David Giubilato: Carriera, Analisi e l'Indissolubile Legame con il Napoli

David Giubilato, ex difensore del Napoli, è una figura che ha lasciato un segno nel cuore dei tifosi azzurri, non solo per il suo contributo in campo ma anche per la sua profonda connessione con la città e la squadra. Arrivato nel capoluogo partenopeo nel gennaio 2005, Giubilato ha vissuto in prima persona le stagioni della rinascita, culminate con due promozioni consecutive.

Foto ritratto di David Giubilato sorridente, in abiti casual

Il Percorso con il Napoli: Dalla Serie C alla Serie A

Giubilato è stato parte integrante di un periodo storico per il Napoli. La sua avventura iniziò con la squadra impegnata a risalire le categorie del calcio italiano. La prima grande gioia arrivò il 15 aprile 2006 con la promozione in Serie B, quando, battendo 2-0 il Perugia, l’aritmetica riportò gli azzurri, con tre giornate d’anticipo, nella seconda categoria più importante del calcio italiano.

Il culmine di questo percorso fu raggiunto il 10 giugno 2007. In quella data, allo stadio “Luigi Ferraris” di Genova, si affrontarono il Genoa di Gian Piero Gasperini e il Napoli (non più Soccer) di Edy Reja. La partita terminò 0-0, un risultato che permise ad entrambe le squadre di festeggiare: il Napoli chiuse secondo in classifica a 79 punti, il Genoa seguì con 78 punti. Le due tifoserie, da tempo gemellate, celebrarono insieme la storica promozione in Serie A. I liguri avrebbero dovuto disputare i Play-Off, ma il regolamento gliel’ha tolto l’incombenza, in quanto i Play-Off erano previsti se, tra terza e quarta classificata, vi fosse stato un margine di massimo 9 punti.

Le Analisi di Giubilato a "NAPOLI MAGAZINE LIVE"

David Giubilato è un ospite fisso di "NAPOLI MAGAZINE LIVE", trasmissione radiofonica che approfondisce i temi sul Calcio Napoli proposti da NapoliMagazine.com, in onda dal lunedì al venerdì, su Radio Punto Zero. Durante le sue partecipazioni, ha offerto spunti e critiche sulle prestazioni della squadra e sul mondo del calcio in generale.

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Critiche alla Prestazione del Napoli contro la Lazio

In una delle sue analisi, Giubilato ha commentato una partita del Napoli contro la Lazio, esprimendo forte delusione: "Il Napoli contro la Lazio ha accusato ancora il pari di Parma? Mi sembra un po' riduttivo dire solo questo, il Napoli ha giocato malissimo. Ho visto una squadra impaurita, non ha fatto nulla ed è rimasta in balìa degli eventi." Ha sottolineato l'importanza dell'impegno: "Onorare le cinque partite che mancano è necessario, serve rispetto nei confronti dei tifosi e del club che paga i calciatori. Poi si può giocare bene o male, ma onorare è una parola brutta, dovrebbe essere un obbligo dare sempre il massimo. La prestazione generale è stata brutta, non si è salvato nessuno. I giocatori non possono pensare di essere già in vacanza, a partire da Lukaku."

Considerazioni su Antonio Conte e la Disciplina della Squadra

Giubilato ha anche espresso la sua ammirazione per l'allenatore Antonio Conte e la sua visione sulla gestione dei giocatori: "Conte dà sempre il massimo e difende i suoi giocatori, lui riesce sempre ad entrare nella testa delle sue squadre, quindi è strana questa situazione. Lukaku da un mese sta facendo ciò che vuole lui, così non va bene. Il suo atteggiamento potrebbe aver influito in qualche modo anche sull'umore del resto della squadra." Riguardo al futuro, ha dichiarato: "Futuro di Conte? Io me lo terrei stretto, quello che dà lui alla squadra difficilmente lo trovi altrove. Io mi concentrerei sui giocatori, devono dimostrare il loro livello durante tutto l'anno." Ha anche aggiunto: "Cosa dirà ora Conte nello spogliatoio? Mi aspetto una reazione, è il minimo. Non vorrei essere nei panni dei calciatori: si può anche perdere, ma bisogna dare sempre il massimo, già a partire dall'allenamento."

Il Tema degli Infortuni e il Calendario Calcistico

Un altro tema caldo affrontato da Giubilato è quello degli infortuni nel calcio moderno: "L’infortunio di uno come Rrahmani con questo calendario è quasi inevitabile? Sono essere umani, ma purtroppo dietro c'è un business enorme. I calendari sono esagerati, lo abbiamo visto anche con il Mondiale per Club in estate. Bisogna sempre sperare che nessuno si faccia male, anche perchè non esistono gare facili e bisogna andare sempre a 100 all'ora. Poi dipende dalle caratteristiche fisiche, ma gli infortuni sono aumentati per tutte le squadre. C'è bisogno di riposo tra una partita e l'altra, invece ormai si gioca tantissimo e non c'è mai tempo."

