Classificazione Decimale Dewey: Organizzazione Universale della Conoscenza

La Classificazione Decimale Dewey (DDC), concepita da Melvil Dewey nel 1873 e pubblicata la prima volta nel 1876, è uno strumento generale di organizzazione della conoscenza, in continua revisione per mantenerlo aggiornato ai suoi sviluppi.

Introduzione visuale alla Classificazione Decimale Dewey

Introduzione alla Classificazione Decimale Dewey (DDC)

La DDC è il sistema di classificazione più usato nel mondo. Le biblioteche di più di 138 paesi l'adoperano per dare accesso alle loro raccolte, e i numeri DDC compaiono nelle bibliografie nazionali di più di 60 paesi. Biblioteche d'ogni tipo applicano quotidianamente i numeri Dewey e li condividono mediante vari strumenti, compreso WorldCat, il catalogo cumulativo in linea di OCLC.

Edizioni e Traduzioni

L'edizione ridotta della DDC è ottenuta col troncamento logico della gerarchia notazionale e strutturale della corrispondente edizione integrale sulla quale è basata, ed è destinata alle raccolte generali di non più di 20.000 titoli. Entrambe le edizioni sono pubblicate a stampa e in versione elettronica; le versioni elettroniche sono aggiornate frequentemente e contengono voci d'indice aggiuntive e un vocabolario mappato.

La DDC è stata tradotta in più di trenta lingue. Dal 1988, traduzioni autorizzate delle edizioni complete o abbreviate della DDC sono state pubblicate o sono in via di pubblicazione in arabo, ebraico, francese, greco, indonesiano, islandese, italiano, norvegese, russo, spagnolo, svedese, tedesco, turco e vietnamita.

Gestione e Sviluppo della DDC

Uno dei più grandi punti di forza della Dewey sta nel fatto che il sistema è elaborato e tenuto in efficienza da un'agenzia bibliografica nazionale, la Library of Congress. Il comitato di redazione della Decimal Dewey Classification è collocato nella Dewey Section della Library of Congress, dove ogni anno specialisti di classificazione assegnano oltre 60.000 numeri DDC alle registrazioni compilate dalla Biblioteca. Avere sede nella Dewey Section permette al comitato di redazione d'individuare, attraverso il confronto con la letteratura, gli orientamenti culturali da accogliere nella Classificazione.

L'EPC (Editorial Policy Committee) è un consiglio internazionale di dieci membri la cui funzione principale è nella consulenza ai redattori e all'OCLC sulle questioni relative a cambiamenti, innovazioni e sviluppo della Classificazione.

Principi Fondamentali e Struttura della DDC

Principi di Costruzione

La DDC è costruita su solidi principi che la rendono ideale come strumento generale di organizzazione della conoscenza: notazione espressiva mediante gli universalmente noti numeri arabi, categorie ben definite, gerarchie ben sviluppate e un'ampia rete di relazioni tra i soggetti. Nella DDC le classi fondamentali sono organizzate secondo discipline o campi di studio. Al livello più generale la DDC si divide in dieci classi principali che tutte insieme coprono l'universo della conoscenza, includendo ambiti quali le religioni, i santi e i santuari, che trovano la loro collocazione specifica all'interno di questa struttura.

La Struttura Gerarchica

La struttura di base della DDC è presentata nei Sommari della DDC all'inizio del volume 2. Il primo sommario contiene le dieci classi principali. Il secondo sommario contiene le cento divisioni. Il terzo sommario contiene le mille sezioni.

