La Cattedrale di Santa Maria di Valencia: Storia, Architettura e la Maestosa Porta degli Apostoli

La Cattedrale di Valencia, ufficialmente conosciuta come Catedral de Santa María de València, rappresenta un magnifico esempio di evoluzione architettonica e devozione religiosa attraverso i secoli. Situata in pieno centro città, nel cuore di Valencia, Spagna, con uno dei suoi ingressi che si apre sulla famosa Plaza de la Virgen, questa imponente struttura invita i visitatori a esplorare la sua ricca storia, i suoi stili architettonici diversificati e la sua importanza spirituale. Con il suo campanile alto 68 metri, non potete perdervela!

Storia e Evoluzione Architettonica

Le origini della Cattedrale di Valencia risalgono al 1238, quando fu consacrata dall'Arcivescovo di Tarragona, Pere d'Albalat, dopo la riconquista cristiana della città guidata dal Re Giacomo I. La cattedrale fu costruita sul sito di una precedente moschea, che a sua volta era stata edificata su una chiesa visigota. Questa stratificazione di siti religiosi riflette la storia dinamica di Valencia e la sua trasformazione attraverso diverse epoche culturali. Costruita nel XIII secolo, in seguito alla Reconquista - la riconquista cristiana - di Valencia, la Cattedrale di Santa Maria fu edificata sulle rovine della moschea di Balansia, che era già stata un luogo di culto cristiano fin dalla creazione del Regno di Valencia da parte di Jaime I il Conquistatore.

La costruzione della Cattedrale di Valencia, secondo dati storici e i registri, iniziò nel 1262 sotto la direzione di Arnaldo Vidal, per terminare nel 1708 sotto la direzione del suo 11º maestro d’opera Juan Baitista Perez Castiel. Ma in realtà, visto che la Cattedrale si costruì sull’antica Moschea Principale di Valencia, sembra che i lavori di riconversione iniziarono poco dopo il 1238, non appena il re Giacomo I conquistò Valencia, e non terminarono mai, perché una volta finita la costruzione principale, seguendo le mode del tempo, gli interni, le facciate e le porte continuarono ad essere rimodellate. La struttura principale della cattedrale fu eretta tra il XIII e il XV secolo, mostrando lo stile gotico catalano predominante. Tuttavia, la costruzione si estese per diversi secoli, incorporando elementi romanici, gotici francesi, rinascimentali, barocchi e neoclassici. Questo mix eclettico di influenze architettoniche rende la Cattedrale di Valencia un monumento unico e affascinante. Nei secoli successivi, la Cattedrale di Sainte-Marie de Valence fu modificata e ampliata a più riprese e la sua costruzione fu completata nel XVII secolo, dando vita a una miscela di stili di epoche diverse, anche se lo stile gotico rimane predominante.

Pianta architettonica della Cattedrale di Valencia con indicazione degli stili e delle epoche costruttive

La Porta degli Apostoli: Icona Gotica e Tradizione

L'esterno della cattedrale vanta numerosi ingressi notevoli, ciascuno con la propria importanza storica e artistica. La Puerta de los Apóstoles, o Porta degli Apostoli, è un esempio straordinario di architettura gotica francese, adornata con intricate sculture degli apostoli. Su Plaza de la Virgen si trova l'ingresso di questa chiesa, che, attraverso la porta chiamata degli Apostoli, porta all'interno di questa magnifica cattedrale.

La Porta degli Apostoli fu costruita nel XIV secolo ed è caratterizzata da quattro archi con punte che sono collegate tra loro fino a formare una cornice tripla. Questa è impreziosita da cinquanta rilievi, formata da figure di angeli, vergini e numerosi altri santi. Alle estremità delle cornici si trovano le figure degli Apostoli, da cui la porta prende il nome.

