Il Santuario di Montallegro: Percorsi a Piedi tra Fede, Natura e Storia in Liguria

Nel cuore della Riviera Ligure di Levante si snoda un affascinante itinerario escursionistico che unisce il centro di Chiavari e di Rapallo al celebre Santuario di Nostra Signora di Montallegro, un cammino che unisce fede, natura e storia. Tra gli itinerari a piedi più celebri del Golfo del Tigullio e più amati sia dai Rapallini che dai turisti, c'è quello che conduce da Rapallo a Montallegro, un percorso storico dove la natura si fonde con la fede e la tradizione.

Introduzione al Santuario di Montallegro e i Suoi Itinerari

Il Santuario di Nostra Signora di Montallegro è uno dei luoghi di culto mariano più importanti della Liguria. L'edificio, in stile barocco ligure, custodisce numerosi ex voto e opere d’arte sacra, oltre a un'atmosfera spirituale profonda che colpisce anche chi non è particolarmente religioso. L’interno del Santuario è caratterizzato dalla presenza di numerosi ex voto dedicati alla Madonna per grazia ricevuta, alcuni molto antichi e particolari. Al di là dell’aspetto religioso, non si può rimanere indifferenti di fronte a tanta devozione: ogni quadretto appeso rappresenta un momento particolare e personale di vita vissuta. Nei pressi del Santuario è presente una piccola locanda per un ristoro semplice, l’Albergo del Pellegrino, dove ci si può fermare per bere o mangiare qualcosa godendo di una vista a 5 stelle su tutto il golfo di Rapallo.

La Storia Miracolosa del Santuario

L'Apparizione della Madonna (2 luglio 1557)

Secondo la tradizione, l’apparizione avvenne il venerdì 2 luglio del 1557. A quel tempo, in una torrida giornata di sole, il contadino Giovanni Chichizola stava facendo ritorno dal mercato di Genova. Originario della frazione di Coreglia Ligure, per fare ritorno a casa, si trovò ad attraversare i boschi sulle alture di Rapallo. Improvvisamente un bagliore svegliò il contadino che vide apparire "una dama vestita di azzurro e bianco". La donna disse solo alcune parole: “Va’ e dì ai Rapallesi che voglio essere onorata qui”. Per dar prova della sua apparizione, lasciò all’uomo un pregiato quadretto bizantino. L’uomo si mise quindi subito in viaggio verso Rapallo per raccontare l’accaduto, ma agli abitanti le sue parole non sembravano vere. Così decise di rivolgersi al parroco che, radunato un discreto numero di fedeli, tornò insieme a Chichizola sul luogo dell’apparizione. Tutti poterono constatare la presenza della fonte e del quadretto. Si decise quindi di spostare il quadretto in un luogo più sicuro, ossia all’interno della Basilica dei Santi Gervasio e Protasio, ma il giorno seguente il quadretto comparve nuovamente sul monte Letho. Il quadretto venne quindi riportato nuovamente a Rapallo per essere chiuso in un armadietto nella chiesa parrocchiale. Nessuno si sarebbe immaginato che il giorno seguente, l’icona bizantina, fosse stata ritrovata ancora una volta nei pressi del luogo dell’apparizione.

L'Edificazione e lo Sviluppo

L’edificazione del Santuario di Nostra Signora di Montallegro avvenne in diverse fasi. Inizialmente, in seguito all’apparizione, il popolo costruì una sorta di piccolo tempio. La costruzione della chiesa vera e propria invece, avvenne nel 1559. Il Santuario, inizialmente costituito da un’unica navata, venne ampliato nei secoli successivi e assunse le sue dimensioni attuali nel 1640. Presso il Santuario, lo scienziato Guglielmo Marconi, pioniere delle comunicazioni radio, condusse tra il 1935 e il 1936 alcuni dei suoi esperimenti più significativi. Gli esperimenti pionieristici di Marconi rappresentano una pietra miliare nella storia delle comunicazioni e testimoniano l’ingegno e la visione di uno degli scienziati più influenti del XX secolo.

