Sequestro a San Basilio: La Cronaca e gli Arresti

I fatti salienti di un grave episodio di sequestro di persona a scopo di estorsione avvenuto nel quartiere San Basilio di Roma, culminato con la rocambolesca fuga delle vittime e i successivi arresti dei responsabili. L'evento, risalente al febbraio scorso, ha visto un debito non saldato come movente principale e ha evidenziato la brutalità degli aggressori.

La Dinamica del Sequestro e il Movente Estorsivo

Il 23 febbraio scorso, due persone sono state sequestrate e minacciate in un appartamento del quartiere San Basilio. Gli aguzzini, un gruppo di tre uomini, erano intenzionati a riavere indietro almeno 3.600 euro. Questa somma era la parte restante di un debito complessivo di 6.000 euro, derivante dal danneggiamento della carrozzeria di un’auto che le vittime avevano preso a noleggio.

La violenza delle minacce era evidente: «Tanto tu da qui non esci», avevano intimato a uno dei segregati. La dinamica iniziale vedeva una delle vittime costretta per strada a seguire uno dei tre aggressori fino al suo appartamento. Una volta all'interno, era stata legata alle mani con dello scotch e costretta a sedersi su una sedia. Sotto minaccia di morte, era stata poi forzata a chiamare il suo amico, che una volta rinchiuso anch'esso in casa, era stato picchiato con il calcio di una pistola. Le botte e le minacce servivano a «convincerli» a saldare il dovuto in tempi molto brevi.

Ricostruzione grafica dell'aggressione e del sequestro

La Fuga Delle Vittime e il Video Virale

Nel corso dell'aggressione, uno degli aggressori, Francesco Cosco, entrò nell’appartamento mostrando il braccialetto elettronico che aveva alla caviglia. Secondo quanto successivamente dichiarato dalle vittime, fu proprio lui a colpire con il calcio della pistola. Dopo il primo pestaggio, i tre aggressori, più una quarta persona non identificata, uscirono dall'appartamento, chiudendo le due vittime all'interno.

A quel punto, le vittime riuscirono a liberarsi dalle legature e provarono a uscire, ma la porta era bloccata. Senza altra via di fuga, scavalcarono il balcone rischiando di cadere di sotto, saltando da un balcone all’altro pur di mettersi in salvo. L'incredibile scena della loro fuga è stata ripresa da alcuni condomini di una palazzina adiacente e il video è diventato virale sui social, testimoniando la disperazione del momento.

Catanzaro, mamma si getta dal balcone con tre figli. Tre morti e un ferito

L'Intervento delle Forze dell'Ordine e le Difficoltà Iniziali

A permettere l’intervento dei Carabinieri fu il fratello di una delle vittime. Dopo aver ricevuto un messaggio d’allarme, si recò immediatamente alla stazione dell’Alessandrino, denunciando il pericolo imminente. Quando i militari arrivarono in via Giovanni Palombini, le due vittime furono liberate e messe in salvo dai vigili del fuoco. Tuttavia, dei loro rapitori non c'era più traccia.

Inizialmente, nonostante avessero i volti tumefatti, le vittime, una volta liberate, non dissero nell’immediatezza cosa fosse accaduto e soprattutto il perché, rendendo più complesse le prime fasi delle indagini.

Le Indagini Approfondite e gli Arresti

Le indagini condotte dai militari, basate su referti medici, servizi di controllo del territorio e un’attenta analisi degli elementi raccolti, accertarono non molto tempo dopo la dinamica completa dell'accaduto. Questo portò all’identificazione e all’arresto dei responsabili.

Gli arresti hanno riguardato:

  • Francesco Cosco, classe 1992, per il quale è stato disposto il carcere.
  • Alessandro Lo Bianco, classe 1974, per il quale il GIP ha disposto i domiciliari.
  • Alessandro Crawford, per il quale il GIP ha disposto i domiciliari.

Tutti gli arrestati sono accusati di gravi reati: sequestro di persona a scopo di estorsione, lesioni personali aggravate e detenzione illegale di armi.

Il Contesto di Francesco Cosco

Il nome di Francesco Cosco era già noto alle forze dell'ordine. Era tornato d’attualità dopo il suo coinvolgimento in un’operazione di polizia che nel 2020 portò in carcere 15 persone, a seguito del tentato omicidio di Alfredo De Bona a Casal de’ Pazzi, episodio legato a vicende di traffico di stupefacenti.

Foto segnaletica degli aggressori o rappresentazione della giustizia

tags: #sequestro #san #basilio