Sebbene, ormai, i cellulari siano i veri protagonisti delle telecomunicazioni, i telefoni fissi continuano ad avere un ruolo importante, specialmente per gestire le attività di una parrocchia. Attivare una nuova linea del telefono non è difficile: ecco tutto ciò che serve sapere e qualche informazione sui costi praticati dai vari operatori.
Il diritto all'allaccio e il Servizio Universale
Il Codice delle comunicazioni elettroniche (D.Lgs. 259/2003) prevede che qualsiasi richiesta ragionevole di allaccio alla linea telefonica debba essere accontentata da almeno un operatore telefonico. Spesso le richieste di nuova attivazione di una linea telefonica/internet vengono rifiutate per presunta “impossibilità tecnica”. Questa è una prassi diffusa ma illegittima.
Se l’immobile della parrocchia ha già il suo impianto telefonico, basterà contattare un qualsiasi operatore, sottoscrivere un contratto e attendere i tempi di attivazione previsti da quell’operatore. Se invece si tratta di un’abitazione di nuova costruzione o, in ogni caso, priva di linea telefonica, l’attivazione della linea è equiparata ad un’opera di urbanizzazione primaria (come luce e acqua).
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Il ruolo di TIM nelle nuove attivazioni
L'allaccio deve essere eseguito dalla TIM, la quale gode di una serie di corsie preferenziali nell’ottenimento dei permessi da parte degli enti pubblici in quanto garante del servizio universale. Il costo di allaccio, in questi casi particolari, è a carico della TIM per il 70% e dell’utente per il 30% (come previsto dall'Allegato A alla delibera n. 1/01/CIR).
Procedura e documenti necessari per l'attivazione
Per attivare una nuova linea telefonica ci si può recare presso un punto vendita dell’operatore prescelto, chiamare il servizio clienti oppure procedere online sul sito del gestore. Indipendentemente dalla compagnia scelta, occorre inoltrare una serie di dati fondamentali:
- Dati anagrafici dell’intestatario (nome, cognome e codice fiscale del legale rappresentante o della parrocchia);
- Indirizzo dell’edificio nel quale si vuole installare la linea;
- Un recapito telefonico di contatto;
- Codice di migrazione (solo se si proviene da un altro operatore, contenuto all'interno delle bollette).
Il tecnico che si occuperà della realizzazione dell’impianto potrà poi chiedere un documento identificativo e un documento antiabusivismo. Quest'ultimo serve a certificare che l'appartamento o l'immobile non sia occupato abusivamente; può consistere in una bolletta di acqua, luce o gas già pagata o una copia della concessione edilizia.

Tempistiche garantite e indennizzi
Una volta esibita la documentazione richiesta, i tempi per la messa in funzione del servizio possono variare a seconda della società. Se l’operatore scelto è Telecom (TIM), solitamente occorrono 10 giorni lavorativi per l'allaccio alla centralina più vicina, o il tempo concordato nel contratto. La durata media complessiva è di circa 30 giorni lavorativi.
Se l’operatore non riesce ad attivare la linea entro le scadenze stabilite, deve avvisare l’utente indicando le ragioni del ritardo. In caso di mancato rispetto dei tempi, il cliente ha diritto a un indennizzo sancito dalla Carta dei Servizi, a meno che la proroga non sia dovuta a impedimenti di natura amministrativa o tecnica non attribuibili al gestore.
Costi di attivazione e installazione
I costi per attivare una linea telefonica variano sensibilmente da gestore a gestore e dipendono dalle offerte attive. È bene distinguere tra costi di attivazione e costi di installazione. Se la predisposizione alla linea telefonica è a carico del provider, le spese specifiche di cablaggio saranno a carico dell’utente finale.
| Operatore | Costo di attivazione stimato | Note aggiuntive |
|---|---|---|
| TIM / Telecom Italia | 97,60 € - 120,00 € | Può essere azzerato con offerte specifiche (es. Tutto Voce per 24 mesi) |
| Vodafone | 97,00 € | Prezzo riferito a linea senza ADSL |
| Predisposizione impianto | 250,00 € - 300,00 € | Costo medio per la creazione di un nuovo impianto se non presente |
Senza la predisposizione, non potrai usufruire della linea telefonica fissa, neanche in presenza del modem. È fondamentale conoscere in largo anticipo quali sono i costi che dovrai sostenere affinché siano conformi alle tue esigenze.
Cosa fare in caso di rifiuto o "impossibilità tecnica"
Purtroppo, il fatto che i costi di allaccio siano per il 70% a carico di TIM rende frequenti i comportamenti ostruzionistici. In alcuni casi, al cliente non viene data nemmeno la possibilità di sottoscrizione del contratto per mancata copertura nella zona.
Se il tuo diritto non viene soddisfatto, l’utente deve inviare a TIM una raccomandata di messa in mora assegnando un termine di 10 giorni per procedere all’allaccio. Qualora il termine decorra inutilmente, è possibile agire tramite il Corecom della propria regione:
- Depositare un'istanza di conciliazione al Corecom;
- Richiedere un provvedimento d’urgenza per far attivare la linea;
- Svolgere l’udienza di conciliazione per l’ottenimento degli indennizzi e dei rimborsi spettanti.

È possibile avvalersi di associazioni specializzate per ottenere assistenza. Spesso queste procedure permettono di ottenere indennizzi per il ritardo nell’attivazione che coprono interamente le spese legali sostenute.