Sondalo, un comune situato in provincia di Sondrio, è un luogo ricco di storia e bellezze naturali, ma anche al centro di dinamiche civiche e dibattiti locali. Le informazioni relative al territorio spaziano dalle discussioni sulla riqualificazione urbana ai percorsi escursionistici che partono dalle sue frazioni.
La Questione del "Chiesone" di Sondalo
Il gruppo di minoranza SiAmo Sondalo ha espresso la volontà di fare chiarezza sulla questione del cosiddetto "Chiesone". Per questo motivo, è stato organizzato un incontro a Sondalo, nel palazzetto dello sport di via Verdi, per spiegare ai concittadini e fare il punto relativamente alle opere per la riqualificazione di questo sito. Il progetto del "Chiesone" era stato presentato come uno dei quattro assi nella mano della lista "Obiettivi in Comune" durante la campagna elettorale per le amministrative del 2024. Era inoltre indicato come uno dei temi discussi con la parrocchia e la diocesi fin dal lontano 2019. A distanza di un anno dalla riconferma della dottoressa Peraldini a Sindaco, gli esponenti della minoranza hanno evidenziato che non è ancora chiaro quale sarà il futuro della parte incompiuta della chiesa di San Francesco e della ex casa parrocchiale. Le informazioni trapelate da "Obiettivi in Comune" durante la campagna elettorale e nei primi dodici mesi di amministrazione sono state poche e superficiali. Ancora meno sono gli atti e i passaggi formali compiuti sul cammino di questa annosa questione.

Sin dalla prima assemblea del nuovo Consiglio comunale, il gruppo di minoranza SiAmo Sondalo ha cercato un confronto all’interno delle sedi istituzionali sulla questione degli immobili parrocchiali. L'obiettivo era spronare l’amministrazione a fornire alla cittadinanza gli elementi e le informazioni necessarie per essere adeguatamente informata e coinvolta. Gli accessi agli atti, l’interrogazione del settembre scorso e una mozione (bocciata in sede di Consiglio comunale) con richiesta di istituzione di una commissione ad hoc allargata a parrocchia e società civile, documentano la sostanziale volontà dell’Amministrazione di procedere diritta per la propria strada, calando dall’alto la soluzione senza che vi sia la più ampia condivisione possibile. I consiglieri di minoranza si propongono di fornire ai propri concittadini le informazioni raccolte in questo primo anno di lavoro e di stimolare una riflessione su ciò che l’Amministrazione intende attuare. A monte di quello che è diventato un problema di decoro e di degrado del centro di Sondalo vi sono storie, vicissitudini e sentimenti (ormai secolari) di tante cittadine e cittadini. La risoluzione di tale questione dovrebbe richiedere una particolare attenzione e delicatezza, sia da parte del comune che della parrocchia.
Percorso per l'Alpeggio di Dombastone: partenza da Via Parrocchiale, Mondadizza
L'alpeggio di Dombastone si trova nel comune di Sondalo, a 2000 metri di quota, nei pressi degli omonimi corno e passo, sul lato orografico sinistro dell’Adda. Raggiungerlo richiede un certo sforzo, sia fisico che mentale, poiché il percorso è molto ripido e presenta un paio di punti abbastanza pericolosi, sebbene non letali. L'esistenza di Dombastone è stata scoperta da un escursionista leggendo il suo nome su un cartello durante un’escursione a Sondalo, rimanendo colpito dal nome e dal tempo previsto per raggiungerlo: 4 ore e mezza.

Dalla Chiesa di San Giovanni Battista al Parco Nazionale dello Stelvio
Per intraprendere il percorso, si parte dalla contrada di Mondadizza, lasciando l’automobile davanti alla chiesa di San Giovanni Battista. Dalla piazzetta, si prende la strada che si insinua tra le case a Sud-Est, ovvero Via Parrocchiale. Dopo circa un centinaio di metri, ad una curva a gomito che svolta a destra, accanto a una fontanella, si prosegue dritto lungo una carrareccia in leggera salita. In breve tempo, ci si addentra nel bosco e, contemporaneamente, si entra nel Parco Nazionale dello Stelvio.
La Baita Simonelli e il Torrente Dombastone
La prima destinazione è la baita Simonelli, situata a circa un chilometro e mezzo dalla chiesa, un vecchio edificio a sinistra della strada. Per raggiungerla è sufficiente camminare sempre verso Sud, seguendo le tre macchie arancioni che compaiono con una certa frequenza sulle pietre. Dopo un primo tratto in mezzo al bosco, una strada sterrata si unisce al percorso e a destra si apre sui prati. Giunti alla baita Simonelli (1035 m.s.m.), circa 100 metri più avanti si trova un incrocio con un cartello segnaletico, appena oltre un torrente, il Dombastone, che fluisce rumoroso verso valle.

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Il Sentiero Ripido e i Punti Critici
Seguendo le indicazioni del cartello, ci si incammina lungo la strada che si inerpica ripida verso Est, correndo nel bosco parallela al torrente. Dopo circa un chilometro e 200 metri di risalita, si palesa un ponte in legno (1270 m.s.m.) che permette di raggiungere il versante sinistro della valle. Attraversando il traballante ponte, si oltrepassa il torrente, e ad aspettare c’è uno stretto sentiero che si inerpica brevemente nel bosco fino a raggiungere il corpo di una piccola frana (1370 m.s.m.) che ha coperto il tracciato. Il percorso è visibile e riconoscibile, e il punto di arrivo, dall’altra parte, è un paio di metri più in basso rispetto a quello di partenza. Il terreno è composto principalmente da sabbia e pochi, piccoli sassi: è instabile, ma con un po’ di attenzione si riesce a superare la decina di metri di frana. Una volta superata la frana, in pochi minuti si è costretti a riattraversare il fiume su una serie di piccoli tronchi (1395 m.s.m.).
L'Ascesa alle Baite Forcola e l'Arrivo a Dombastone
Subito dopo l'attraversamento del fiume inizia il tratto più impegnativo: il sentiero si arrampica con salite impegnative lungo la montagna. In un chilometro di percorso, con più di trecento metri di dislivello, si arriva nella zona delle baite Forcola (1700 m.s.m.), due edifici abbandonati lungo il sentiero, più un altro crollato ad una quota maggiore. A quota 1800 m.s.m. si incontra una piccola cappella, accanto a un bivio del sentiero: si segue quello che prosegue verso l’alto, come indicato dal cartello. Dopo qualche momento, su un tornante, si supera una baita in una posizione invidiabile per quanto riguarda il panorama, dove giunge anche il sentiero che si staccava all’altezza della piccola cappella. Dopo pochi minuti, compare un’altra baita nel bosco, sopra il sentiero: è la prima dell’alpeggio di Dombastone.

Dopo qualche istante, una ripida radura si apre alla vista: sono i prati di Dombastone (2060 m.s.m.). Qui un gruppo di quattro baite si presenta davanti, mentre il nucleo principale si trova a un centinaio di metri più in alto. Una panchina in legno è posta in posizione strategica per poter ammirare la zona di Sondalo. Da questo punto è possibile proseguire verso il Corno di Dombastone e l’omonimo passo, entrambi raggiungibili con circa un’ora di cammino.
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