Eremo di Calomini: Il Santuario Scavato nella Roccia in Garfagnana

La Garfagnana, una regione ricca di storia e natura, custodisce luoghi di grande fascino e misticismo. Tra questi, l'Eremo di Calomini si distingue come un esempio perfetto della fusione tra l'opera dell'uomo, la natura e la dimensione spirituale. Questo santuario, visibile fin da lontano, ricorda per la sua particolarità architetture come il Santuario della Madonna della Corona in provincia di Verona, essendo entrambi come sospesi a mezz'aria e costruiti nella roccia.

L'Eremo di Calomini offre un'esperienza rigenerativa grazie al silenzio, all'accoglienza del complesso e alla bellezza della natura circostante. Incastonato nella roccia, a ridosso delle montagne e protetto da una valle ricca di verde, l'Eremo è un capolavoro di architettura rupestre, letteralmente scavato in una parete di roccia a strapiombo sulla valle del Turrite Secca.

Veduta panoramica dell'Eremo di Calomini incastonato nella parete rocciosa della montagna

L'Architettura e l'Atmosfera dell'Eremo

L'esperienza di visita all'Eremo di Calomini inizia già dall'esterno. Una volta arrivati al piazzale antistante l'ingresso, si viene accolti da tre fontane di acqua purissima e fresca proveniente dalla montagna. Questo è il luogo dove, secondo una delle leggende sull'origine dell'Eremo, si crede sia avvenuta l'apparizione della Madonna, evento ricordato sia dalla statuina che dall'effige presenti.

Proseguendo, si trova un piccolo viale che sulla sinistra permette di ammirare il meraviglioso verde della Garfagnana, mentre sulla destra si staglia la parete rocciosa su cui è costruita la chiesa e l'ingresso alla Sacra Grotta. Entrando qui, si è catapultati in un'atmosfera di pura religiosità. La grotta sacra rappresenta uno degli ambienti più suggestivi, dove l'immagine della Vergine attira lo sguardo e un altare dedicato a Padre Pio rafforza la dimensione spirituale del posto. Tutto è reso ancora più suggestivo dalle lucine che fanno sembrare il "soffitto" roccioso quasi un cielo stellato.

La Chiesa Principale e gli Ambienti Interni

Dalla grotta si accede alla chiesa principale, che sorprende per la sua profondità. Si presenta a navata unica, scavata per circa 15 metri nella roccia della montagna. Al suo interno, di particolare risalto ci sono: i cori in legno di noce intagliato; la miracolosa effige della Beata Vergine dei Martiri; pregevoli dipinti; altari laterali in marmo e pietra; e il meraviglioso tabernacolo.

Interno della chiesa dell'Eremo di Calomini con i cori in legno e l'altare

Oltre alla chiesa, vale la pena esplorare gli ambienti collegati, come l'antica Sagrestia, che fu il nucleo originario del luogo di culto. Scavata nella nuda roccia, la sagrestia e buona parte del convento sono incavate all'interno del monte. Altri esempi includono la vecchia cucina dei frati e le celle modellate nella roccia, spazi sobri che testimoniano un'antica vita quotidiana fatta di essenzialità.

Chi desidera godere della pace e dell'atmosfera particolare che si respira in questo luogo, può pernottare nella foresteria, composta da otto camere in parte scavate nella roccia. Al piano inferiore si trova anche un ristorante, anch'esso addossato al monte.

Storia e Sviluppo del Santuario

Le origini dell'Eremo di Calomini affondano intorno all'anno Mille in un luogo dove si pensa sia avvenuta un'apparizione della Madonna. Da un semplice e piccolo eremo che accoglieva pochi devoti, nel corso degli anni la venerazione della Vergine si è diffusa notevolmente. Questo portò alla necessità di ampliare la chiesa, con documenti del XIV secolo che attestano una venerazione già diffusa.

