Il Santuario di Santa Maria delle Vertighe è il più antico santuario mariano della diocesi di Arezzo. Situato a circa 2 km da Monte San Savino, nel comune omonimo, rappresenta da secoli un significativo luogo di culto e pellegrinaggio.

Cenni Storici e Origini
Le origini del santuario risalgono al periodo tra il 1000 e il 1100, divenendo un importante luogo di culto a partire dal XI secolo. Documenti storici attestano che una chiesa dedicata a Santa Maria esisteva già nel 1073.
La Leggenda della Traslazione Miracolosa
Nonostante le origini documentate, non si conosce con certezza la ragione specifica per cui il santuario sorse proprio in questo luogo. La tradizione popolare, diffusa a partire dal XV secolo anche grazie ai monaci camaldolesi, narra una suggestiva leggenda: la traslazione miracolosa di un’intera cappella, con la sua venerata immagine, dal comune di Asciano (SI), precisamente da una località chiamata Caggiolo, al colle delle Vertighe. Questo evento straordinario sarebbe avvenuto il 7 luglio del 1100.
Il miracolo viene collocato nel contesto di una lite tra due fratelli, eredi del Conte Caccia, circa la proprietà del terreno dove si trovava la cappella. La contesa li avrebbe portati a voler risolvere la questione con le armi. Gli Annali Camaldolesi (Tomo III, p. 89) descrivono come l'oratorio con l'immagine della Madonna fosse oggetto di disputa per il lucro che i fratelli intendevano trarre dalla devozione dei fedeli. Similmente, la “Cronichetta del Monte San Savino” scritta da Agostino Fortunio nel 1583 racconta di una cappelletta a Caggio, dove l'immagine della Beata Vergine Maria Assunta al cielo era venerata. La lite tra i fratelli per il possesso del "campo della Madonna" degenerò in bestemmie e atti di violenza, ma gli amici si interposero.
A supporto di questa leggenda, cronache posteriori affermano che alcuni secoli dopo, nella località denominata “Caggio o Caggiolo” (che dovrebbe riferirsi a un’area sotto il paesino di Chiusure), vennero ritrovati i resti dei fondamenti dell'antica cappella "volata" a Monte San Savino.
Questa singolare vicenda si inserisce in un contesto storico-culturale in cui erano segnalati altri miracoli simili, con cappelle, case o immagini sacre che compivano spostamenti fisici. Esempi includono la presunta traslazione dell'abitazione di Maria da Nazareth a Loreto, una Madonna albanese da Scutari a Genazzano nel 1457, o la Madonna di Valverde trasportata dagli angeli a Corneto (Tarquinia).
Storia e Amministrazione del Santuario
Fin dalla prima metà del 1200, e più precisamente a partire dal 1228, il Santuario delle Vertighe fu sottoposto al giuspatronato dei monaci camaldolesi della Badia di Agnano. Essi vi fecero risiedere alcuni monaci, affidando loro il servizio della chiesa e l'assistenza ai pellegrini.
Nei primi anni del XV secolo, il santuario e le abitazioni dei religiosi furono ampliate, portando all'istituzione di un vero e proprio monastero con una sua struttura gerarchica che comprendeva un abate, un priore, un camarlingo e un sagrestano.
I monaci camaldolesi officiarono presso il santuario fino al 1808, anno in cui il monastero fu soppresso. Ricostituito nel 1816, fu trasformato in convento di frati minori riformati francescani, ai quali fu affidata la cura del santuario. Recentemente, la gestione è subentrata alla Fraternità Francescana di Betania.

La Struttura Architettonica e le Immagini Venerate
L’attuale chiesa a tre navate, che custodisce l'antica cappella affrescata e l’immagine su tavola, risale al 1503 (o inizio del 1500). Allo stesso periodo risale il loggiato esterno, caratterizzato da colonne esagonali di mattoni. L’ampio spazio retrostante la cappella antica, che accoglie il Coro e l’organo, ricevette l’attuale assetto tra l’inizio del 1500 e la metà del 1600.
Originariamente, la devozione popolare si rivolgeva a un’immagine affrescata sulla volta dell’antica cappella, raffigurante l'Assunzione della Vergine al cielo. Ancora oggi è possibile riconoscere tre ordini sovrapposti di antiche pitture, di cui l'ultimo è parzialmente apprezzabile.
Successivamente, la devozione si concentrò sull'immagine, dipinta da Margarito e Ristoro (o attribuita a Margaritone di Arezzo del XIII secolo), raffigurante la Madonna seduta in trono col Bambino sulle ginocchia. Questa venerata effigie è circondata da quattro storie della Vergine: Annunciazione, Natività, Adorazione dei Magi e Assunzione in cielo. Della Madonna delle Vertighe esistono, inoltre, decine di raffigurazioni in dipinti, medaglie e ceramiche, a testimonianza della sua vasta risonanza.
Le Opere d'Arte
All'interno del santuario, oltre alla venerata immagine della Madonna, si possono ammirare altre significative opere d'arte:
- Il Crocifisso dipinto su tavola, attribuito a Lorenzo Monaco (1370-1425).
- Il dittico del 1520, raffigurante un presunto San Savino (o forse Sant’Agostino) e San Benedetto, opera di Ridolfo di Domenico del Ghirlandaio.
- Nella parete laterale sinistra, l’Assunzione della Vergine al Cielo di Orazio Della Porta (1590) e una raffigurazione della traslazione della cappella delle Vertighe, probabilmente opera, almeno in parte, dello stesso autore.

Un Luogo di Pellegrinaggio e Fede Profonda
Il Santuario delle Vertighe è da sempre un importante luogo di pellegrinaggio e preghiera, in particolare per la popolazione della Valdichiana, come testimoniano le visite pastorali dei vescovi aretini documentate fin dal ‘500.
Nel 1964, la Madonna delle Vertighe è stata proclamata Patrona dell’Autostrada del Sole. Questo riconoscimento ha ulteriormente accresciuto la sua fama, rendendola meta di ininterrotti pellegrinaggi provenienti da ogni parte d’Italia.
Ancora oggi, il santuario costituisce un richiamo per numerosi cristiani, offrendo una presenza di vigile tutela per la valle e un luogo di silenzio e raccoglimento che invita alla preghiera. La campagna fertile e rigogliosa che circonda il convento e la luce soffusa della chiesa creano un'atmosfera propizia alla riflessione e alla pace, fungendo da antidoto alla frenesia della vita moderna. La Madonna delle Vertighe è vista come compagna di viaggio sulle strade della vita, invitando a trovare momenti di sosta e rifornimento spirituale, proprio come si farebbe in un viaggio fisico.
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Le Festività
Ogni anno, il 15 agosto, si tengono i solenni festeggiamenti in onore della Madonna delle Vertighe. Le celebrazioni culminano in questa data dopo una settimana ricca di eventi e includono una suggestiva processione che raggiunge il casello autostradale per la consueta benedizione.
La sera del 15 agosto, i tradizionali fuochi d'artificio illuminano lo spicchio della Valdichiana, unendo in un'unica atmosfera di devozione gran parte del popolo aretino.