Il Santuario della Madonna del Latte, noto anche come Santuario della Beata Vergine in San Lorenzo, si trova a Guanzate, un paese di quasi 6.000 abitanti della provincia di Como. Questo luogo di culto, di origini molto antiche, sorge in una zona che già in epoca precristiana era dedicata alla venerazione degli dei.

Le Radici Antiche e lo Sviluppo Storico
Dall'Antichità al Rinascimento
Già in epoca precristiana, questo luogo era dedicato al culto di divinità pagane. Con l’avvento del cristianesimo, tra il VI e il VII secolo, venne edificata una prima chiesa dedicata a S. Lorenzo Martire. In epoca romana, tra l'XI e il XII secolo, la chiesa subì un globale rifacimento. Successivamente, con il trasferimento delle funzioni liturgiche a una chiesa costruita sul punto più alto del paese, l’edificio fu sottoposto ad ulteriori trasformazioni, avviandosi tuttavia verso un progressivo decadimento.
Probabilmente, per reazione a tale degrado, un ignoto guanzatese (Giovanni Antonio fu A.) volle dare nuovo valore alla chiesa commissionando nel 1497 il famoso affresco raffigurante la Beata Vergine mentre allatta il bambino Gesù. Era il 28 ottobre 1497 e, al termine del lavoro, il pittore parve intravedere un sorriso sul viso della Madonna, una conferma che la sua fatica era finita. Questo affresco della Madonna del Latte divenne il fulcro attorno al quale si sviluppò l'intero complesso santuariale.
Le Visite Pastorali e le Prime Trasformazioni
Le notizie storiche più precise riprendono nel 1574 con la visita pastorale di San Carlo Borromeo. Al termine di tale visita, il Cardinale ordinò la demolizione della chiesa di San Lorenzo perché in rovina e l'ampliamento della chiesa parrocchiale. Le disposizioni, datate 5 novembre 1574, vennero tuttavia eseguite in modo parziale: la chiesa parrocchiale fu ingrandita, ma quella di San Lorenzo non venne abbattuta.

La storia della Madonna del Latte di Levaggi al Corso di Cultura genovese
L'Architettura e gli Ampliamenti nei Secoli
Dal Seicento al Novecento: Un Complesso in Evoluzione
Nel settembre 1661, fu benedetta la ricostruita cappella maggiore dell’oratorio di San Lorenzo. Intitolata all’Immacolata Concezione, fu progettata da Isidoro Blanco (Bianco) da Campione, e alla sua scuola sono da ricondurre anche gli affreschi della volta. Nel XVII secolo, vennero costruiti anche la sacrestia attuale e il campanile.
Nel 1717 la chiesa venne allargata, inglobando l’antica cappelletta contenente l’affresco della Madonna del Latte, che per l’occasione venne ristrutturata. Nel XVIII secolo, la cappella originaria fu ulteriormente ampliata per ottenere una seconda chiesa, comunicante con la prima attraverso la vecchia sacrestia, ma con ingresso indipendente.
Gli anni successivi videro la realizzazione di importanti elementi strutturali e decorativi. Nel 1821 venne progettato l'ingresso ad esedra, con piloni su cui sono poste le statue in pietra dei profeti Isaia, Geremia, Ezechiele e Daniele, opera dello scultore Antonio Gelpi. Curiosamente, gli abitanti di Guanzate chiamano queste statue "i quatr’oman". Infine, nel 1873 venne edificata la terza chiesa che compone il Santuario, intitolata a San Giuseppe, comunicante con le altre attraverso due arcate, con l'intento di creare una simmetria estetica a tutto il complesso.
Di grande rilevanza artistica è il bellissimo portale d’ingresso in bronzo, opera dello scultore Mario Toffetti di Fornovo, realizzato nel 1997 per celebrare il cinquecentenario dell’affresco della Madonna del Latte.
Descrizione Architettonica e Opere d'Arte
La Struttura Attuale
Il Santuario si imposta oggi su pianta rettangolare ed è formato dall’accostamento di tre chiese tra loro collegate tramite grandi archi a tutto sesto. I volumi sono stati uniformati per creare una facciata omogenea in stile neoclassico. Il prospetto principale è il risultato dell’unione dei tre corpi di fabbrica. Le due cappelle laterali, scandite da lesene, presentano un portale affiancato da finestrelle laterali e una terza sommitale. Più elaborata è la chiesa centrale, introdotta da un grande pronao su colonne in granito ed affreschi mariani. Dal lato meridionale si eleva il campanile, il cui fusto risulta fuso con gli edifici circostanti.
Gli Interni e i Dettagli Artistici
La navata centrale conserva affreschi di inizio Novecento di Primo Busnelli e Napoleone Grandi, tra cui una rappresentazione della visita di San Carlo Borromeo del 1574. Sopra l’altare marmoreo si colloca una statua lignea della Madonna dell’Apocalisse, con cornice architettonica dipinta.
La navata sinistra, dedicata all’Immacolata Concezione, conserva il pregevole affresco della Madonna del Latte del 1497, opera di autore ignoto, situato sopra il piccolo altare in marmo. Sulle pareti si mantengono affreschi della scuola di Isidoro Bianchi da Campione, tra cui una Natività e la Presentazione di Gesù al tempio. La navata destra, infine, è dedicata a San Giuseppe.

Il Suggestivo Viale della Via Crucis
Il lungo e suggestivo viale d’accesso al Santuario, realizzato nel 1674 per volontà del Sacerdote Oblato Don Carlo Landriani, è composto da un manto erboso costeggiato da gelsi. Nel 1818, fu abbellito con la costruzione delle 14 cappelle della Via Crucis. Queste edicole in sasso serizzo custodiscono affreschi di Mario Bogani, realizzati nel 1983. L'ingresso trionfale ad esedra, progettato nel 1821 per rendere il viale ancora più grandioso, accoglie il visitatore con i piloni su cui sono poste le statue di pietra dei quattro profeti maggiori: Isaia, Geremia, Ezechiele e Daniele, opera dello scultore Antonio Gelpi.

La Devozione alla Madonna del Latte
La Madonna del Latte, conosciuta anche come Madonna dei Nodi, è celebre in tutta Italia per gli innumerevoli ex voto che attestano le grazie ricevute, in particolare quelli tesi a favorire la nascita di un bambino o una bambina. Visitando il Santuario, è consuetudine per i coniugi recitare una preghiera dedicata alla Madonna per chiedere questa grazia speciale, testimoniando la profonda devozione che questo luogo ispira da secoli.