La Beata Giuseppina Gabriella Bonino, fondatrice della Congregazione religiosa delle Suore della Sacra Famiglia di Savigliano, è stata una figura di spicco nel panorama della carità e dell'educazione a cavallo tra il XIX e il XX secolo. La sua vita, segnata da un profondo spirito di fede e dedizione ai più bisognosi, culminò con la fondazione di un'opera che ancora oggi porta avanti il suo carisma in diverse parti del mondo. La sua beatificazione, avvenuta nel 1995, ha riconosciuto ufficialmente la santità della sua esistenza.

Le Origini e i Primi Anni di Vita
Nascita e Famiglia
Anna Maria Maddalena Giuseppina Bonino nacque a Savigliano (Cuneo), nell'arcidiocesi di Torino, il 5 settembre 1843. Venne battezzata il giorno seguente. Figlia unica di una famiglia benestante e profondamente religiosa, ebbe come genitori Domenico Bonino, medico, e Giuseppa Ricci. Ricevette dai suoi genitori una solida educazione, basata più sugli esempi che sulle parole, rivelando un'intelligenza precoce.
Formazione ed Educazione Spirituale
Per l'istruzione primaria i genitori vollero che frequentasse il Regio Istituto delle "Rosine", aperto da madre Rosa Gavone nel 1757 nel suo paese natale, dove Giuseppina mise subito in evidenza le sue doti intellettuali. Durante le scuole primarie ricevette, per speciale privilegio, la Prima Comunione a sette anni, anziché a dieci anni; l'anno dopo ricevette il sacramento della Cresima.
Nel 1855, all'età di 12 anni, si trasferì con la famiglia a Torino sia a motivo della professione medica del padre sia per la necessità di una formazione più consona al suo rango sociale. Frequentò il corso superiore presso le Suore di S. Giuseppe, crescendo nella propria vita interiore. All'età di diciott'anni ottenne dal padre spirituale il permesso di fare il voto temporaneo di verginità. Il trasferimento a Torino la mise in contatto con l'ambiente vivace dei "santi sociali", figure come don Bosco, Cafasso, Murialdo, che stavano ridisegnando il volto della carità nella capitale sabauda.
Il Percorso Verso la Consacrazione
Il Rientro a Savigliano e l'Impegno Caritativo
All'età di 26 anni, Giuseppina fece ritorno nella sua Savigliano. Per cinque anni, fino alla morte, assistette amorevolmente il padre malato. Dopo la morte del padre, si dedicò con maggiore impegno alle opere parrocchiali, divenendo anche Rettrice e Presidente della locale Pia Unione delle Figlie di Maria della sua parrocchia di S. Pietro. Strinse, fin dal 1875, forti legami con l'Opera di assistenza intrapresa da Giovanna Colombo per le orfanelle della città. Allo stesso tempo, spinta dal desiderio di vivere più distaccata dalle agiatezze famigliari, si sentì attratta dalla spiritualità carmelitana.

La Malattia, la Guarigione e la Decisione Definitiva
Nel 1876, affetta da una neoplasia lungo la colonna vertebrale, subì un intervento chirurgico il 21 maggio 1876 praticamente da sveglia, non essendo stata efficace l'azione anestetica dei farmaci. La guarigione da questa malattia fu considerata miracolosa e attribuita a uno speciale intervento della Madonna di Lourdes. Nel settembre del 1877 si recò con la madre in pellegrinaggio a Lourdes per ringraziare la Madonna, in cui vide la protezione celeste di Maria. Fu lì che maturò la decisione definitiva di consacrarsi totalmente al Signore attraverso il servizio ai più fragili e nel servizio del prossimo. Due mesi dopo il ritorno dal pellegrinaggio, la madre fu colta da una broncopolmonite e il 1º dicembre morì. Giuseppina era già benefattrice, fin dall'inizio dell'anno 1875, dell'"Opera Colombo" per le bambine orfane del paese, e strinse allora un legame più stretto con quest'Opera alla quale affiancò, dietro consiglio del canonico Luigi Da Vicino, suo direttore spirituale, un Ospizio che chiamò della "Sacra Famiglia", per raccogliervi bambine rifiutate dalle famiglie. Giuseppina era consapevole che la famiglia è la prima cellula della società e spalancò le porte a chi era in difficoltà, per problemi familiari di vario genere, per dire che una famiglia c'era ancora per loro.

