L'Anno Giubilare dedicato a San Domenico di Guzmán, fondatore dell'Ordine dei Predicatori, ha commemorato l'ottavo centenario del suo dies natalis, la morte avvenuta a Bologna il 6 agosto 1221. Le celebrazioni si sono aperte il 6 gennaio 2021 nella Basilica di San Domenico a Bologna, luogo che custodisce le sue spoglie mortali, e si sono concluse il 6 gennaio 2022, giorno dell'Epifania.

L'Apertura e la Chiusura del Giubileo
Il Giubileo domenicano, durato da un'Epifania all'altra, è stato inaugurato dal cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, con una messa solenne nella Basilica di San Domenico. La scelta della data dell'Epifania non è casuale: San Domenico desiderava che i Domenicani avessero lo stesso atteggiamento di adorazione dei Re Magi nei confronti di Gesù Bambino, cercando Cristo con assiduità e passione e prendendo i Magi come punto di riferimento per la loro vita, preghiera e studio.
La conclusione definitiva del Giubileo è avvenuta con la Messa solenne dell’Epifania del 2022, presieduta dall’88° Maestro dell’Ordine dei Predicatori, padre Gerard Timoner, il primo frate asiatico a ricoprire questo ruolo.
Il Tema del Giubileo: "A Tavola con San Domenico"
Il tema centrale della celebrazione giubilare è stato "A tavola con San Domenico", un'immagine scelta dal Maestro dell'Ordine, fr. Gerard Timoner, per celebrare l'ottavo centenario della morte del santo. Questo tema si ispira alla celebre Tavola della Mascarella, sulla quale è stato dipinto il primo ritratto di San Domenico poco dopo la sua canonizzazione. La tavola è significativa anche perché, secondo la tradizione, fu utilizzata da San Domenico nel 1218 per condividere il cibo con la prima comunità dei suoi frati arrivati a Bologna.
L'immagine di "stare a tavola con San Domenico" evoca la fraternità e la comunione. Come ha ricordato il Maestro Generale, "Celebreremo San Domenico non come un santo su un piedistallo, ma come un santo che gode a tavola della comunione con i suoi fratelli, riuniti dalla stessa vocazione per predicare la Parola di Dio e condividere il cibo e le bevande dono di Dio".

Significato del Tema
Il tema "A tavola con San Domenico" invita a riflettere su:
- Cosa significa essere a tavola con San Domenico "hic et nunc", qui e ora.
- Come la sua vita e il suo lavoro possano ispirare e incoraggiare a condividere vita, fede, speranza, amore e beni spirituali e materiali.
- In che modo questa tavola diventa un tavolo per spezzare la Parola e il Pane della Vita.
La Vita e l'Eredità di San Domenico
Nato nel 1170 (o 1174) a Caleruega, in un villaggio montano della Vecchia Castiglia (Spagna), San Domenico fu il fondatore dell’Ordine dei Predicatori. La sua donazione al Signore avvenne come canonico di Osma. Animato dallo spirito della verità evangelica, nel 1206 intraprese un ministero volto a liberare coloro che si erano lasciati indurre all'errore, come nel caso degli Albigesi e dei Valdesi. L'opera di Domenico fu approvata da Onorio III nel 1216.
Ci si stupisce nel pensare che la sua prima casa fu fondata nel 1215 e che, nel 1221, restituiva la sua anima a Dio. In questo breve arco di tempo, riuscì a predicare la sua missione, a convertire migliaia di eretici, a ricondurli all'appartenenza alla Chiesa cattolica, e, contemporaneamente, a convocare un capitolo generale a Bologna per far riconoscere il suo Ordine da Innocenzo III e da Onorio III. Il suo Ordine si diffuse in tutta Europa nel giro di pochi anni e, quando morì, stava già lasciando una fiorente congregazione, un Ordine consolidato.

