oltre oceano dalle missionarie.
Logo ufficiale del 150° anniversario della prima spedizione missionaria FMA con spiegazione degli elementi

L'Inno Ufficiale: "Es tiempo de reavivar el fuego"

Tra le proposte pervenute, è stato scelto l'inno “Es tiempo de reavivar el fuego”, composto e realizzato da Yinett Contreras (Novizia) e suor Susana Díaz Vidal (FMA dell’Ispettoria S. Gabriele Arcangelo, CIL).

Durante la diretta di inaugurazione del Triennio, le autrici hanno condiviso il processo di ideazione: suor Susana Díaz ha spiegato che la creazione è stata un lungo percorso di approfondimento delle fonti salesiane, come la Cronistoria, le circolari della Madre e i messaggi di Papa Francesco, per sentire il fuoco che l'Istituto invita a ravvivare. Il processo è stato partecipativo, coinvolgendo sorelle da diversi Paesi e mirando a un brano allegro e giovanile, in cinque lingue.

Yinett Contreras ha sottolineato l'importanza della preghiera nel processo creativo, dove le idee, frutto di momenti personali di riflessione, hanno poi trovato grande sintonia nella condivisione. Entrambe hanno voluto esprimere che il fuoco rappresenta la relazione intima con Gesù, che anima il sogno missionario di Don Bosco e Madre Mazzarello e ha spinto le prime suore a intraprendere il viaggio in America, animando ancora oggi la missione delle FMA.

La Passione Missionaria in Cile

Suor Susana Díaz e Yinett Contreras hanno anche condiviso come vivono la passione missionaria in Cile. L'Ispettoria cilena si sente profondamente parte di questa storia, con una fondazione vicina alle origini: le prime suore, con suor Angela Vallese, arrivarono il 3 dicembre 1888 in Cile, a Punta Arenas, attraversando il mare fino alla Terra del Fuoco. Questo fuoco ancestrale continua a ispirare le FMA cilene, presenti in tutto il Paese con diverse opere e affidatarie di oltre dodicimila famiglie.

Yinett Contreras ha evidenziato la grande consapevolezza storica nell'Ispettoria, dove tutte le suore conoscono il sacrificio delle prime missionarie e vivono la missione con lo stesso spirito. Molte sorelle hanno espresso il desiderio di essere missionarie ad gentes, andando altrove, mentre altre vivono con la stessa forza la missione nei luoghi in cui si trovano.

Suor Susana Díaz ha concluso che mantenere vivo questo fuoco è una sfida costante, e l'invito a ravvivarlo è sempre attuale. L'Ispettoria cilena ha donato all'Istituto giovani sorelle che portano questa passione in altri continenti, dimostrando il dinamismo e la vitalità del carisma salesiano.

Mappa del Cile con i luoghi di missione FMA

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