«Apparve nel cielo [...] una donna vestita di sole»: così attesta il veggente di Patmos nell’Apocalisse, osservando anche che ella era in procinto di dare alla luce un figlio. In quel benedetto giorno 13 maggio di cento anni fa, tre piccoli pastorelli videro una “Signora tanto bella” sulla strada di casa. Quella stessa sera, Giacinta non riuscì a trattenersi e svelò il segreto alla mamma: “Oggi ho visto la Madonna”. Essi avevano visto la Madre del cielo, colei che è venuta a ricordarci la Luce di Dio che dimora in noi e ci copre.

Le origini e la vita ad Aljustrel
Francisco Marto nacque l’11 giugno 1908 nella casa paterna, in località Aljustrel, e fu battezzato il 20 dello stesso mese presso la chiesa parrocchiale di Fatima. Sua sorella Jacinta nacque l'11 marzo 1910. I loro genitori, Emanuele Pietro Marto e Olimpia di Gesù, furono umili agricoltori e probi cristiani, che diedero loro con la vita anche un esempio di fede impegnata: la partecipazione domenicale all’Eucaristia, la preghiera in famiglia, la verità e il rispetto per tutti, la carità verso i poveri.
I fratelli non frequentarono la scuola; non sapevano né leggere né scrivere e conoscevano poche nozioni della geografia o della storia del mondo al di là delle loro montagne. Ancora piccoli iniziarono a prendersi cura del gregge dei loro genitori: Francisco aveva allora 8 anni e Jacinta 6. Nelle sue memorie, Lucia dos Santos descrisse Francisco come un bambino vivace ma non capriccioso, dotato di un carattere pacifico che lo portava a cedere senza resistere nelle discussioni durante i giochi.
Le apparizioni dell'Angelo e della Madonna
Nel 1916, in primavera, estate e autunno, insieme a Lucia, i due fratelli ebbero le apparizioni dell’Angelo della Pace. Successivamente, nel 1917, furono visitati dalla Madonna del Rosario presso la Cova da Iria, da maggio a ottobre il giorno 13 di ogni mese, tranne che in agosto.
Lucia racconta così l'inizio di quell'incontro: «Vedemmo all'improvviso qualcosa come un lampo. Poco dopo, vedemmo sopra un’elce una signora, era vestita di bianco e diffondeva una luce più chiara del sole». Alla domanda di Lucia su chi fosse, la Signora rispose: “Sono del cielo”. Chiese ai bambini di tornare per sei mesi di fila e di recitare il rosario tutti i giorni, avvertendoli che avrebbero avuto molto da soffrire, ma che la grazia di Dio sarebbe stata il loro conforto.
13 ottobre 1917: l'ultima apparizione di Maria a Fatima
Il profilo spirituale di Francisco: Il Consolatore
Dalla figura di Francisco emerge un carattere calmo e contemplativo. Egli non sentiva la voce dell’Angelo e della Signora, ma li vedeva solamente. Dopo le apparizioni, sviluppò uno stile di vita caratterizzato dall’adorazione e dalla contemplazione. Ogni volta che gli era possibile si rifugiava in qualche luogo isolato per pregare da solo, trascorrendo lunghe ore nel silenzio della chiesa parrocchiale, vicino al tabernacolo, per fare compagnia a “Gesù nascosto”.
Nella sua intimità con Dio, Francisco intravede un Dio rattristato dalle sofferenze del mondo e desidera consolarLo. Egli diceva spesso: «Noi stavamo ardendo in quella luce che è Dio e non ci bruciavamo». La sua missione divenne la preghiera incessante; ogni giorno recitava i quindici misteri del Santo Rosario. Quando arrivava a scuola, preferiva restare in chiesa dicendo: «Per me non vale la pena di imparare a leggere, fra poco vado in Cielo».
Il profilo spirituale di Giacinta: Amica dei peccatori
Giacinta aveva un carattere affettuoso ed espansivo, anche se inizialmente un po’ capriccioso. Colpita dalle apparizioni, si lasciò impressionare soprattutto dalle sofferenze dei “poveri peccatori” e dalla missione del Santo Padre. Il suo profilo spirituale è contraddistinto dalla generosità della fede e dalla donazione di sé.
Esprimeva spesso il desiderio di condividere l’amore ardente che sentiva per i cuori di Gesù e di Maria. Diceva: «Sic diligo Dominum ut ignem habere in pectore videar, qui autem non urit» (Amo tanto il Signore che mi sembra di avere un fuoco nel petto, che però non brucia). Divideva la sua merenda con i poveri, offrendo il sacrificio del suo digiuno per la conversione degli altri. Nelle sue memorie Lucia dice di lei che pregare e soffrire per amore «era il suo ideale, era ciò di cui parlava».

La malattia e il "volo" verso il Cielo
Alla fine del 1918, entrambi i fratelli furono colpiti dall’epidemia di broncopolmonite, la terribile “spagnola”. Nonostante la sofferenza, Francisco si mostrò sempre allegro, affermando: «Soffro per consolare il Signore, e poi tra poco vado in cielo!». Il 4 aprile 1919, dopo essersi confessato e aver ricevuto il Viatico, Francisco morì dolcemente nella casa paterna. Non aveva ancora 11 anni.
Giacinta visse un calvario più lungo. Rimase ricoverata all’Ospedale di Vila Nova di Ourém e successivamente fu portata a Lisbona nel gennaio del 1920. Affetta da pleurite purulenta e osteite a due costole, offrì tutte le sue sofferenze per i peccatori. Morì sola nell'ospedale di Lisbona il 20 febbraio 1920, dopo aver chiesto invano di ricevere la comunione eucaristica un'ultima volta.
Cronologia dei trapassi
| Veggente | Data di Nascita | Data di Morte | Età |
|---|---|---|---|
| Francisco Marto | 11 giugno 1908 | 4 aprile 1919 | 10 anni |
| Giacinta Marto | 11 marzo 1910 | 20 febbraio 1920 | 9 anni |
Il cammino verso la santità e il miracolo di Lucas
La fama di santità dei due pastorinhos fece il giro del mondo subito dopo la loro morte. Tuttavia, solo nel 1981 la Congregazione delle cause dei santi risolse la questione della possibilità di canonizzare dei fanciulli. Il 13 maggio 1989, San Giovanni Paolo II proclamò l’eroicità delle loro virtù.
Il miracolo che ha aperto la strada alla loro canonizzazione riguarda un bambino brasiliano, Lucas Maeda de Oliveira. Nel 2013, all’età di 6 anni, Lucas cadde accidentalmente da una finestra da un’altezza di 6,5 metri, riportando un gravissimo trauma cranio-encefalico con perdita di materia cerebrale. Nonostante una prognosi infausta, dopo che il padre ebbe invocato la Madonna di Fatima e i due piccoli beati, il bambino ottenne una guarigione rapidissima e completa, senza esiti neurologici o cognitivi. I medici della Consulta medica, il 2 febbraio 2017, hanno espresso parere positivo unanime riguardo all'inspiegabilità scientifica dell'evento.
Francisco e Giacinta sono stati beatificati da San Giovanni Paolo II il 13 maggio 2000 e canonizzati da Papa Francesco il 13 maggio 2017, durante il centenario delle apparizioni. I loro resti mortali sono oggi venerati nella Basilica di Nostra Signora del Rosario di Fatima.