L’iconografia di Maria Vergine, madre di Gesù, comunemente nota come Madonna, è amplissima e solo in minima parte ispirata ai Vangeli canonici. Esiste infatti un’abbondante tradizione extrabiblica che ha arricchito di molti particolari, spesso fantasiosi, le circostanze della sua nascita, infanzia e morte. Questo sviluppo è stato dettato dal bisogno della Chiesa di disporre di una figura materna come oggetto di venerazione, una figura che era già al centro di molte religioni antiche.

Le Origini e l'Evoluzione Storica dell'Immagine Mariana
L’immagine della Madre con Bambino, per esempio, era già in uso nelle religioni pagane, come la dea egiziaca Iside con in grembo il figlio Oro. Questa rappresentazione divenne molto popolare in Occidente, in era cristiana, attorno ai secoli VI e VII, soprattutto in seguito al Concilio di Efeso del 431. Il Concilio aveva condannato la posizione sostenuta dai nestoriani, secondo i quali la Madonna non poteva essere definita “Madre di Dio” (Theotókos), ma solo “Madre di Gesù”, ossia della persona umana e non divina del Cristo. Dopo la sentenza di eresia di questa dottrina, si ebbe un proliferare di immagini della Madre con Bambino (Maria Mater Dei), spesso rappresentata maestosamente in trono, come nel modello orientale bizantino.
Martedì dell'Arte del 19.09.2023 Docente Stefano Papetti "Nascita dell'iconografia Mariana..."
L’affermarsi del culto mariano fu in certa misura frenato dalla tradizionale ostilità della Chiesa primitiva verso le donne, giustificata come derivazione interpretativa dalla figura di Eva come tentatrice. Fu solo nel XII e nel XIII secolo, in quel periodo di fervore religioso che seguiva alle Crociate, che il culto della Vergine si diffuse ampiamente, come testimoniano, per esempio, le cattedrali gotiche francesi spesso dedicate alla Madonna (Notre-Dame).
Tipologie Iconografiche della Vergine
Nel XIV secolo la tipologia ieratica della Vergine col Bambino venne sostituita da altre più “umane”. Tra queste si annoverano la Madonna dell’umiltà, raffigurata seduta sulla nuda terra, incarnando così la virtù dell’umiltà. Altre rappresentazioni includono la Mater amabilis, in atteggiamento affettuoso nei confronti del Bambino, o mentre lo allatta, nota come Madonna del latte. Queste rappresentazioni mettono in evidenza l’umanità di Maria e la sua dolcezza materna.
Oltre alle immagini della Vergine che rientrano nel contesto narrativo riassunto come Vita di Maria, si diffusero, per lo più dal secolo XV in poi, nuove immagini devozionali. Le più diffuse sono:
- La Madonna della misericordia, che accoglie i devoti sotto il suo ampio manto, proteggendo i fedeli.
- La Mater dolorosa, che piange il Figlio, col petto trafitto da sette spade che simboleggiano i sette dolori, oppure seduta con il corpo di Cristo morto sulle ginocchia, in quella che è universalmente conosciuta come Pietà.
- L’Immacolata concezione, immagine dogmatica e dottrinale promossa dai Gesuiti nel XVII secolo. Questa iconografia spesso presenta Maria in piedi su una falce di luna, circondata da cherubini, simbolo della sua purezza.
- La Madonna del rosario, che aveva lo scopo di inculcare una specifica pratica devozionale.
Nel clima di fervore mistico generato dalla Controriforma, la Vergine, spesso con Bambino, appare come protagonista delle visioni di specifici santi, in particolare nell’arte italiana e spagnola a partire dalla fine del XVI secolo e per tutto il XVII.
Il Simbolismo delle Vesti e dei Colori