Facciata del Santuario di Montallegro e la sua posizione panoramica

Percorso Classico da Rapallo a Montallegro

Il percorso da Rapallo al Santuario di Montallegro copre quasi 600 metri di dislivello, sviluppandosi lungo una magnifica mulattiera lastricata, in perfetto stato di conservazione. Il sentiero, in parte lastricato, prosegue immerso nel bosco di lecci.

Punto di Partenza e le Prime Salite

Dal centro di Rapallo, l'itinerario ha inizio in Via San Francesco d’Assisi, nei pressi dell'Hotel Europa o appena dietro la rotonda della fontana del Polpo. Da qui, si seguono le indicazioni per “mulattiera XVII sec.” e il segnavia “due croci rosse”, che va seguito fino al Santuario. Dopo alcune decine di metri, la strada svolta a destra cambiando nome in Via Don Giovanni Minzoni. Si può anche partire presso la funivia (Via Maggiocco), percorrendo salita Il Pellegrino, un sentiero costituito da varie rampe di scale che si congiunge all'itinerario principale in località Pellegrino. Si prosegue lungo Via Don Minzoni, e nei pressi dell’ingresso del Liceo Classico G. Da Vigo, si incontra una scalinata in salita con il segnale “++”. Si avanza lungo questa scalinata, oppure si imbocca a sinistra un’ampia scalinata indicata dai segnavia, incrociando Via Don Minzoni e proseguendo dritti, per poi girare a destra costeggiando un muro al di sotto di alcuni condomini. Si raggiunge la piccola chiesetta di San Bartolomeo in Borzoli, da dove si entra nel cuore del percorso. Si consiglia di fare rifornimento d’acqua alla piccola fontana prima di rimettersi in cammino. Presto si raggiunge un incrocio con la strada carrabile e si dovrà svoltare a sinistra per trovare nuovamente il segnale. A questo punto ci si trova in “località Pellegrino”, dove si può osservare un edificio utilizzato un tempo come locanda di sosta per i pellegrini diretti al santuario.

La Storica Mulattiera Acciottolata

Dopo l’apparizione, il percorso verso il Santuario divenne molto più frequentato, in quanto questa strada era una comoda via alternativa alla cosiddetta “via di Piacenza” usata per gli scambi commerciali. Fu quindi necessario creare un fondo resistente sia all’aumento del traffico (le merci erano trasportate con delle slitte) che agli agenti atmosferici. Si impiegarono quindi materiali rocciosi sciolti e venne data alla strada una forma a schiena d’asino per far defluire l’acqua ai lati. La strada che si percorre oggi è la stessa utilizzata nei secoli passati e attraversa un fitto bosco di lecci, alcuni dei quali secolari. Procedendo in salita, si iniziano a intravedere i cavi e i piloni della funivia che conduce al Santuario in soli 7 minuti, transitando sotto di essa. La mulattiera continua in salita con varie svolte, alternando tratti nel bosco misto a tratti aperti dai quali ammirare le prime viste sulla costa. Più in alto ci si porta sul lato sinistro del contrafforte e, tra gli alberi, si aprono bei panorami sulla valletta del Torrente San Martino e sul Monte Pegge. Si superano le ultime villette, poi si entra nel bosco. Lungo il percorso, una pietra colorata di giallo indica che si è a metà cammino; segue un piccolo rustico in pietra, unico riparo in caso di improvviso temporale. Se si ha la fortuna di trovarla libera, ci si può soffermare un attimo nella panchina di pietra che si incontra poco dopo per ammirare lo splendido panorama che si apre davanti agli occhi.

FUNIVIA RAPALLO-MONTALLEGRO

L'Arrivo al Santuario

Un breve tratto più pianeggiante (ma scivoloso nelle giornate particolarmente umide) con vista su San Maurizio dei Monti, anticipa una serie di gradini che conducono alla stazione della funivia. Da qui si prosegue sul viale alberato che arriva ai piedi dell'imponente scalinata del Santuario di Montallegro. Il Santuario ospita un presepe artigianale permanente e un'esposizione di ex-voto religiosi. Dalla terrazza panoramica della locanda, si prosegue all'ombra di lecci secolari fino ad arrivare al Santuario.