Come piccolo aneddoto storico, ogni giovedì alle 12.00 si riunisce davanti alla Porta degli Apostoli il Tribunal de las Aguas (Tribunale delle Acque di Valencia). Il suo scopo è quello di risolvere le controversie relative all'irrigazione e all'assegnazione dell'acqua del Turia. Le sentenze sono pronunciate oralmente in lingua valenciana e le decisioni sono irrevocabili. Considerato un'istituzione modello, il Tribunale delle Acque di Valencia esiste ancora oggi, testimoniando un'antica tradizione.

Foto dettagliata della Porta degli Apostoli della Cattedrale di Valencia con le sculture gotiche

Tribunal de las Aguas - Valencia

Altre Meraviglie Architettoniche Esterne

La Torre del Miguelete

Avvicinandosi alla cattedrale, la prima caratteristica che colpisce è la Torre del Miguelete, o El Micalet, un grande campanile che offre viste panoramiche della città. Costruita tra il 1381 e il 1425, questa torre ottagonale alta 51 metri fornisce un punto di osservazione perfetto per chi è disposto a salire i suoi 207 gradini. I più coraggiosi possono salire i 207 gradini che portano al Miguelete (o Micalet), il campanile della cattedrale. Per chi cerca una vista mozzafiato di Valencia, una salita sulla Torre del Miguelete è un must. L'ascesa può essere impegnativa, ma la ricompensa è una vista panoramica che si estende sulla città e oltre. Da questo punto di osservazione, si può apprezzare l'armonia architettonica del centro storico di Valencia, con la sua fusione di elementi medievali, rinascimentali e moderni.

La Porta dell'Almoina

La Cattedrale con 94 metri di lunghezza e quasi 54 metri di larghezza nel transetto, ha tre porte. Ogni porta è orientata verso un punto cardinale e ognuna fu costruita in un secolo differente, con uno stile differente. La prima porta a essere costruita, probabilmente sostituendo quello che era l’ingresso alla Moschea, fu la porta romanica detta anche Porta dell’Almoina, perché si apre dove prima c’era l’edificio caritativo dell’Almoina, o anche Porta del Palau, perché si trova dove c’è il palazzo dell’arcivescovo. Ma ha ancora altri nomi come per esempio Porta di Lerida. In ogni caso una gran opera d’arte di archi a tutto tondo concentrici, ognuno con una decorazione differente simile a un ricamo. Nella parte superiore della porta si possono osservare le sculture delle teste di 7 coppie di sposi. Secondo la leggenda, dopo la conquista realizzata da uomini, per ripopolare la città di Valencia con gente cristiana, visto che i mussulmani erano stati mandati via, queste 7 coppie provenienti da Lerida, portarono 300 giovani fanciulle.

La Porta dei Ferri

Un altro ingresso notevole è la Puerta de los Hierros, o Porta di Ferro, un capolavoro barocco progettato da Konrad Rudolf nel XVIII secolo. La seconda porta, giusto dalla parte opposta del transetto, si apre sulla stessa piazza della Basilica, nominata Piazza della Vergine. In questo caso gli archi, seguendo lo stile gotico, sono a punta. Tra un arco e l’altro si possono osservare tre file di sculture: angeli, santi e profeti. Un dettaglio, che piace spesso sentire agli italiani, è che probabilmente fu autore della porta l’italiano Nicola di Ancona, che dal 1303 al 1354 fu a capo della costruzione della Cattedrale. Un grande rosone con il simbolo della stella di Davide sovrasta la porta. Sfortunatamente la qualità della pietra usata per le sculture non era sufficiente a durare alle intemperie dei secoli, quindi le statue esposte sono delle copie. Questa porta viene detta Porta dei Ferri, dovuto alla cancellata metallica che termina il cerchio nella parte di accesso.

L'Interno della Cattedrale: Arte e Spiritualità

Entrando nella cattedrale, i visitatori sono accolti dalla grandiosità delle sue tre navate, con la navata centrale affiancata da due più piccole. Le volte a costoloni gotiche si innalzano sopra la testa, creando un senso di verticalità e leggerezza. L'interno è un'armoniosa fusione di stili diversi, con dipinti rinascimentali, cappelle barocche e decorazioni neoclassiche che arricchiscono l'estetica complessiva. All'interno della Cattedrale troviamo otto cappelle.

