Il panorama artistico del XVIII secolo nel Regno di Napoli vide l'emergere di numerosi talenti dedicati alla scultura sacra, e tra questi spicca la figura di Giuseppe Picano. La sua produzione artistica, focalizzata principalmente su temi religiosi, ha lasciato un'impronta significativa sia nella capitale partenopea che nella sua terra d'origine.
Cenni Biografici e Formazione
Apprezzato scultore di arte sacra, Giuseppe Picano nacque a S. Fiumerapido (oggi S. Elia Fiumerapido) nel 1716 da un padre anch'egli scultore e realizzò opere principalmente in carta e soprattutto in legno, dedicandosi alla realizzazione di opere sacre. La sua attività si svolse prevalentemente a Napoli e nel suo paese natìo, lasciando preziose sculture in entrambe le città.
La tradizione scultorea della famiglia Picano fu proseguita anche dal figlio di Giuseppe, Carlo Picano, indicando una continuità artistica tra le generazioni. Giuseppe Picano si spense nel 1800, lasciando dietro di sé un importante corpus di opere.
Contesto Artistico e Influenze
Il gusto napoletano continuò ad affermarsi abbondantemente nel Salento nel XVIII secolo, a seguito di una crescente richiesta da parte della committenza. Il trionfo della scultura lignea, in area brindisina e tarantina, è confermato dalla presenza di numerose statue lignee, spesso realizzate da maestri napoletani. Ad esempio, allo scultore Francesco Del Vecchio, vengono attribuite la Madonna della Fontana, custodita nella chiesa matrice di Francavilla Fontana, e l’Immacolata Concezione conservata nella chiesa matrice di Ceglie Messapica. Similmente, ai fratelli Gennaro e Michele Trillocco viene attribuita la statua di San Gregorio Magno, conservata nella chiesa della S.S. Trinità a Manduria. In questo fervente ambiente, Giuseppe Picano nella sua vita artistica venne a contatto anche con le opere e l’arte di Giuseppe Sanmartino e di altri importanti artisti dell’epoca, arricchendo il proprio stile e le proprie tecniche.

Opere Principali e Attribuzioni
Tra le opere di Giuseppe Picano, particolarmente ammirevole è un Presepe intarsiato in legno e conservato a Napoli.
Un'altra opera scultorea rappresentante l’Immacolata Concezione è attribuita a Giuseppe Picano. L’opera è settecentesca ma probabilmente postuma rispetto ad alcuni simulacri coevi di altri autori. Questa statua si trova nella chiesa di San Nicola di Casaletto Spartano nel Cilento e l’attribuzione è della storica dell’arte Rosa Carafa.
Nella sua città natale, S. Elia Fiumerapido, nelle chiese di San Sebastiano e di Santa Maria la Nova, sono tuttora custodite diverse statue lignee di sua mano. Tra queste spiccano:
- Il San Michele Arcangelo
- Il San Rocco
- L’Addolorata
- Il Sant’Elia Profeta

L'Eredità e il Riconoscimento
Il contributo di Giuseppe Picano all'arte sacra è riconosciuto nella sua città natale. A S. Elia Fiumerapido, infatti, gli è oggi intitolata una via che da Piazza Risi conduce verso il fiume Rapido, in località La Fontana, a testimonianza della sua importanza storica e artistica per la comunità.