Itinerario da Chiavari al Santuario di Montallegro via Maxena e Passo dell'Anchetta

Questo itinerario unisce il centro di Chiavari al celebre Santuario di Nostra Signora di Montallegro, passando per Maxena e il Passo dell’Anchetta. È ideale per chi cerca un percorso fuori dai circuiti più battuti, ma ricco di suggestioni e bellezza autentica.

Inizio del Percorso da Chiavari

L’itinerario ha inizio nel centro storico di Chiavari, città vivace e ricca di cultura, comodamente raggiungibile in treno. Dalla stazione ferroviaria, dopo aver attraversato i suggestivi caruggi, si segue la strada provinciale verso l’entroterra in direzione di San Pier di Canne. Da qui si può tenere la sinistra e passare dietro al Palazzetto dello Sport oppure tenere la destra e procedere su strada asfaltata, dopo un centinaio di metri si trova una scalinata sulla destra contrassegnata dal segnavia per Montallegro. La direzione è sempre Maxena. La prima variante, leggermente più lunga, permette di entrare da subito gradualmente nel verde, seguendo il segnavia a triangolo rosso vuoto.

Attraverso Maxena e la Natura del Tigullio

Si raggiunge Maxena, piccolo nucleo abitato situato tra oliveti e terrazzamenti. In prossimità della Chiesa di San Martino (155 m) si trovano i segnavia e il sentiero per il Passo dell’Anchetta. Il sentiero si immerge nella natura, abbandonando l’ambiente urbano per una natura sempre più rigogliosa, dove la quiete regna sovrana, alternando tratti boschivi a spettacolari punti panoramici sul Golfo del Tigullio. Questo è proprio un esempio dell'equilibrio perfetto tra paesaggi montani con vista mare, tipico dei trekking in Liguria. In prossimità della frazione Case del Monte, vicino alla Trattoria Il Galletto, si trova un belvedere che offre un meraviglioso panorama su tutto il Golfo del Tigullio, da Zoagli a Rapallo, fino al Promontorio di Portofino.

Mappa del sentiero da Chiavari a Montallegro con punti panoramici

Il Passo dell'Anchetta e la Salita al Monte Carmelo

Il tratto che conduce al Passo dell’Anchetta (474 m) è uno dei più suggestivi dell’intero percorso. Il paesaggio cambia drasticamente, dove il bosco misto di castagni, lecci e pini marittimi si alterna a panorami mozzafiato sul Golfo del Tigullio. In primavera e inizio estate, le fioriture spontanee dipingono i bordi del sentiero con colori vivaci: ginestre, orchidee selvatiche, asfodeli. Qui il profumo della macchia mediterranea si fa intenso, e il silenzio, rotto solo dal fruscio delle foglie o dal canto degli uccelli, tiene compagnia. Il Passo dell’Anchetta è un valico panoramico situato nel cuore del Parco Naturale Regionale di Portofino, a circa 474 metri di altitudine. Dal Passo dell’Anchetta al Monte Carmelo (567 m) si continua con un po' di dislivello positivo. Si passa davanti al Cason du Giamin, una caratteristica costruzione in pietra locale recentemente restaurata dal CAI di Rapallo. È un esempio di “casona”, tipica costruzione rurale ligure, utilizzata in passato come rifugio per i pastori e come punto di sosta lungo le vie di transito montane. Si supera il Passo La Colla (525 m), caratterizzato dalla presenza di un’edicola votiva. Il sentiero attraversa un’area di grande pregio ambientale, inclusa nel Sito di Interesse Comunitario (SIC) nota per le sue valenze faunistiche e vegetazionali. In prossimità di Monte Castello (666 m) si raggiunge un bivio.

L'Arrivo al Santuario da Sud

Dalla terrazza panoramica della locanda (Albergo del Pellegrino), si prosegue all’ombra di lecci secolari fino ad arrivare al Santuario di Nostra Signora di Montallegro.

Opzioni di Ritorno dal Santuario di Montallegro

A questo punto, dal Santuario si presentano diverse opzioni per il rientro o per proseguire l'escursione.

