La Chiesa cattolica celebra la memoria liturgica di San Francesco Marto e Santa Giacinta Marto, due dei tre pastorelli di Fatima che, insieme alla cugina Lucia dos Santos, furono testimoni delle apparizioni della Madonna. Questi due bambini sono stati i primi non martiri nella storia della Chiesa a essere proclamati santi.
La loro santità è stata riconosciuta per le virtù eroiche con cui corrisposero alle grazie ricevute e per la loro profonda risposta al messaggio di Fatima.
Le Origini e le Prime Apparizioni
Francesco Marto nacque a Aljustrel, una frazione di Fatima in Portogallo, l'11 giugno 1908, decimo figlio di Emanuele Pietro Marto e Olimpia de Jesus. Fu battezzato il 20 giugno dello stesso mese. Sua sorella minore, Giacinta, nacque l'11 marzo 1910 e fu battezzata il 19 marzo. Entrambi ricevettero una semplice educazione cristiana e, ancora molto giovani, iniziarono a prendersi cura del gregge di famiglia, accompagnando la cugina Lucia dos Santos, di pochi anni più grande.
I genitori, umili agricoltori e pii cristiani, impartirono loro un esempio di fede impegnata, con la partecipazione domenicale all’Eucaristia, la preghiera in famiglia, e la carità verso i poveri.

Nel 1916, i tre pastorelli ebbero le prime esperienze soprannaturali, con tre apparizioni dell'Angelo protettore del Portogallo (l'Angelo della Pace), avvenute in primavera, estate e autunno, nella Loca do Cabeço e presso il pozzo della casa di Lucia. Nella prima, l'Angelo si prostrò con la fronte a terra, insegnando loro la preghiera: «Dio mio! Credo, adoro, spero e Vi amo. Vi chiedo perdono per coloro che non credono, non adorano, non sperano e non vi amano». Nella seconda apparizione, li esortò a offrire preghiere e sacrifici, perché «i Cuori santissimi di Gesù e di Maria hanno su di voi disegni di misericordia». Questi incontri prepararono i bambini alla gravità del peccato e alla ricezione di grazie straordinarie.
Le Apparizioni della Madonna di Fatima
Il 13 maggio 1917, nella Cova da Iria, i tre pastorelli videro per la prima volta la Madonna. Ella chiese loro: «Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà inviarvi, in atto di riparazione per i peccati da cui Lui è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori?». Questo fu il primo di sei incontri con la Vergine Maria, che si ripeterono il 13 di ogni mese fino a ottobre, con l'eccezione di agosto.
Nel corso di questi incontri, la "Signora del Rosario" rivelò ai pastorelli la speranza che Dio offre al mondo, invitandoli a impegnarsi per la conversione dei cuori umani, attraverso la preghiera del Rosario, il sacrificio riparatore e la consacrazione al Suo Cuore Immacolato. Già il 13 giugno 1917, la Madonna preannunciò il loro destino: «Giacinta e Francesco li porterò presto, ma tu resterai qui ancora per qualche tempo. Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. A chi la praticherà prometto la salvezza. Queste anime saranno predilette da Dio, e come fiori saranno collocate da Me dinanzi al Suo trono».
Documentario: Il Terzo Segreto di Fatima
La Spiritualità di Francesco Marto: Il Contemplativo
Francesco era l'unico dei tre pastorelli che non sentiva parlare la Vergine, ma la vedeva solamente. Era un bambino dall'indole calma e pacifica, riservato e incline alla contemplazione. Lucia, nelle sue Memorie, lo descrisse come un bambino non capriccioso, che nei giochi cedeva senza resistere. Egli amava ritirarsi a pregare, per «consolare Gesù», come diceva, avendo visto la tristezza sul volto della Madonna per i peccati degli uomini.
La sua spiritualità era caratterizzata da una profonda adorazione e contemplazione. Spesso si rifugiava in luoghi isolati per pregare da solo o trascorreva lunghe ore in silenzio nella chiesa parrocchiale, vicino al tabernacolo, per fare compagnia a «Gesù nascosto». Diceva: «Io resto qui in chiesa, vicino a Gesù nascosto. Per me non vale la pena imparare a leggere, fra poco vado in Cielo!». La preghiera del Santo Rosario era una pietra miliare del suo apostolato, recitando quotidianamente i quindici misteri e spesso aggiungendone altri.

