La traduzione delle Sacre Scritture è un'impresa complessa e delicata, intrinsecamente legata alla natura stessa della Bibbia, concepita per essere diffusa a tutti i popoli. L'incarico di portare il Vangelo "a tutti gli uomini di tutti i tempi" (Mt 28,19-20) richiede necessariamente una traduzione.
L'Arte e la Complessità della Traduzione Biblica
La teoria linguistica moderna evidenzia che una traduzione perfettamente esatta è irraggiungibile, poiché ogni lingua possiede sfumature e idiosincrasie che impediscono equivalenze automatiche tra termini ed espressioni. Pertanto, l'atto stesso della traduzione implica già un certo grado di interpretazione. L'espressione italiana "traduttore traditore", sebbene estrema, sottolinea questa difficoltà. La traduzione è un'arte che esige una doppia fedeltà: sia all'autore originale sia al lettore. Nel caso specifico della Bibbia, la complessità è accentuata dal fatto che all'autore umano si unisce un Autore divino. Di conseguenza, la fedeltà all'Autore divino deve prevalere, cercando di trasmettere il messaggio con la massima accuratezza e cura linguistica, pur illuminando la mente e il cuore del lettore.

Esistono diversi approcci alla traduzione: una traduzione di studio, per esempio, privilegia la massima vicinanza alle lingue originali (ebraico, aramaico, greco), mentre una traduzione liturgica può focalizzarsi sulla bellezza sobria e dignitosa del testo per la proclamazione pubblica. Tutti questi approcci mirano a esprimere quella duplice fedeltà, con l'obiettivo ultimo di rendere accessibile il mistero della Parola divina.
La Traduzione del Nuovo Mondo: Caratteristiche e Storia
La Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture (TNM) è una versione della Bibbia prodotta e distribuita dai Testimoni di Geova. La sua prima edizione completa in inglese fu pubblicata in vari volumi tra il 1950 e il 1960. In lingua italiana, la prima traduzione dell'Antico e del Nuovo Testamento risale al 1967, con una successiva revisione nel 2017.
Il Comitato di Traduzione del Nuovo Mondo
I Testimoni di Geova hanno mantenuto l'anonimato dei traduttori di questa opera. La Traduzione del Nuovo Mondo è presentata come il lavoro anonimo del "Comitato della Traduzione del Nuovo Mondo". Nell'offrire in dono i diritti di pubblicazione della loro traduzione, i membri di questo comitato chiesero di rimanere anonimi, e la Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania ha aderito a tale richiesta. Questa scelta impedisce di rispondere alla domanda sui traduttori in termini di titoli accademici tradizionali, poiché la loro identità non è pubblicamente divulgata dalla Società.
Anonimato e Nomi Rivelati
Nonostante la politica di anonimato, alcuni nomi sono stati resi noti da fonti esterne. Raymond Franz, ex componente del Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova e nipote di Frederic Franz (defunto presidente della Watch Tower Society), ha rivelato i nomi di alcuni membri di quel comitato. Tra questi figuravano Nathan Knorr, Albert Schroeder e George Gangas. In particolare, Fred Franz è stato spesso indicato come l'unico del gruppo con una conoscenza delle lingue bibliche (ebraico, aramaico e greco) sufficiente a intraprendere una traduzione di tale portata.

Obiettivi e Metodologia della TNM
I traduttori della TNM hanno espresso chiaramente la loro filosofia di lavoro: “I traduttori che temono e amano il divino Autore delle Sacre Scritture si sentono particolarmente responsabili verso di Lui di trasmetterne i pensieri e le dichiarazioni il più accuratamente possibile. Si sentono responsabili anche verso gli attenti lettori che fanno affidamento su una traduzione dell’ispirata Parola dell’Iddio Altissimo per la loro salvezza eterna.”
La Traduzione del Nuovo Mondo è definita come una traduzione delle Sacre Scritture eseguita direttamente dall’ebraico, dall’aramaico e dal greco in inglese moderno da un comitato di Testimoni di Geova unti. È descritta come una traduzione accurata e per lo più letterale, realizzata direttamente dalle lingue originali. Non è concepita come una libera parafrasi in cui i traduttori abbiano tralasciato particolari a loro giudizio secondari o aggiunto concetti che ritenessero utili. Questa metodologia può portare a versetti formulati in modi meno familiari al lettore abituato ad altre traduzioni.
Le Basi Testuali e le Revisioni
Per la traduzione delle Scritture Ebraiche (Antico Testamento), è stato inizialmente utilizzato il testo della Biblia Hebraica di Rudolf Kittel (edizioni 1951-1955). La revisione del 1984 della Traduzione del Nuovo Mondo in inglese ha incorporato aggiornamenti basati sulla Biblia Hebraica Stuttgartensia del 1977. Sono stati anche consultati i Rotoli del Mar Morto e numerose versioni antiche in altre lingue, sia per le Scritture Ebraiche che per quelle Greche Cristiane (Nuovo Testamento).
La Questione del Nome Divino
Una delle caratteristiche distintive della Traduzione del Nuovo Mondo è la sua enfasi sul nome divino, Geova, utilizzato nelle Scritture Ebraiche e reintrodotto in alcuni punti delle Scritture Greche Cristiane. I traduttori della TNM sostengono che l'uso del nome divino non è esclusivo della loro versione. Essi citano esempi come l'Emphatic Diaglott (1864), che include il nome Geova 18 volte, e si basano su argomentazioni storiche e testuali. Ad esempio, si fa riferimento all'importanza che Gesù attribuì al nome del Padre (Matt. 6:9; Giov. 17:6, 26) e alla testimonianza di Girolamo (IV secolo E.V.), secondo cui l'apostolo Matteo scrisse il suo Vangelo in ebraico, il quale avrebbe contenuto il nome divino. Il professor George Howard dell’Università della Georgia ha inoltre scritto: “Dato che il Tetragramma [le quattro lettere ebraiche che formano il nome divino] era ancora scritto Nelle copie della Bibbia greca che formavano le Scritture della chiesa primitiva, è ragionevole credere che gli scrittori del NT [Nuovo Testamento], citando la Scrittura, conservassero il Tetragramma nel testo biblico”.

Approccio alla Critica Testuale
Riguardo a certi versetti presenti in alcune traduzioni ma assenti nei più antichi manoscritti biblici disponibili, la Traduzione del Nuovo Mondo adotta un approccio critico. Il confronto con altre traduzioni moderne, sia cattoliche che protestanti, mostra che anche altri traduttori riconoscono che tali versetti sono estranei ai testi biblici originali più affidabili.
Per i lettori che desiderano approfondire, la Traduzione del Nuovo Mondo invita a esaminare i manoscritti citati a sostegno nelle note in calce dell’edizione con riferimenti, a leggere le spiegazioni contenute nell’appendice e a paragonare la traduzione con varie altre versioni. Questo approccio incoraggia un'indagine personale e un confronto critico per comprendere meglio il testo biblico.
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