Rientro a Rapallo

  • Con la funivia: si può scendere a Rapallo con la comoda funivia in soli 7 minuti.
  • A piedi: si può raggiungere Rapallo a piedi percorrendo una lunga e ampia mulattiera acciottolata. Il sentiero si sviluppa ora tutto in discesa coprendo 600 metri di dislivello. La mulattiera è in perfetto stato di conservazione, ma in alcuni punti può risultare scivolosa per la presenza di ghiande e foglie secche.

Rientro a Chiavari

Arrivati nei pressi di un nuovo bivio, si incrocia il sentiero segnato da due pallini, uno rosso e uno bianco: si hanno ora la possibilità di scegliere due alternative per arrivare a Chiavari.

  • Alternativa 1: Verso il Santuario delle Grazie e il Lungomare

    Si segue il sentiero segnato con due pallini, uno rosso e uno bianco, verso sinistra in direzione del Santuario delle Grazie, che si raggiunge con la salita a destra prima della galleria. Si scende la scalinata dietro la chiesa, alla fine della quale sulla destra inizia il sentiero che porterà a Chiavari, nella zona di ponente. Alla fine del sentiero, giunti nei pressi di un tornante, si procede sulla destra per arrivare nella zona della ristrutturata Colonia Fara, da dove, poco più avanti, inizia il bel lungomare di Chiavari.

  • Alternativa 2: Verso la Via Aurelia e il Centro Città

    Al bivio si segue il sentiero sempre segnato con due pallini, uno rosso e uno bianco, ma a sinistra. Il sentiero svolta ora decisamente a destra in discesa su ripida scalinata in parte invasa dalla vegetazione per terminare sulla strada litoranea Aurelia. In breve si arriva quindi in Via Fiume, vicino al casello autostradale di Chiavari, da dove in pochi minuti si raggiunge il centro della cittadina.

  • Rientro in treno: Per rientrare a Chiavari, si può prendere il treno. Le corse sono frequenti e la tratta breve.

Itinerario ad Anello: Santuario, Monti Castello e Zuccarello, Sant'Ambrogio

Un'altra opzione è un itinerario ad anello che parte da Rapallo, raggiunge il Santuario di Montallegro, prosegue verso i monti Castello e Zuccarello, per poi scendere in località Sant’Ambrogio e fare rientro a Rapallo. L’itinerario non presenta particolari difficoltà, se non la “fatica” della salita iniziale. Dopo aver raggiunto il Santuario di Montallegro, per proseguire l’itinerario ad anello bisogna seguire le indicazioni per il Ristorante Pellegrino e passare quindi dietro la chiesa (segnale due quadrati rossi vuoti oppure rombo rosso pieno). Questa parte del tragitto è molto piacevole, e dopo una ventina di minuti si raggiunge località Pianalunga (nei pressi del Monte Castello) e si prosegue verso il Monte Zuccarello, seguendo il rombo rosso pieno. Il sentiero si fa più stretto e si sviluppa perlopiù in piano fino al Monte Zuccarello. Seguendo il segnale e avanzando in discesa nel bosco, si raggiunge quindi il bivio per Sant’Ambrogio. Prendendo la deviazione per questa destinazione, si continua a scendere fino a raggiungere la chiesa della graziosa frazione di Zoagli. Dopo essersi fermati per godersi il panorama, si riprende il cammino. Il percorso è sempre ben segnalato. Questa strada, fiancheggiata da splendidi giardini, condurrà quindi all’incrocio con Via Pietrafraccia: qui si svolta a sinistra e si raggiunge la Via Aurelia nei pressi dell’ingresso del Parco Casale.

Veduta panoramica della costa ligure da Montallegro

Consigli per gli Escursionisti

Camminare su questi antichi sentieri e vie commerciali è affascinante, offrendo un perfetto equilibrio tra paesaggi montani con vista mare. L'itinerario classico da Rapallo e quello da Chiavari non presentano particolari difficoltà tecniche, ma richiedono un buon allenamento fisico a causa del dislivello significativo. Si raccomanda sempre di seguire i segnavia, portare con sé acqua a sufficienza e indossare abbigliamento e calzature adatte al trekking.

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