La Basilica del Santo Sepolcro, nota ai cristiani d’Oriente anche come Basilica della Resurrezione, rappresenta il fulcro della fede cristiana e il luogo più sacro della Terra Santa. È qui che si conservano le memorie della crocifissione, della morte, della sepoltura e della resurrezione di Gesù Cristo.

Il Calvario: il luogo del Cranio
I Vangeli testimoniano che Gesù fu condotto al Golgota, che significa "luogo del Cranio", situato in prossimità della città ma al di fuori della cinta muraria, come imponeva la legge giudaica dell'epoca. Le ricerche archeologiche hanno confermato che l'area era originariamente una cava di pietra abbandonata, trasformata in una necropoli suburbana con orti e sepolcri.
Il Golgota era un'altura rocciosa, un piedistallo naturale perfetto per le esecuzioni romane che richiedevano visibilità. Oggi, il Calvario appare come una cappella sopraelevata all'interno della basilica, dove i pellegrini possono ancora toccare la roccia viva attraverso un'apertura protetta da una teca di vetro.

Storia e trasformazioni del sito
La storia del luogo è segnata da una complessa successione di costruzioni e distruzioni. Nel 135 d.C., l'imperatore Adriano fece ricoprire l'area con un terrapieno per edificarvi un tempio pagano dedicato a Giove e Venere. Paradossalmente, questa profanazione permise di preservare la conformazione originale dei luoghi sacri fino al IV secolo.
Nel 325 d.C., su richiesta del vescovo Macario, l'imperatore Costantino ordinò la demolizione dei templi pagani e l'edificazione di un complesso monumentale che comprendeva:
- Anastasis: il mausoleo circolare che custodiva il Sepolcro.
- Cortile a cielo aperto: dove sorgeva la rupe del Calvario.
- Martyrion: la grande basilica a cinque navate per le celebrazioni.
Nel corso dei secoli, il complesso ha subito le devastazioni dei Persiani (614), la distruzione del califfo al-Hakim (1009), incendi e terremoti, che hanno conferito alla basilica l'attuale aspetto stratificato e articolato in diverse cappelle e altari, gestiti oggi da diverse comunità cristiane (cattolici, greci ortodossi, armeni, copti, siriaci ed etiopi).
I resti architettonici della Rotonda del Santo Sepolcro a Gerusalemme | Fra Amedeo Ricco
Le stazioni finali della Via Dolorosa
All'interno della basilica, il percorso della Via Dolorosa si conclude con le ultime stazioni della Passione:
| Stazione | Evento |
|---|---|
| X | Gesù è spogliato delle sue vesti. |
| XI | Gesù è inchiodato sulla Croce. |
| XII | Gesù muore sulla Croce. |
| XIII | Gesù è deposto dalla Croce e consegnato a sua Madre. |
| XIV | Il corpo di Gesù viene sepolto. |
Sotto l'altare del Calvario si trova la Cappella di Adamo, dove una fenditura nella roccia - legata dalla tradizione al terremoto avvenuto alla morte di Cristo - collega simbolicamente il sacrificio del "Nuovo Adamo" con il luogo della sepoltura del primo uomo.

La custodia dei luoghi santi
Dal 1342, la cura dei Luoghi Santi è affidata ai Francescani della Custodia di Terra Santa, che operano in un delicato equilibrio con le altre confessioni cristiane. Grazie ai moderni scavi archeologici, condotti in particolare da padre Virgilio Corbo nella seconda metà del XX secolo, è stato possibile ricostruire con precisione scientifica la storia architettonica del sito, confermando la profonda radice storica dell'evento della Redenzione.
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