La Spiritualità Domenicana
La spiritualità di San Domenico può essere riassunta in due parole da lui stesso espresse: i membri del suo Ordine devono essere cum Deo et de Deo (con Dio e di Dio). "De Deo, perché vogliono essere interamente di Dio; cum Deo, perché vogliono essere uniti a Dio, uniti in Dio; proprio con questa preghiera, con la contemplazione, devono essere uniti a Lui in modo permanente, continuo, fervente; dovranno ardere dell'amore di Dio, per poter convertire le anime, per comunicare Dio alle anime."
San Domenico presiedette i primi due Capitoli Generali dell'Ordine a Bologna, nel convento di San Nicolò (oggi San Domenico), il 20 maggio 1220 e il 2 giugno 1221. Queste assemblee redassero la "magna carta" e precisarono le fondamenta della missione domenicana: "predicare Cristo".
La Morte e la Sepoltura
Verso la fine di luglio del 1221, Domenico ritornò esausto a Bologna dalla predicazione. Morì, più o meno cinquantenne, nella cella di un confratello nell'attuale Convento domenicano. Il santo era così umile da non volere una sua cella e desiderava essere sepolto "sotto i piedi dei [suoi] frati". In seguito, prima della canonizzazione, il suo corpo venne esumato e trasferito (24 maggio 1233) in un sarcofago di marmo, che si trova nella cappella a lui dedicata, alla quale nel corso di due secoli collaborarono vari artisti, compreso un giovane Michelangelo.
Eventi e Iniziative del Giubileo
Nonostante le restrizioni dovute alla pandemia, molte attività hanno avuto luogo durante l'Anno Giubilare, principalmente a Bologna, presso la Basilica Patriarcale di San Domenico. Tra le iniziative principali:
Pellegrinaggi e Cammini
- Un pellegrinaggio in dieci tappe attraverso gli Appennini e le colline del centro Italia.
- Il "Cammino di San Domenico", che ripercorre l'ultimo viaggio terreno del Santo da Roma a Bologna (febbraio-aprile 1221), toccando luoghi significativi come Viterbo, Rieti, Orvieto, Montepulciano, Siena e Firenze. Il percorso è stato facilitato dall'ausilio di una app "SloWays".

Mostre
- Dal 25 marzo al 7 ottobre 2021, la Basilica di San Domenico a Bologna ha ospitato la mostra "A tavola con San Domenico", in cui l’intera "Tavola della Mascarella" è stata presentata per la prima volta. Precedentemente, la tavola era divisa e custodita in luoghi differenti. L'opera è un unicum di inestimabile valore, oltre che una "gigantesca reliquia".
Convegni e Conferenze
- Dal 22 al 25 settembre 2021, in collaborazione con l’Università di Bologna, si è tenuto un convegno storico-scientifico sul tema del Giubileo: "Domenico e Bologna. Genesi e sviluppo dell’Ordine dei Predicatori", con la partecipazione di studiosi di tutto il mondo.
- È stato auspicato che le università e le facoltà dell’Ordine organizzassero, nel 2021 e negli anni successivi, conferenze teologiche per riflettere sul tema del Giubileo.
Celebrazioni Eucaristiche e Liturgiche
- 24 maggio 2021: Traslazione di San Domenico. Papa Francesco è stato invitato a presiedere la Celebrazione eucaristica.
- 4 agosto 2021: "Dies Natalis" di San Domenico. Celebrazione eucaristica per tutta la Famiglia Domenicana nel mondo, presieduta da fr. Gerard F. Timoner, Maestro dell’Ordine dei Predicatori.

L'Attualità del Messaggio Domenicano
La figura di San Domenico di Guzmán, predicatore della Parola e della verità, riveste ancora oggi una grande attualità. Le scelte profetiche da lui compiute durante il suo ministero, culminate nella fondazione dell’Ordine dei Predicatori, rimangono valide nel tempo presente. La sua intuizione illumina il nostro presente e rafforza la missione di portare con entusiasmo e in verità al mondo intero il buon annuncio del nome di nostro Signore Gesù Cristo, come ribadito da Onorio III.
Ogni cristiano, in forza del battesimo, ha dentro di sé la grazia di annunciare la buona notizia del Salvatore; per ogni domenicana e per ogni domenicano questa grazia diventa una questione particolarmente vitale e urgente.
La Comprensione della Società
L'evento giubilare ha stimolato la città di Bologna a riflettere su vari ambiti:
- Il cibo come dimensione fondamentale della vita umana.
- L'annuncio e la testimonianza a 360° sia in ambito civile che religioso.
- L'uomo caratterizzato dal vestiario che porta.
- L'Inquisizione come realtà che ha contribuito a formare l'Occidente al di là degli stereotipi.
- L'esempio di San Domenico che vende i suoi beni per aiutare la gente che subisce una grave carestia, spingendo la nostra società a riflettere su cosa sia disposta a fare affinché i poveri abbiano una vita decente.