Nel dicembre 1918, fu colpito dall'epidemia di "spagnola" (broncopolmonite). Per mesi, offrì lietamente le sue sofferenze, unendole a quelle di Cristo. Le sue condizioni peggiorarono progressivamente. Il 2 aprile 1919 si confessò e il giorno seguente ricevette il Viatico. La sera del 4 aprile 1919, Francesco spirò serenamente, non avendo ancora compiuto undici anni. La sua morte fu accompagnata da un sorriso angelico e dall'assenza di agonia, dopo aver detto alla madre di aver visto una «bella luce» vicino alla porta. I suoi resti mortali furono sepolti nel cimitero parrocchiale e poi traslati il 13 marzo 1952 nella Basilica di Nostra Signora del Rosario di Fatima.
La Spiritualità di Giacinta Marto: L'Anima Missionaria
Giacinta, la più piccola dei pastorelli, aveva un carattere affettuoso ed espansivo, anche se talvolta capriccioso. Lucia la descrive come un'anima straordinariamente sensibile, che già a cinque anni si commuoveva fino alle lacrime ascoltando i patimenti di Gesù, dicendo: «Povero Gesù - non devo fare più peccati, non voglio che Gesù soffra di più».
La visione dell'Inferno la colpì profondamente, portandola a una generosità eroica nel sacrificarsi per la conversione dei peccatori e per la salvezza delle anime. «Spesso si sedeva - ha scritto Lucia - e pensierosa cominciava a dire: l’Inferno, l’Inferno! Quanta compassione ho delle anime che ci vanno». Si inventava continuamente sacrifici e penitenze, arrivando a privarsi della merenda per soccorrere i bambini bisognosi. Nutriva un amore speciale per il Papa, per il quale pregava intensamente, avendolo visto in spirito perseguitato insieme a tutta la Chiesa.

Il suo calvario fu più lungo di quello del fratello. Ammalatasi di broncopolmonite nell'ottobre 1918, sviluppò in seguito una pleurite purulenta e una grande ferita aperta sul petto, sofferenze che offrì «per la conversione dei peccatori e per riparare gli oltraggi che si fanno al cuore immacolato di Maria». Le era stato preannunciato dalla Madonna che avrebbe sofferto molto e sarebbe morta sola a Lisbona. Infatti, nel gennaio 1920 fu ricoverata all'Ospedale D. Estefania di Lisbona. Morì il 20 febbraio 1920, a quasi dieci anni, lontano dalla sua famiglia, lasciando sempre una sedia libera vicino al letto, perché «è lì che siede la Madonna quando viene a trovarmi!».
Il Percorso verso la Santità
La fama di santità di Francesco e Giacinta Marto, già percepita in vita, si consolidò e si accrebbe dopo la loro morte. Molti fedeli, invocandoli, dichiararono di aver ricevuto grazie.
Il processo informativo sulla fama di santità e sulle virtù dei due bambini fu aperto il 30 aprile 1952 da Mons. José Alves Correia da Silva, vescovo di Leiria. Il 13 maggio 1989, San Giovanni Paolo II proclamò l'eroicità delle loro virtù. Successivamente, fu approvato un miracolo attribuito alla loro intercessione: la guarigione di una donna portoghese avvenuta nel 1987. Questi passaggi portarono alla loro beatificazione.
Giovanni Paolo II li proclamò Beati il 13 maggio 2000, proprio a Fatima, durante il suo pellegrinaggio. Questa data era particolarmente significativa per il Pontefice polacco, che attribuiva alla Madonna di Fatima la sua salvezza dall'attentato del 13 maggio 1981, portando nel santuario il proiettile che lo aveva colpito.

Il 23 marzo 2017, Papa Francesco ha approvato un ulteriore miracolo ottenuto per intercessione dei due beati pastorelli, aprendo la via alla loro canonizzazione. Il Congresso Peculiare dei Consultori Teologi della Congregazione delle Cause dei Santi aveva già discusso gli aspetti teologici del presunto miracolo il 21 febbraio 2017.
Francesco e Giacinta Marto sono stati canonizzati da Papa Francesco il 13 maggio 2017, esattamente nel centenario della prima apparizione, durante il suo viaggio apostolico a Fatima. Alle ore 10:26 di quel giorno, all'altare del Recinto di Preghiera, il Santo Padre ha dichiarato ufficialmente la loro santità, iscrivendoli nel registro dei santi. La loro comune memoria liturgica è stata fissata al 20 febbraio.
Documentario: Il Terzo Segreto di Fatima
Il processo di canonizzazione di Suor Lucia Dos Santos, l'unica dei tre veggenti vissuta fino a tarda età (2005), è invece tuttora in corso.