Scelte Tecniche e Sostituzioni: Il Caso Beukema e Rrahmani

Giubilato ha commentato anche le dinamiche delle sostituzioni e le scelte tecniche: "Beukema al posto di Rrahmani? Assolutamente sì, anche se il kosovaro è il mio preferito, è uno dei difensori azzurri più forti di sempre. Detto questo è giusto che ora giochi Beukema, ormai sono tutti pronti. Sarà certamente supportato dalla squadra e dal mister, deve iniziare a confrontarsi con l'adrenalina della partita." Ha poi ipotizzato le intenzioni del mister per un'altra partita: "Chi contro la Fiorentina? Conte cercherà di puntare sui titolari contro una squadra forte, poi dipenderà dalla condizione dei giocatori dopo la sosta per le nazionali."

Riflessioni sulla FIGC e il Calcio Italiano

Le sue opinioni si estendono anche al livello dirigenziale del calcio italiano: "Malagò in FIGC? Io avrei cambiato nomi, avrei preferito un ex grande calciatore come Maldini o Albertini. Malagò è un grandissimo manager, ma avrei preferito un manager più tecnico. La Serie A sceglierà Malagò, ma poi ci sono altre componenti come Serie B, C e Dilettanti che dovranno dire la loro. Spero che Malagò o chi per lui possa fare delle riforme serie, servono i fatti. Non c'è programmazione, non andiamo ai Mondiali da troppo tempo, ma non per sfortuna. I bambini devono divertirsi, non possono essere ingabbiati nella tattica."

Il Legame Indissolubile con Napoli: Ricordi ed Emozioni

Giubilato ha spesso condiviso il suo profondo legame con la città di Napoli, rispondendo a domande sulle sue memorie e sulla sua connessione attuale con il club e i tifosi.

"Il Napoli lo seguo ancora perché, sebbene io sia romano, è la mia squadra del cuore! Quando entri in contatto con questa città, con questo ambiente e con questa squadra non puoi non diventarne tifoso. Io, poi, ogni 15-20 giorni torno a Napoli per lavoro (gestisce un’attività commerciale). Ho tantissimi amici e quando sono assente da troppo tempo dalla città, mi manca. Di quei due anni e mezzo ho ricordi stupendi: giocare a Napoli è il massimo, perché i suoi tifosi ti fanno sentire, con il loro amore viscerale per la squadra, il giocatore più importante del mondo e quando vai via la nostalgia ti assale."

Nonostante le tante gioie, Giubilato ha anche due ricordi meno piacevoli: "Ho solamente due ricordi brutti: l’infortunio al tendine d’Achille, appena arrivato, anche se sono comunque riuscito a fare la mia parte, e quella sconfitta ai Play-Off di Serie C1 contro l’Avellino. Avevamo fatto un ottimo girone di ritorno, ma il distacco accumulato nel girone d’andata era troppo importante. E il giorno dopo la sconfitta nel derby Napoli era deserta, mai vista così… Una sensazione bruttissima."

Le promozioni consecutive in Serie B e Serie A, sebbene non Scudetti, furono eventi carichi di emozioni fortissime. Giubilato ha raccontato: "L’emozione della promozione in Serie B fu enorme, perché siamo passati da giocare in stadi piccoli di provincia a incontrare tante squadre importanti, come la Juventus e il Genoa. Ma il giorno di quel Genoa-Napoli che ci riportò in A fu indimenticabile: quel campionato fu il primo di Serie B seguito da Sky ed eravamo collegati, per scelta del presidente De Laurentiis, con le televisioni di tutto il mondo. Le due tifoserie erano gemellate ed erano tutti con la testa agli altri campi, per seguire gli aggiornamenti e per vivere la gioia della promozione insieme, qualcosa che mi emoziona ricordare ancora adesso."

Tifosi del Napoli in festa allo stadio durante una partita storica

Il Napoli del Terzo Scudetto e le Prospettive Future

Giubilato ha commentato anche il recente successo del Napoli con la conquista del terzo Scudetto, riflettendo sulla possibilità che questa squadra possa aprire un nuovo ciclo vincente.

"Credo che non dovremo aspettare così tanto per festeggiare, anche perché il presidente De Laurentiis ha dichiarato di voler continuare a vincere, con questa squadra e con questi campioni. Con noi il Napoli ha iniziato un percorso di crescita, che ieri sera è culminato con uno Scudetto atteso per troppo tempo. Il suo direttore sportivo Giuntoli, poi, è tra i più bravi al mondo: ha scoperto Osimhen, Kim e Kvaratskhelia ed è riuscito a rimpiazzare giocatori come Koulibaly, Fabian Ruiz, Mertens e Insigne. C’è, infine, da dire che c’è tanta affinità tra i giocatori, molto attaccati alla maglia e ai tifosi, e guidati sapientemente da un grande allenatore come Spalletti: si è vista fin da subito una grandissima voglia di raggiungere il risultato e non è assolutamente motivato dal fatto che le altre non fossero all’altezza."

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