La figura di Giovanni Santo Porcu è profondamente legata alla comunità di Galtellì, antico e suggestivo borgo sardo un tempo sede della diocesi, reso immortale dal celebre romanzo di Grazia Deledda "Canne al vento". Adagiato ai piedi del Tuttavista, nella Valle del Cedrino, Galtellì conta oggi circa 2.500 abitanti. Porcu ha ricoperto il ruolo di primo cittadino, un impegno intrapreso con dedizione e resilienza, anche a fronte di una profonda tragedia personale che ha segnato la sua vita e quella della sua famiglia.
La Tragedia Personale e la Forza della Fede
La vita di Giovanni Santo Porcu, classe 1973 e sposato con Giuseppina Anedda, è stata segnata da un dolore immenso: la perdita del figlio Francesco. «Non è facile, non è facile trovare la forza - sussurra Giovanni Santo Porcu -, ma evidentemente Francesco era reclamato altrove». Per Porcu e sua moglie, quel martedì in cui la tragedia è avvenuta ha segnato l'inizio di un calvario. Nonostante lo strazio evidente e la voce di Francesco che rimbomba continuamente «nelle nostre teste», Porcu ha trovato la forza di andare avanti. «Ti viene da chiuderti in casa, invece no, si va avanti» ha dichiarato, aggiungendo: «Mi sto rimettendo in gioco, lo faccio per la famiglia, lo faccio per la mia comunità, per un forte senso di appartenenza».
La famiglia è stata il suo pilastro. «Abbiamo altre due figlie che giustamente aspettano risposte da noi, da me e da mia moglie. Hanno i loro traguardi di vita da raggiungere, e noi dobbiamo essere con loro». Il dolore è profondo, come testimoniato dal suo pensiero: «Domani è un altro giorno, un giorno in più dalla tua scomparsa, un giorno in meno per quando ci ritroveremo... ciao ize’...».

La fede ha giocato un ruolo fondamentale nel processo di elaborazione del lutto e nel trovare la forza di continuare. «Noi, a Francesco, l’abbiamo perdonato. Lui ora deve essere ricordato per quello che è stato, non deve essere emulato, i nostri giovani devono ripartire dai bellissimi ricordi che hanno di lui, è un impegno che devono sentire come una prova d’orgoglio verso se stessi. Tutti loro devono sapere che non esiste un angolo buio, al loro fianco c’è sempre la famiglia, e così anche l’angolo più buio che ti risucchia nel vortice può diventare un angolo luminoso». Giovanni Santo Porcu ha espresso una «fede fortissima», essendo devoto al Santissimo Crocifisso e a Padre Pio, tanto da aver fatto il viaggio di nozze a Pietrelcina. È proprio sul Crocifisso e su Padre Pio che ha raccolto le forze per parlare ai giovani il giorno della tragedia.
Dopo un iniziale desiderio di "gettare la spugna", è stata la moglie Giuseppina, da sempre al suo fianco, a spingerlo a ripensarci e a rimettersi al lavoro. Anche lei e la figlia maggiore hanno ripreso le rispettive attività, riaffermando l'importanza di andare avanti. «La disgrazia, da una parte, ha indebolito la mia persona, dall’altro, l’ha rafforzata» ha confessato Porcu, tornando al palazzo civico per la sua comunità.
La Carriera Politica e l'Impegno per la Comunità
Prima di diventare sindaco, Giovanni Santo Porcu, sottufficiale dell’Aeronautica a Perdasdefogu, ha ricoperto il ruolo di assessore comunale del Turismo e della cultura, durante il mandato del sindaco Renzo Soro. Nel maggio 2013, è stato eletto per la prima volta sindaco di Galtellì, per poi essere rieletto nel 2018.
La sua motivazione per l'impegno politico è sempre stata la volontà di dare continuità a una politica che ha portato Galtellì a raggiungere «livelli molto alti, persino internazionali». Profondamente fiero del suo paese, Porcu ha sempre creduto che il sindaco in un piccolo contesto sociale sia molto più di un amministratore: «un padre, un amico, uno zio, un cugino, un padrino... è tutto». Per lui, ripartire dai giovani, che a Galtellì contano circa 440 unità censite all’ufficio Anagrafe, è fondamentale per portare avanti la politica e garantire un futuro alla comunità.

Il Mandato Amministrativo 2013-2018: Risultati e Obiettivi
Durante il suo mandato, e in particolare nel periodo 2013-2018, Giovanni Santo Porcu ha presentato una relazione di fine mandato che evidenziava numerosi risultati. Nonostante l'eccessivo appesantimento burocratico dovuto alla sovrabbondante emanazione di normative, la sua amministrazione ha perseguito obiettivi ambiziosi.
Tra le principali aree di intervento e i risultati ottenuti, si evidenziano:
- Opere pubbliche: Realizzazione di un lungo elenco di opere pubbliche, alcune programmate dall’amministrazione precedente e altre in corso di esecuzione.
- Programmazione territoriale: Attuazione di una serie di piani legati alla programmazione generale del territorio.
- Ciclo dei rifiuti: Raggiungimento del 77,33% di raccolta differenziata nel 2016, un dato significativo per la sostenibilità ambientale.
- Spese sociali: Oltre 220.000 euro di spese sostenute nel 2017 in diverse aree come minori, giovani, anziani, famiglie, disabilità e non autosufficienza.
- Azioni socio-sanitarie: Una sommatoria di spesa di 67.135,46 euro destinata a contributi per nefropatici, talassemici, emolinfopatici, oncologici e per il fondo pazienti psichiatrici. Porcu ha sottolineato che «i servizi alla persona spesso viaggiano nel buio, ma entrano nelle famiglie dando una risposta a un cittadino che, sebbene non la gridi, la chiede».
- Servizi scolastici: Erogazione di 23.100 pasti per 277 utenti nell’ultimo anno scolastico completato, oltre a 28.405,13 euro di rimborsi spese di trasporto per 22 beneficiari e 8.348 euro (di cui 4.000 dal bilancio) per 61 borse di studio.
- Situazione finanziaria: Un avanzo di 203.203,17 euro e un risultato di amministrazione di 2.471.801,76 euro, con una differenza tra entrate e spese di 181.686,72 euro nel 2017.
- Promozione culturale: Promozione della cultura attraverso l’adesione ad associazioni come Bai, Touring Club, Paesaggio Culturale e Ss Crocifisso. Porcu desiderava «un turista lento, culturale, obiettivo, esigente ma anche pronto a pagare certi servizi e quindi a lasciare un forte segnale nel territorio», e i numeri della recente Pasquetta confermavano la bontà di questa direzione.

La Conclusione del Mandato
Nonostante l'intenzione di riproporsi al servizio della comunità, convinto del grande lavoro svolto e della volontà di dare continuità politica, la carriera di Giovanni Santo Porcu come sindaco di Galtellì ha avuto una sua naturale conclusione. Franco Solinas, già assessore ai Lavori pubblici e vicesindaco della precedente giunta, è diventato il nuovo sindaco di Galtellì. Solinas, unico candidato con la lista "Uniti per Galte", ha preso il posto di Giovanni Santo Porcu, che aveva guidato il comune dal 2013 ed era stato rieletto nel 2018. Porcu ha espresso la sua gratitudine alla comunità: «Vi sarò sempre riconoscente della grande opportunità che mi avete dato. Valeva la pena viverlo, ho cercato di farlo nel migliore dei modi. Non c’è compenso, né guadagno, quanto l’amore di avervi servito da sindaco. Spero siate fieri di me, come io di voi».