Affresco o dipinto storico che illustra l'ampliamento dell'Eremo di Calomini nei secoli

A partire dal XVII secolo, l'Eremo divenne meta di pellegrini provenienti da varie Diocesi, affermandosi come uno dei luoghi di preghiera e religiosi più importanti della zona. Tra il 1710 e il 1747 si registrò un incremento di popolarità e i lavori di perfezionamento dell'edificio sacro progredirono. Ai primi del Settecento vennero compiuti ulteriori lavori, come la costruzione del duplice colonnato, l'allargamento della grotta e la sistemazione del pavimento, tutto ciò grazie alle ingenti donazioni dei fedeli.

Gli eremiti di Calomini hanno custodito questo santuario fino al 1868. Successivamente, sono subentrati i Padri cappuccini di Lucca e dal 2011 i Discepoli dell'Annunciazione della città di Prato.

Le Leggende sulla Fondazione

Intorno alla fondazione di questo santuario aleggiano molte leggende, perlopiù legate all'immagine della Vergine ivi venerata. Principalmente, sull'origine dell'Eremo di Calomini in Garfagnana, si tramandano tre racconti:

  • La Leggenda della Pastorella e dell'Apparizione

    La prima leggenda narra di una pastorella a cui apparve l'immagine della Madonna nel luogo dove ancor oggi si trova la fontana d'acqua pura. La notizia dell'apparizione si sparse, e alcuni pastori decisero di raccogliere la sacra reliquia e portarla in una chiesa a Gallicano. Il giorno dopo, però, l'immagine fu ritrovata di nuovo nel luogo dell'apparizione. Tutti decisero allora che l'immagine doveva essere lasciata in quel posto e che dovevano costruirci intorno una chiesa. Questa versione è considerata la più accreditata, con una statua in salice della Madonna - detta successivamente 'della Penna' - che apparve davanti agli occhi della bambina intorno all'anno Mille.

  • La Leggenda della Statua Ritrovata

    La seconda leggenda racconta che alcuni pastori trovarono nei pressi della montagna una statua della Madonna. Decisero di riporla all'interno di una grotta, al sicuro dalle intemperie. In seguito a questo fatto, si compirono numerosi miracoli, tanto da far diventare il luogo meta di pellegrinaggio e, successivamente, spingere alla costruzione di una chiesa.

  • La Leggenda della Caduta Miracolosa

    La terza leggenda, un pochino più "dark", narra di una donna che, mentre scalava l'alta parete rocciosa della montagna, inciampò e precipitò nel vuoto. Mentre cadeva, invocò la Santissima Vergine per non morire e, una volta a terra, rimase miracolosamente illesa. Fu in seguito a questo prodigio che si decise di innalzare in quel luogo una chiesa, e da allora molti sono i miracoli attribuiti a questa immagine divenuta oggetto di venerazione e meta di pellegrinaggi.

In realtà, pare più probabile che il romitorio sia sorto nel tentativo di ricreare un ambiente simile a quello degli asceti della Tebaide, un obiettivo che sembrerebbe essere stato raggiunto pienamente.

Informazioni per la Visita

L'Eremo di Calomini si trova ad un'altitudine di circa 400 metri nel comune di Fabbriche di Vergemoli, sopra l'abitato di Gallicano, nel cuore della Garfagnana.

Come Arrivare

Il percorso più diretto per arrivare all'Eremo parte da Gallicano: si segue la strada in direzione della Grotta del Vento, un altro punto noto della zona. Da qui, si deve percorrere una stradina molto stretta, la cui carreggiata è ridotta e richiede attenzione alla guida, soprattutto in caso di incrocio con altri veicoli. In meno di un chilometro si raggiunge il piazzale dell'Eremo (km 1.7 dall'incrocio). Un'alternativa più tranquilla prevede la possibilità di lasciare l'auto all'inizio della stradina e proseguire a piedi lungo un sentiero segnalato, un percorso di circa 20 minuti tra alberi e scorci sulla valle.

Orari di Apertura

L'ingresso alla chiesa è gratuito ma segue orari limitati. Generalmente, la chiesa è aperta il sabato dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00, mentre la domenica dalle 9:00 alle 12:00. Gli orari possono variare in base alla stagione e alla disponibilità dei religiosi che lo custodiscono. L'area esterna rimane invece visitabile liberamente.

Accanto al complesso è presente anche un punto ristoro, utile per fare una pausa dopo la salita o prima di ripartire.

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