San Francesco d'Assisi: Il Significato della Pasqua e il Centenario del Transito

Il Seme di Francesco che Continua a Germogliare

Ottocento anni fa Francesco d’Assisi lasciava questo mondo. Ma il seme che aveva piantato continua a germogliare. Oggi ci ricorda che ogni giorno è una opportunità per ricominciare, per rinnovare la nostra risposta alla chiamata del Signore che ci invia al mondo intero, come fratelli e sorelle, per rendergli testimonianza con le parole e le opere, in modo da attirare tutti all’amore di Dio (cf. Parafrasi del Padre nostro 5, FF 270).

Francesco d'Assisi che predica o in atto di servizio, con persone diverse intorno a lui, a simboleggiare la fratellanza universale.

Il Centenario della Pasqua di San Francesco (2026)

In vista del Centenario della Pasqua di San Francesco che vivremo nel 2026, il Comitato generale della Famiglia francescana invita tutte le Famiglie francescane nazionali ad organizzare eventi pubblici di varia natura per portare il Poverello nelle strade e nelle piazze di tutto il mondo, evangelizzando così attraverso la spiritualità del Serafico Padre.

Il Comitato, attraverso una lettera indirizzata a tutte le Famiglie francescane, dà suggerimenti su come organizzare un evento e cosa ideare concretamente anche con un pizzico di creatività. Tra gli obiettivi da raggiungere c’è quello di far conoscere Francesco a chi ancora non lo ha “incontrato” nella propria vita: una bella occasione per la Famiglia francescana di dare il proprio contributo all’evangelizzazione come Chiesa in uscita.

Il tema suggerito dai Ministri generali della Famiglia francescana è “Francesco uomo di pace, fratello di tutti”, ma ogni Famiglia francescana nazionale può valutare altri temi, ritenuti più adatti alla propria realtà.

Consigli Pratici per l'Organizzazione degli Eventi

  • Costituire un comitato coinvolgendo i rappresentanti di tutta la Famiglia francescana del posto per collaborare insieme;
  • Decidere la tipologia di evento da realizzare e la sua durata;
  • Costituire un gruppo economico per il budget e la copertura dei costi;
  • Creare un Ufficio Comunicazione per diffondere l’evento nei media locali.

Strumenti per la Preparazione: Schede di Lavoro

In preparazione al Centenario del Transito di san Francesco, per mandato del nostro Ministro generale, la Segreteria generale per la Formazione e gli Studi ha presentato tre schede di lavoro. Le Schede sono pensate come uno strumento utile sia per un lavoro individuale che per quello nelle Fraternità. Infatti, esse si potrebbero usare nei Capitoli locali, negli incontri di Formazione permanente, nei ritiri spirituali, nella Formazione iniziale e in tante altre occasioni. Inoltre, la ricchezza dei testi, tratti dalle Fonti francescane e dalla Bibbia, permette che ogni Scheda possa essere usata più volte e in modi diversi, anche nello studio personale o nella meditazione.

Le tematiche e la maggior parte dei testi sono tratti dalle Linee guida per la celebrazione dei Centenari francescani preparate dalla Commissione della Famiglia francescana. Con questo non si intende che queste Schede sostituiscano le Linee guida. Anzi, invitiamo tutti ad approfondire alcune tematiche attingendo anche da quel testo. Le Schede di lavoro rimangono su un livello generale per permettere alle Entità, alle Fraternità e ai singoli frati di renderle compatibili con il proprio contesto.

Infografica che mostra le diverse modalità di utilizzo delle schede di lavoro (individuale, fraternità, ritiri, formazione).

Gli Ultimi Giorni di San Francesco: La Sua Pasqua Terrena

Proprio alle Celle, Francesco, gravato da dolorose malattie, scrisse il Testamento lungo, sei mesi prima della suo passaggio da questa vita al Padre e ad un anno e mezzo dalle Stimmate, avvenute il 17 Settembre del 1224, esperienza del Crocifisso che trasformò il dolore in letizia e grazia. Frate Francesco oramai prossimo alla morte, la chiama e la canta “sorella” e benedice i frati presenti e futuri.

Ha altresì richiesto alla sua amica, la nobildonna romana Jacopa de’Settesoli, di portargli alcuni biscotti che lui amava particolarmente, i mostaccioli. Infine, dopo essersi fatto leggere alcuni passi della passione di Cristo narrata nei Vangeli, si fa deporre nudo a terra in un gesto di affidamento e riconsegna della sua vita a Dio Padre, da lui sommamente amato. Muore così il 3 ottobre 1226, di sabato, al tramonto del sole, presso la chiesetta della Porziuncola, dove dagli inizi la sua fraternità si era insediata ed era prosperata.

Rappresentazione artistica del Transito di San Francesco d'Assisi, con i frati attorno a lui.

