Il quotidiano Il Tempo ha recentemente lanciato una nuova ipotesi riguardo alle attività politiche di Maria Rosaria Boccia, concentrandosi sulle sue relazioni durante il periodo del governo Conte bis e l'emergenza Covid-19. La figura di Boccia, descritta come una "pompeiana" e "vulcanica influencer", è stata al centro di discussioni, con speculazioni su un possibile coinvolgimento nell'area grillina.
L'attenzione de Il Tempo si è focalizzata su una fotografia pubblicata da Boccia il 28 febbraio 2020, un'immagine che ritrae un interno di Palazzo Chigi con un badge da visitatore e la didascalia: "Tu provaci…non si sa mai". Questa data coincide con l'inizio dell'era Covid in Italia, un periodo caratterizzato da un aumento quotidiano dei contagi, una conferenza stampa della Protezione Civile e un consiglio dei ministri serale presieduto da Giuseppe Conte. Quest'ultimo, poco tempo dopo, avrebbe imposto il lockdown nazionale, diventando una figura prominente sui media.
Secondo quanto riportato da Il Tempo, i primi contatti di Maria Rosaria Boccia con la sfera politica risalgono proprio ai governi Conte bis e Draghi, quando operava come organizzatrice di convegni. Ha collaborato con Federico Conte di Liberi e Uguali, con il Movimento 5 Stelle tramite Nicola Acunzo, e con l'allora sottosegretario alla Sanità Andrea Costa. Nel 2022, Boccia stessa ha espresso gratitudine al ministro Roberto Speranza per aver contribuito alla realizzazione di un suo progetto.
Non è un segreto che Boccia abbia cercato attivamente contatti con esponenti politici a livello locale e nazionale, tra cui Lollobrigida e Sangiuliano. Tuttavia, i sostenitori delle teorie dietrologiche continuano a interrogarsi sulla natura delle sue azioni e sull'eventualità che potesse agire per conto di terzi. I giornalisti de Il Tempo sollevano interrogativi specifici: "perché Maria Rosaria Boccia avrebbe dovuto fingersi a Palazzo Chigi? E, peggio ancora, se lo scatto fosse veritiero, come mai si trovava nella sede del Governo in ore così convulse? Sarebbe lecito avere risposte in merito".
Le risposte a queste domande potrebbero provenire dalla stessa Boccia, che negli ultimi tempi ha smentito varie ipotesi e accuse, come nel caso delle docenze universitarie.

Maria Rosaria Parlanti e la sua Candidatura a Sindaco
In un contesto differente, la figura di Maria Rosaria Parlanti emerge nel panorama politico locale, in particolare a Val di Nizza. In vista delle elezioni comunali del 15-16 maggio, si presentano tre liste. Il sindaco uscente, Paolo Culacciati, non può ricandidarsi dopo due mandati.
Una lista di continuità con l'amministrazione uscente è guidata dal candidato sindaco Franco Campetti, 50 anni, vicesindaco uscente, sostenuto da "Insieme per Val di Nizza". Campetti dichiara che la sua priorità sarà "l'attenzione ai problemi", forte della sua profonda conoscenza del territorio e dei suoi abitanti.
La lista "La tua Val di Nizza" sostiene come candidato sindaco Maria Rosaria Parlanti, 58 anni. Parlanti descrive il suo gruppo come "molto giovane, al 70 per cento composto da donne". L'obiettivo del suo gruppo è un "rilancio strutturale, economico e socio-assistenziale del comune", con un'enfasi particolare sulla valorizzazione dei prodotti locali.

Nel frattempo, in un contesto letterario, viene citato un libro intitolato "Lo spazio nel mezzo", una raccolta di nove racconti di genere fantastico scritti tra il 2012 e il 2016. Le storie evocano atmosfere metafisiche ed esplorano l'animo umano in modo introspettivo, con ambientazioni astratte ed epoche indefinite che caratterizzano un viaggio di ricerca interiore. La condivisione è presentata come un fattore che favorisce la nascita e la definizione della forza delle emozioni, le vere protagoniste del libro. Elementi ricorrenti nella narrazione includono il mare, la musica, l'arte e la ricerca di un "altrove indefinito". Il libro viene descritto come una lettura delicata ma intensa, capace di suscitare un turbinio di emozioni, paragonabile a delle favole, ma che richiede una rilettura per essere pienamente compreso.