Giorgio Altare: analisi della carriera e dello stile di gioco di un difensore emergente

La parabola professionale di Giorgio Altare, classe 1998, rappresenta un esempio emblematico di crescita costante nel calcio professionistico. Partito dalla Serie C, il difensore bergamasco ha saputo compiere il salto di qualità fino alla massima serie, affermandosi come un elemento di sicuro affidamento nella retroguardia del Cagliari.

Foto di Giorgio Altare durante un match di campionato in maglia rossoblù

L'ascesa nel calcio professionistico

L'approdo di Altare a Cagliari avviene sotto la guida tecnica di mister Semplici. Inizialmente, il giocatore ha dovuto affrontare un periodo di ambientamento, partendo spesso dalla panchina a causa della poca esperienza in massima divisione. La svolta è arrivata nel gennaio del 2022, quando la fiducia concessa da Walter Mazzarri ha cambiato le gerarchie difensive.

Nonostante un esordio complicato contro il Venezia, dove fu protagonista in negativo del gol del pareggio avversario, Altare ha saputo reagire. Dopo aver atteso la fine del 2021 per ritrovare il campo, ha colto l'occasione contro la Sampdoria, sfruttando le assenze dei compagni di reparto. Da quel momento, ad eccezione di una breve sosta per Covid, il difensore non è più uscito dalla formazione titolare, affrontando avversari di alto calibro come Milan, Roma, Napoli e Torino.

Stile di gioco e caratteristiche tecniche

Il profilo di Giorgio Altare si distingue per un approccio al gioco concreto e privo di fronzoli. Il suo stile può essere definito "vecchio stampo":

  • Marcature strette: un gioco fisico e attento, che punta alla sostanza piuttosto che all'estetica.
  • Fisicità statuaria: forte del suo metro e novanta, il difensore è una presenza dominante nei duelli aerei e nei contrasti.
  • Senso della posizione: un'ottima lettura delle situazioni di gioco gli permette di mantenere alta la soglia di attenzione.
  • Versatilità tattica: grazie al lavoro svolto con lo staff tecnico, ha imparato a operare come braccetto nel trio difensivo, supportando attivamente anche la fase di possesso.
Infografica sulla heatmap e le zone di intervento difensivo di Giorgio Altare

L’importanza del lavoro quotidiano e della mentalità

L'evoluzione di Altare è passata attraverso una gestione oculata dei propri limiti e una grande umiltà. Dopo essere stato a un passo dal trasferimento alla Reggina durante il mercato di gennaio, ha saputo sfruttare al meglio lo spazio trovato a Cagliari, diventando un pilastro difensivo insieme a compagni come Lovato e Goldaniga.

In merito al momento attuale della squadra, Altare sottolinea l'importanza della compattezza: "Stiamo lavorando con il Mister per sistemare i dettagli e subire meno gol, perché questo è un momento fondamentale della stagione. Fisicamente sto meglio, mi sono ripreso e potrò dare il mio contributo". Il difensore evidenzia inoltre come la determinazione e il sostegno reciproco siano qualità indispensabili per affrontare avversari fisici, tipici della Serie B, con la giusta consapevolezza.

Giorgio Chiellini • When Defending Becomes Art

La crescita di Altare è dunque il frutto di una lunga attesa vissuta in silenzio, che gli ha permesso di farsi trovare pronto alla chiamata del tecnico, trasformandosi in una vera e propria garanzia per il reparto arretrato.

tags: #giorgio #altare #intervista