Storia e Caratteristiche di un'Arcipretura Curata

Questo articolo esplora le informazioni relative a un'arcipretura curata, analizzandone l'evoluzione storica, i trasferimenti giurisdizionali, la gestione della cura d'anime e la definizione dei suoi confini territoriali.

Origini e Giurisdizione

L’arcipretura curata, che originariamente apparteneva alla giurisdizione vescovile suburbicaria di Ostia, è stata oggetto di un significativo trasferimento. Per decreto della S.C. Concistoriale (AAS, 1948, p. 341), il 22 maggio 1948 è stata trasferita alla giurisdizione del Vicariato di Roma.

Precedentemente, la Congregazione “de Propaganda Fide”, la quale esercitava sull’arcipretura il diritto di patronato, lo aveva rinunciato il 14 maggio 1937, cedendolo a favore del cardinale vescovo di Ostia.

La fondazione di questa arcipretura curata risale alla prima metà del secolo XVIII. I suoi libri parrocchiali, che coprono un periodo storico esteso dal 30 aprile 1750 a tutto il 21 dicembre 1924, sono attualmente conservati nell’Archivio Storico del Vicariato di Roma, rappresentando una preziosa risorsa per la ricostruzione della sua storia.

Mappa storica dei confini della giurisdizione ecclesiastica romana

Confini Parrocchiali Storici e Geografici

In origine, i confini parrocchiali di questa arcipretura coincidevano con quelli del feudo di Castel Romano, un'area situata a circa dieci miglia dal Campidoglio. Tali confini erano ben definiti e si estendevano dalla tenuta di Castel di Decima fino a Castel Porziano, includendo località come Campo Ascolano, Monte di Leva, Trigoria e Monte Migliore. È documentata anche la presenza di una chiesa filiale a Monte di Leva, come attestato nel “Vat. Lat. 8050”.

Il feudo, inizialmente posseduto dalla famiglia Sacchetti, fu venduto al Cardinale Giulio Alberoni. Quest'ultimo, nel 1731, promosse la costruzione della chiesa e del nuovo palazzo, che furono poi lasciati per testamento al Collegio S. Lazzaro di Piacenza. Successivamente, le Sacre Congregazioni “de Propaganda Fide” e del Concilio ereditarono il feudo dal Carafa (conosciuto anche come Monte Carafa), che a sua volta lo aveva acquistato dal collegio piacentino.

Illustrazione storica di un monastero agostiniano o un antico palazzo ecclesiastico

La Cura d'Anime e le Riforme Territoriali

Fin dalla sua fondazione, la cura d’anime di questa arcipretura fu affidata agli agostiniani. Questa gestione religiosa perdurò fino al 1 marzo 1972, data in cui la responsabilità fu trasferita al clero diocesano di Roma.

Un'importante ridefinizione dei confini della parrocchia avvenne con il decreto del Cardinale Vicario Ugo Poletti, emanato l'11 novembre 1975. I nuovi confini vennero così dettagliatamente stabiliti:

  • Una linea ideale che, partendo da Pizzo di Prete (in corrispondenza del bivio tra Via di Trigoria e Via Laurentina), procede in direzione ovest.
  • Tale linea tange la curva nord di Via della Valle di Perna, per poi fiancheggiare la Via stessa fino al fosso della Selcetta e proseguire verso sud fino a Via di Trigoria, nello specifico tra Via Casale della Caccia e Via Leonida Lay.
  • Il percorso continua lungo Via di Trigoria fino al ponte sul fosso omonimo.
  • Successivamente, una linea ideale raggiunge il bivio tra Via Pontina e Via Pratica di Mare.
  • Quest'ultima via costituisce il confine a sud del Comune di Roma fino al km 27,400 di Via Pontina.
  • Infine, una linea ideale prosegue per Via breve (con Via N. Strampelli che rimane interamente a S.).

Focus sul territorio: il vicariato di Massa

tags: #gruppo #parrocchiale #via #bertarelli