Nella tradizione iconografica, la Vergine indossa un manto e un velo azzurri, colore del cielo e simbolo della natura divina assunta successivamente (Regina coeli), mentre la veste è rossa, colore che indica la sua sostanziale natura umana. Le vesti e gli abiti della Vergine Maria sono stati immaginati in numerosi modi dalla fede, dalla devozione e dall'ispirazione artistica.
Delle "vesti" della Vergine Maria nessuna ha mai superato in bellezza e pregio l'unica "veste" attribuita alla Madonna nella Bibbia, in Apocalisse 12,1, dove ella è "vestita di sole". L’immagine è potente e, letteralmente, abbagliante. L'abito ha un valore simbolico nella vita reale e nel mondo della rappresentazione artistica, comunicando molto di chi lo indossa.
I colori sono un'antica codificazione per comprendere la figura di Maria. Questa codificazione deriva da un'intuizione archetipica che il mondo di Dio è blu (il Cielo) e che il mondo dell'uomo è rosso (il colore del sangue). Così, nelle icone, Gesù è rappresentato con una veste esterna blu e una veste interna rossa, a simboleggiare come la divinità riveste la sua umanità. Di conseguenza, Maria è rappresentata con un abito esterno rosso e interno blu, a rappresentare il fatto che ha portato la divinità nell'umanità del suo grembo. Tuttavia, in alcune immagini è vestita di blu sopra e di rosso sotto, per mostrare come viene investita della grazia divina per opera dello Spirito Santo (blu), donando "carne" al Verbo che diventa "sangue" (rosso) in lei.
Qualsiasi studio delle vesti della Vergine Maria dovrebbe tenere presente che il concetto di "tota pulchra" (tutta bella) si manifesta in abiti che tendono ad essere belli, nobili, talvolta regali, per evidenziare la sua dignità di Madre di Dio e Regina degli Angeli e Santi, nonché Regina del Mondo. Allo stesso tempo, soprattutto in tempi più recenti, si usa anche una forma più semplice ed essenziale: la tunica bianca e azzurra, che simboleggia rispettivamente la "purezza" e, ancora, il "Cielo". La bellezza assoluta di Maria viene esaltata attraverso l'eleganza delle vesti, segno della sua bellezza interiore e della ricchezza della grazia divina dall'alto. Si può parlare di “estetica mariologica” e di una teologia che corre lungo la cosiddetta “via pulchritudinis” (via della bellezza).
Le "Doppie Vesti" nei Santuari Mariani
Nel contesto più specifico dei santuari mariani più famosi, si verifica spesso il caso di una "doppia veste" della Madonna. Ciò significa che un'icona, un quadro o una statua che raffigura la Vergine Maria (già vestita) è a sua volta "coperta" da un "manto". Nel caso di una statua, ad esempio, assistiamo all'azione devota del rivestimento di tessuti preziosi. Nel caso di dipinti o, più spesso, di icone, viene applicato un rivestimento di metallo prezioso (argento, per esempio) che costituisce un nuovo vestito che sostituisce quello dipinto in basso, lasciando alcune parti "forate", ovvero visibili, come il volto.

Questi rivestimenti hanno un significato particolare, spesso diversificato a seconda del luogo, che può evidenziare una data o una solennità particolare, oppure che evidenzia un simbolismo raffigurato nel rivestimento stesso. L'applicazione di un abito "over" non sminuisce la figura naturale sottostante; al contrario, la impreziosisce e la nasconde al contempo.
Magnifiche, ad esempio, le vesti della Madonna di Altötting, in Germania, con tessuti dorati e pietre preziose su un elegante fondo nero. L'abito della Vergine di Loreto, in Italia, è altrettanto prezioso. La veste presenta una forma rigida che nasconde le braccia, con un gioco di colori tra il nero e l'oro che contrasta con quello della figura nel santuario tedesco. Nel caso di Czestochowa, invece, abbiamo “vesti” di laminato metallico prezioso poste sopra la famosa icona antica raffigurante Maria con un manto scuro tempestato di piccoli decori dorati. Su questa immagine vengono applicati diversi "indumenti" piatti e rigidi.
La Madonna in Preghiera

La Madonna in preghiera è una figura altamente simbolica e di grande potenza spirituale, raffigurata in piedi e riconoscibile dalla posizione delle sue mani. Ella unisce delicatamente i palmi delle mani e volge lo sguardo verso il cielo o verso il basso ad angolo, per fermarsi e abbandonarsi completamente al dialogo con Dio. Questa posizione simboleggia l'umiltà e la devozione con cui si rivolge al Creatore, entrando in comunione con Dio e confidando nella misericordia divina.
La raffigurazione della Madonna in preghiera si trova in vari contesti religiosi, apparendo come la Madonna di Lourdes, la Madonna di Fatima e la Madonna che prega con il rosario. La veste e il mantello della Madonna in preghiera sono rappresentati in colori simbolici come il bianco, il blu e il rosso. La sua bellezza simboleggia la sua posizione elevata e la rende una figura a cui i credenti possono rivolgersi quando cercano protezione e sperano di ricevere coraggio. Il motivo della pausa nella preghiera rende più facile per il credente riposare nella vita di tutti i giorni e riflettere sulle cose essenziali. Come figura a muro o in piedi in legno, la Madonna in posizione di preghiera è un elemento che attira l'attenzione in ogni stanza e offre un momento di riposo spirituale.
In tutte queste "immagini", statue e icone mariane, è splendidamente visibile la divina eterna Bellezza che avvolge la Madre di Dio. Ci sono variazioni nell'espressione artistica, ma la stessa luce le avvolge tutte. L’iconografia mariana ha avuto un ruolo centrale nella storia dell’arte occidentale, plasmando sia la devozione popolare che le espressioni artistiche più elevate.