Alcune delle classi principali includono:

  • La classe 000 è la più generale e si usa per opere non limitate a nessuna disciplina specifica, ad esempio, enciclopedie, giornali, periodici generali. Si usa anche per certe discipline speciali dedicate alla conoscenza e all'informazione, ad esempio, scienza degli elaboratori, biblioteconomia e scienza dell'informazione, giornalismo.
  • La classe 300 copre le scienze sociali.
  • La classe 400 comprende il linguaggio, la linguistica e le specifiche lingue.
  • La classe 700 copre le arti: l'arte in generale, le belle arti e le arti decorative, la musica e le arti dell'esecuzione e dello spettacolo.
  • La classe 900 è dedicata alla storia e alla geografia.
Diagramma della struttura gerarchica delle classi principali DDC

La Notazione DDC

I numeri arabi sono usati per rappresentare ogni classe della DDC. La prima cifra in ciascun numero a tre cifre rappresenta la classe principale. Per esempio, 500 rappresenta la scienza. La seconda cifra in ciascun numero a tre cifre indica la divisione. Per esempio, 500 si usa per opere generali sulle scienze, 510 per la matematica, 520 per l'astronomia, 530 per la fisica. La terza cifra in ciascun numero a tre cifre indica la sezione. Così, 530 si usa per opere generali sulla fisica, 531 per la meccanica classica, 532 per la meccanica dei fluidi, 533 per la meccanica dei gas.

Nel numero di classe un punto decimale, o "punto" (dot), segue la terza cifra, dopo la quale la divisione per dieci continua fino allo specifico livello di classificazione necessario. Il "punto" non è un punto decimale in senso matematico, ma una pausa psicologica per interrompere la monotonia delle cifre e per facilitare la trascrizione del numero di classe.

Gerarchia Strutturale e Notazionale

La gerarchia strutturale significa che tutti i soggetti (escluse le dieci classi principali) sono parti di ognuno dei soggetti più ampi che stanno loro sopra. Ciò che è vero per l'insieme è vero anche per le sue parti. Questo importante concetto si chiama forza gerarchica. Certe note riguardanti la natura di una classe sono valide per tutte le classi subordinate, inclusi i soggetti subordinati logicamente classificati in numeri coordinati. Per il principio della forza gerarchica, le note gerarchiche sono di solito date una volta sola, al più alto livello di applicazione. Per esempio, la nota d'ambito a 700 si applica a 730, a 736 e a 736.4. Le parole "Descrizione, studio critico" che si trovano nella nota d'ambito a 700 governano anche lo studio critico dell'intaglio in 736, Intaglio e intagli, e dell'intaglio in legno in 736.4.

La gerarchia notazionale è espressa dalla lunghezza della notazione. I numeri, a qualsiasi livello, sono di solito subordinati a una classe la cui notazione è più corta di una cifra; coordinati con una classe la cui notazione ha lo stesso numero di cifre significative e sovraordinati a una classe più lunga di una o più cifre.

Talvolta, quando non è possibile o opportuno farlo mediante la notazione, per esprimere la gerarchia si devono usare altri mezzi. Una nota "vedi" indirizza il classificatore verso suddivisioni di un soggetto collocate fuori della gerarchia notazionale. Una voce centrata (chiamata così perché i suoi numeri, la sua intestazione e le sue note si trovano al centro della pagina) costituisce un vistoso allontanamento dalla gerarchia notazionale. La voce centrata si usa per indicare e porre in relazione strutturale un intervallo di numeri che insieme coprono un singolo concetto per il quale non è disponibile alcuna notazione gerarchica.

Metodologia di Classificazione con la DDC

Il codice segreto delle Biblioteche: la Classificazione Decimale Dewey

Determinazione del Soggetto e Disciplina

Con la DDC per classificare un'opera occorre determinarne il soggetto, il focus disciplinare e, se pertinente, l'approccio o la forma.

La corretta classificazione dell'opera dipende in primo luogo da come se ne determina il soggetto:

  1. Il titolo è spesso un indizio, ma non deve essere mai l'unica fonte dell'analisi. Per esempio, Opera può essere il titolo di un libro sulla conosciuta arte del dramma musicale oppure di uno sul browser Web Opera. Similmente, un titolo con termini specifici che siano suddivisioni di una disciplina può, di fatto, usare questi termini simbolicamente per rappresentare il soggetto più largo.
  2. L'indice sommario può elencare i principali soggetti trattati. I titoli dei capitoli possono compensare la mancanza di un indice.
  3. La prefazione o introduzione di solito definisce l'intenzione dell'autore. Se c'è, spesso indica il soggetto dell'opera e la colloca nella storia del pensiero su quel soggetto.
  4. Spesso, la catalogazione fornita da servizi catalografici centrali è d'aiuto, comunicando voci di soggetto, numeri di classificazione e note. Essa compare nei servizi in linea e nel verso del frontespizio di molti libri come parte dei dati della catalogazione nella pubblicazione (CIP).