Non perdere l'occasione di ammirare gli affreschi rinascimentali che adornano l'altare maggiore, raffiguranti scene della vita della Vergine Maria. Questi vivaci dipinti sono completati da aggiunte barocche del XVII secolo, creando un ricco arazzo di stili artistici. Infine, per gli amanti dell'arte, da non perdere gli affreschi rinascimentali di Paolo da San Leocadio e Francesco Pagano sopra l'altare maggiore, rinomati per la loro grande bellezza e raffiguranti dodici angeli che suonano.

Interno della Cattedrale di Valencia con le sue tre navate e le volte a costoloni gotiche

Il Santo Graal e Altri Reperti Sacri

L'oggetto più famoso della chiesa è probabilmente il Santo Calice, riconosciuto dal Vaticano come il vero Santo Graal! Uno dei reperti più venerati custoditi nella Cattedrale di Valencia è il Santo Graal, ritenuto il calice usato da Gesù durante l'Ultima Cena. Questo artefatto, risalente al I secolo, fu donato alla cattedrale dal Re Alfonso il Magnanimo nel 1436. Il Santo Graal è esposto nella Cappella del Santo Calice, uno spazio sereno e spiritualmente significativo che attira pellegrini e visitatori curiosi.

Conservato in una cappella della cattedrale, è una coppa di agata decorata con iscrizioni arabe. Secondo la storia, fu messa al sicuro da San Lorenzo per evitare che cadesse nelle mani dell'imperatore romano Valeriano, che all'epoca perseguitava i cristiani. Dirigiti verso la Cappella del Santo Calice, dove è custodito il Santo Graal. L'architettura gotica della cappella, combinata con il suo sacro reperto, crea un'atmosfera profonda di riverenza e contemplazione. Nelle vicinanze, la Sala Capitolare, ora la Cappella del Santo Calice, è un altro gioiello gotico, originariamente utilizzata per riunioni e deliberazioni clericali.

La Cattedrale di Valencia vanta anche una collezione impressionante di dipinti del Quattrocento, alcuni dei primi e migliori esempi della penisola iberica. Queste opere d'arte, portate da Roma da artisti commissionati da Papa Alessandro VI, offrono uno sguardo sul ricco patrimonio artistico della cattedrale.

Un Monumento Vivo e la Sua Importanza

La Cattedrale di Valencia non è solo un reperto storico; è un monumento vivo che continua a svolgere un ruolo vitale nella vita spirituale e culturale della città. La cattedrale ospita regolarmente servizi religiosi, nonché eventi speciali e concerti che riuniscono la comunità. La Cattedrale di Santa Maria di Valencia è una delle chiese più importanti della Spagna, soprattutto perché si dice che al suo interno sia custodito il Sacro Calice. La cattedrale è molto bella. Essendo essenzialmente un luogo di culto, vale però la pena vederla per la sua unicità e soprattutto per la diversità rispetto a quelle che sono le chiese italiane; insomma, si nota una certa influenza arabo-bizantina, non è sicuramente una Cattedrale gotica che vi spaventa quando entrate con le sue proporzioni spropositate. Lasciatevi accogliere come in un abbraccio. Luogo religioso. Molto bella ed affascinante dicono ci sia custodito il Santo Grial.

In conclusione, la Cattedrale di Valencia è un tesoro di storia, arte e spiritualità. I suoi stili architettonici diversificati, i reperti sacri e le viste mozzafiato la rendono una destinazione essenziale per chiunque visiti Valencia. Che tu sia un appassionato di storia, un amante dell'arte o un cercatore spirituale, la cattedrale offre un'esperienza ricca e gratificante che lascerà un'impressione duratura.

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