La Pasqua nel Cuore di San Francesco: Vittoria e Riconciliazione

La Pasqua è per S. Francesco l'occasione per cantare la vittoria del Signore sulla morte, mediante il dono della vita. Nell'Ufficio della passione (cfr. Fonti Francescane n. di fra Felice Autieri, OFMConv.), il Poverello invita noi tutti a cantare il canto nuovo dell’Agnello immolato e risorto.

San Francesco come Gesù, essendo l’alter Christus, seduce gli uomini e le donne d’ogni tempo. Il suo ascendente, ancora oggi, non è quello del mercante convertito, del penitente o del povero che soffre, né del mistico stigmatizzato. C’era una preoccupazione inquieta, nonché una freschezza e una spontaneità incomparabile, nelle parole di fra Masseo che, incontrando il Poverello, gli chiese: «Dico, perché a te tutto il mondo viene dietro, e ogni persona pare che desideri di vederti e d’udirti e d’ubbidirti? Tu non se’ bello uomo del corpo, tu non se’ di grande scienza, tu non se’ nobile; onde dunque a te che tutto il mondo ti venga dietro?» (Fonti Francescane n.).

La Pasqua, infatti, è l’inizio di un mondo nuovo, riconciliato, reso più fraterno. Francesco era bello, ed è bello, perché è un uomo riconciliato, è una creatura pacificata che pacifica. D’altronde il Cristo risorto è colui che per la prima volta chiama i discepoli “fratelli” e dona loro la “pace” e lo “Spirito”. Cristo si è offerto come servo per i suoi fratelli e per ciascuno di noi.

Francesco tiene a cuore due testi dei Vangeli nel ripensare alla Pasqua: «Prima della festa di Pasqua, sapendo che era giunta l'ora per lui di passare da questo mondo al Padre suo, Gesù che aveva amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine».

La Pasqua, allora, è l'inizio di un modo nuovo d'intendere i rapporti con gli altri e di programmare il futuro: è il sì di Dio per sempre verso l'uomo; è l'offerta concreta della nostra riconciliazione, un'esperienza vera di perdono e di comunione. L'inizio di un nuovo dialogo nel Verbo fatto carne, crocifisso e risorto tra il Padre e l'umanità. Dall'esperienza dell'amore crocifisso e risorto, il Poverello si è sentito sollecitato alla sequela, alla conversione, all'obbedienza, cercando di compiere la volontà del Signore in tutte le cose. Nel Getsemani, la volontà di Cristo si esprime proprio nel volere ciò che vuole il Padre. È il Padre vuole la salvezza del mondo, cioè che l'umanità si scopra amata da Dio, che veda che è Dio a fare il primo passo e a consegnarsi nelle mani dell'umanità, ritenendo gli uomini degni del suo affidamento. Per Francesco, dalla Pasqua di Cristo s'impara ad amare con amore di compassione, sino alla fine provando le miserie dell'altro. Si può amare il prossimo solo con amore di compassione.

LA VERA STORIA DELLA PASQUA | SCOPRI L'ORIGINE E IL SIGNIFICATO DELLA PASQUA NELLA BIBBIA

Materiale Scaricabile per il Centenario

A supporto della celebrazione del Centenario e per l'approfondimento della spiritualità francescana, è disponibile diverso materiale:

  • Lettera del Santo Padre Leone XIV ai Ministri Generali della Conferenza della Famiglia Francescana: Italiano - English - Español - Français - Polski - Português
  • Lettera della Famiglia francescana in occasione dell'VIII Centenario del Transito di San Francesco: Italiano - English - Español - Deutsch - Français - Hrvatski - Polski - Português - Magyar
  • Decreto dell’Anno Giubilare Francescano e dell’indulgenza plenaria: Italiano - English - Español - Français - Português - Polski - عربي - Magyar - Deutsch
  • Preghiera di Papa Leone a San Francesco: Italiano - English - Español - Français - Polski - Português - 中文 - slovenščina - Deutsch
  • Schede di lavoro: Italiano - English - Español - Deutsch - Français - Hrvatski - Polski - Português - Slovenščina
  • Lettera del Comitato generale della Famiglia francescana (31/05/2025): Italiano - English - Español - Français - Polski - Português
  • Linee guida: Italiano - English - Español - Slovenščina
  • Nuclei carismatici: Italiano - English - Español
  • Logo: Italiano - English - Español - Deutsch - Français
  • Banner web: Italiano - English - Español
  • Testi:
    • Testamento: FF 110-131
    • Testamento di Siena: FF 132-135 (cf.

Riflessioni sulla Fede Eucaristica

Adoriamo quel pane e quel corpo che siamo anche noi battezzati e con Lui viviamo l’offerta della vita nel sangue eucaristico, che rende grazie a Dio.

Augurio Pasquale

Auguriamoci, per questo tempo di Pasqua, di diventare tutti più belli, splendenti nel volto, perché segnati sulla fronte e nel cuore dal sangue dell’Agnello, il Crocifisso-Risorto.

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