Principio guida della DDC è che l'opera sia classificata nella disciplina cui è rivolta, piuttosto che in quella da cui deriva. Questo permette che le opere da usare insieme si trovino insieme.

Navigazione e Strumenti

Determinato il soggetto e trovate informazioni sulla disciplina, il classificatore si rivolgerà ora alle tavole. I sommari sono un valido mezzo di navigazione mentale. Le intestazioni e le note nelle tavole stesse e il Manuale possono aiutare molto a orientarsi. L'Indice relativo può soccorrere suggerendo le discipline entro le quali il soggetto è trattato di norma.

Se si usa l'Indice relativo, per classificare l'opera nel posto giusto il classificatore deve egualmente affidarsi alla struttura della Classificazione e alle varie istruzioni che da un capo all'altro vi si trovano.

Regole Specifiche per Soggetti Multipli o Interdisciplinari

Un'opera può includere vari soggetti trattati separatamente o in rapporto l'uno con l'altro dal punto di vista di una singola disciplina:

  1. Classificare un'opera che tratta due soggetti interrelati col soggetto su cui si esercita l'azione. Questa si chiama regola dell'applicazione e ha la precedenza su ogni altra regola. Per esempio, un'analisi dell'influsso di Petrarca su Leopardi si classifica con Leopardi.
  2. Se due soggetti sono trattati con la stessa ampiezza, e l'uno non serve a presentare o spiegare l'altro, classificare l'opera col soggetto il cui numero nelle tavole DDC viene per primo. Questa si chiama regola del primo dei due. Talvolta si danno specifiche istruzioni di usare numeri che non vengono per primi nelle tavole. Non si deve tener conto della regola del primo dei due anche quando i due soggetti sono le due suddivisioni principali di un altro soggetto. Per esempio, i sistemi di raccolta (628.142) e i sistemi di distribuzione idrici (624.144), presi insieme, costituiscono 628.14 Sistemi di raccolta e di distribuzione.
  3. Classificare un'opera su tre o più soggetti che siano tutti suddivisioni di un soggetto più largo nel più vicino dei numeri più alti che li includano tutti (purché un soggetto non sia trattato più a fondo degli altri). Questa si chiama regola del tre.
  4. Si devono evitare le suddivisioni comincianti con zero se c'è scelta tra 0 e 1-9 nello stesso punto della gerarchia notazionale. Allo stesso modo si devono evitare le suddivisioni che iniziano con 00 se c'è scelta tra 00 e 0. Questa si chiama regola dello zero. Per esempio, la biografia di un missionario metodista americano in Cina si classifica in 266 Missioni.

Trattare un soggetto dal punto di vista di più di una disciplina è cosa diversa da trattare più soggetti all'interno di una disciplina unica:

  1. Usare il numero interdisciplinare, se le tavole o l'Indice relativo lo forniscono. Per esempio, 305.231 (un numero della sociologia) è enunciato come il numero interdisciplinare per lo sviluppo del bambino. In breve, i numeri interdisciplinari non sono tali in assoluto; si devono usare solo se applicabili.
  2. Se non c'è un numero interdisciplinare, classificare le opere nella disciplina in cui trattano il soggetto più ampiamente.
  3. Quando si classificano opere interdisciplinari non mai trascurare le possibilità offerte dalla classe principale 000 Scienza degli elaboratori. Per esempio la sorveglianza esercitata dalle guardie di confine potrebbe essere classificata sia in 363.285 Guardie di confine sia in 363.232 Pattugliamento e sorveglianza.