La Preparazione alla Fondazione
Attratta dalla spiritualità carmelitana, il 18 marzo 1875 vestì l'abito del Terz'Ordine Carmelitano con il nome di suor Gabriella di Gesù Maria e Giuseppe, e due anni dopo, il 19 marzo 1877, fece la professione. L'anno prima si era aggregata anche al terz'ordine francescano della penitenza. Nel 1880, su consiglio di don Luigi, fece due esperienze di vita claustrale, soggiornando per brevi periodi nel monastero delle Carmelitane di Moncalieri e in quello della Visitazione di Pinerolo, per prepararsi alla fondazione delle Suore della Sacra Famiglia. Tornò a casa da entrambi i luoghi con la nostalgia di quella vita, ma il direttore spirituale le ordinò di non pensare alla clausura, ma di dedicarsi alla fondazione del nuovo Istituto religioso finalizzato all'educazione e all'istruzione delle orfane, al servizio dei poveri e degli anziani. La fondatrice della Congregazione Sacra Famiglia di Savigliano, Giuseppina Bonino, in famiglia era il sole della casa, l'angelo del conforto per i genitori, e non dimenticherà questa realtà.
La Fondazione delle Suore della Sacra Famiglia di Savigliano
L'Approvazione e la Professione
Nell'aprile del 1881, a 38 anni, divenne superiora del nascente Istituto delle Suore della Sacra Famiglia, ricoprendo questa carica con prudenza, dignità e saggezza fino alla sua morte. L'8 settembre 1887, festa della Natività di Maria, l'Istituto ricevette l'approvazione canonica diocesana. Il 6 ottobre dello stesso anno, Giuseppina, con altre undici compagne, fece la professione solenne prendendo il nome di suor Giuseppina Gabriella di Gesù. La famiglia, per Madre Giuseppina, si presenta ordinaria agli occhi dei contemporanei del suo tempo, ma in realtà del tutto particolare.
Sviluppo dell'Istituto e Diffusione del Carisma
Negli anni a venire, Giuseppina impegnò tutte le sue energie e il patrimonio ereditato dai genitori nella costruzione della Casa Madre a Savigliano, con annessa chiesa, e nella formazione delle suore. Particolarmente sollecita della formazione delle sue suore, come fondatrice, Madre Giuseppina si prodigò per il consolidamento e lo sviluppo dell'Istituto. Fondò altre cinque comunità e, in onore della Madonna, volle che la prima fosse presso il Santuario di Loreto. Il suo carisma, la carità familiare, appresa e praticata anzitutto vivendo con i genitori fino all’età adulta, e poi seguendo la chiamata del Signore nella vita consacrata, spinse Giuseppina Gabriella, figlia esemplare - assistette il padre e la madre fino alla loro morte - a divenire madre per numerose bambine e ragazze senza famiglia. Il modello per la sua opera era la Santa Famiglia di Nazareth: umile e laboriosa.

L'Amore per l'Eucaristia e la Santa Casa di Loreto
Per Madre Giuseppina l'Eucaristia era una calamita che l'attirava. Trascorreva lunghe ore, del giorno e della notte, davanti al tabernacolo. Per dare impulso alla sua spiritualità, incentrata e animata dagli esempi della Sacra Famiglia di Nazareth, volle l'apertura della prima casa a Loreto. La Santa Casa divenne l'oggetto principale delle sue premure e dei suoi doveri di fondatrice e di superiora generale e soprattutto il punto di riferimento della sua pietà mariana e della sua contemplazione. Fu a Loreto venticinque volte nell'arco di circa sedici anni con soste prolungate, dimorandovi complessivamente per circa quattro anni, durante i quali le sue visite alla Santa Casa erano quotidiane. Ferma nella speranza, forte nella fede, cercando la sola gloria di Dio e il bene dei fratelli, consolidata la fondazione, Madre Bonino ampliò gli orizzonti della sua Opera, dando inizio ad altre quattro case.

Morte ed Eredità Spirituale
Gli Ultimi Anni e la Morte
Madre Giuseppina Gabriella Bonino morì la mattina dell'8 febbraio 1906, come aveva predetto, a Savona, colpita da polmonite fulminante all'età di 62 anni. La salma fu trasportata a Savigliano e sepolta nel cimitero della città, per essere poi traslata nella chiesa della Casa Madre l'8 aprile 1961.
La Beatificazione e il Carisma nel Mondo
Giuseppina Gabriella Bonino è stata beatificata da Papa Giovanni Paolo II il 7 maggio 1995 a Roma. Oggi il suo carisma, oltre che in Italia, vive attraverso le sue suore anche in terra di missione, in paesi come Camerun e Brasile, continuando la sua missione di assistenza e formazione per i più fragili.
Giorgio Bassani - Vita e opere | Impara l'italiano con la letteratura
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