Componenti e Note delle Tavole DDC

L'Introduzione va usata insieme col Glossario e col Manuale. Il Glossario definisce termini usati nell'Introduzione e altrove nella Classificazione. La notazione è il sistema di simboli che una classificazione usa per rappresentare le classi. Nella Classificazione Decimale Dewey la notazione è espressa in numeri arabi. La notazione offre insieme il significato unico ed esclusivo della classe e le sue relazioni con le altre classi.

Strumenti di Riferimento

  • Manuale: guida all'uso della DDC composta principalmente di trattazioni estese di aree problematiche nell'applicazione della DDC.
  • Sommari DDC: sommari dei tre livelli superiori della DDC che si trovano all'inizio delle tavole nel volume 2.
  • Sommari a due livelli: forniti per ogni classe principale, per ogni divisione delle tavole e per i numeri principali della Tavola 2 le cui suddivisioni si estendano su più di quaranta pagine.
  • Sommari a un solo livello: nelle tavole e nelle tavole ausiliarie che forniscono un panorama per quelle classi le cui suddivisioni si estendano da quattro a quaranta pagine.
Esempio di una pagina delle tavole DDC con notazione, intestazioni e note

Voci e Notazione nelle Tavole

Le voci delle tavole e delle tavole ausiliarie sono composte di un numero DDC nella colonna dei numeri (la colonna al margine sinistro), di un'intestazione che descrive la classe rappresentata dal numero e spesso di una o più note. I numeri DDC sono stampati in gruppi di tre cifre per facilitarne lettura e copia. Tutte le voci (numeri, intestazioni e note) vanno lette nel loro contesto gerarchico.

Le prime tre cifre dei numeri delle tavole (classi principali, divisioni, sezioni) compaiono nella colonna dei numeri una sola volta, la prima. Sono ripetute alla sommità di ogni pagina (titolo corrente) dove le loro suddivisioni proseguono.

I numeri delle tavole ausiliarie sono dati integralmente nella colonna dei numeri, e non si usano mai da soli. Eccetto quelle della Tavola 1 (che si possono aggiungere a qualsiasi numero purché nelle tavole o nelle tavole ausiliarie non ci sia un'indicazione in contrario), le notazioni delle tavole ausiliarie si possono aggiungere solo quando c'è l'indicazione di farlo nelle tavole e nelle tavole ausiliarie.

Uso delle Parentesi e Numeri Gancio

Alcuni numeri delle tavole e delle tavole ausiliarie sono racchiusi entro parentesi tonde o quadre. I numeri e le note entro parentesi tonde forniscono opzioni, diversificazioni dalla pratica normale. I numeri entro parentesi quadre rappresentano soggetti che sono stati dislocati o soppressi, oppure non sono stati assegnati ad alcun soggetto. Le parentesi quadre si usano anche per suddivisioni standard i cui concetti figurano in una collocazione diversa. I numeri tra parentesi quadre non si devono usare mai.

Le suddivisioni standard compaiono entro parentesi quadre anche sotto il numero gancio, cioè un numero che non ha significato di per sé, ma serve a immettere specifici esempi di un soggetto. Le intestazioni dei numeri gancio includono spesso termini come "Miscellanei", "Altri" o "Specifici"; i numeri gancio non contengono note di addizione, note d'inclusione, o note "qui".

Tipologie di Note

Le note sono importanti perché forniscono informazioni non ovviamente deducibili dalla gerarchia notazionale o dall'intestazione, su ordine, struttura, subordinazione e altre questioni. Possono comparire nella registrazione di un numero o di un intervallo di numeri. Possono anche comparire all'inizio di una tavola ausiliaria. Le note a piè di pagina si usano per istruzioni da applicare a più suddivisioni di una classe, o a un soggetto all'interno di una classe. Le note delle categorie (A) e (C) hanno forza gerarchica (cioè sono applicabili a tutte le suddivisioni di un dato numero).

  • Le note di definizione indicano il significato di un termine nell'intestazione.
  • Le note d'ambito indicano se il significato del numero ha un'estensione minore o maggiore rispetto a ciò che farebbe capire l'intestazione.
  • Le note di numero costruito identificano...

tags: #dewey #codice #per #santi #e #santuari