Santuario della Madonna del Todocco e l'Opera delle Figlie della Madre di Gesù

Il Santuario della Madonna del Todocco, incastonato nel paesaggio del Piemonte, è un luogo di profonda devozione e storia, legato a miracolose apparizioni e all'impegno di comunità religiose. La sua narrazione si intreccia con eventi prodigiosi, la dedizione di figure ecclesiastiche e l'instancabile opera delle Figlie della Madre di Gesù, che ne animano la vita spirituale.

Le Origini del Culto e le Apparizioni al Todocco

La storia del Santuario affonda le radici in un racconto tramandato di generazione in generazione. Si narra che una fanciulla sordomuta stesse pascolando il suo gregge quando le apparve una bella Signora che le disse: «Va’ da tuo padre e digli di edificare un pilone in questo luogo». A quelle parole la giovane guarì miracolosamente, lasciò il suo gregge e corse a riferire al padre il desiderio della Signora. Questa narrazione è profondamente radicata negli animi della gente, tanto che alcuni anziani indicavano ancora i discendenti della favorita della Madonna.

illustrazione storica apparizione Madonna del Todocco

A questa storia fondativa si aggiungono altre narrazioni significative. Ad esempio, si racconta di due viandanti che trovarono rifugio presso il pilone già edificato durante una notte di bufera violentissima. Costoro pare rimasero per sempre al Todocco, per mantenere vivo il culto alla Madonna e che dei loro seguaci continuassero questa tradizione fino a tempi relativamente recenti. Al primo pilone, piuttosto rudimentale, che era stato costruito in ricordo delle apparizioni e in riconoscenza dei miracoli, se ne sostituì poi un altro: quello che rimane ancora oggi incorporato nel Santuario insieme all’altare maggiore.

Non lontano dal sito principale, un altro luogo di culto testimonia l'antica devozione. Un po’ più in basso del Todocco, sull’antica strada pedonale che scende a Pezzolo, c’è ancora e in buono stato la cappella di regione “Siure”. La sua antichità è attestata dal fatto che una scritta sovrastante l’altare riporta la data di restauri fatti nel 1681 e il ricordo dei promotori di questi restauri. Essi appartenevano alle famiglie Reggio e Borello, delle quali fanno testimonianza anche gli archivi diocesani di Acqui. Non si trova tuttavia nessuna prova che la località Siure fosse il luogo delle apparizioni originali.

La Costruzione del Nuovo Santuario

La spinta per l'edificazione di un nuovo e più grande santuario prese forma sotto la guida di figure spirituali devote. Era parroco don Novo Lorenzo, e prima di lui al Todocco c’erano stati successivamente un eremita e poi un cappellano. Quando morì don Novo, gli successe don Boazzo Alfonso, il quale caldeggiò con passione l’iniziativa di un nuovo edificio-santuario.

I preparativi per la costruzione iniziarono negli anni 1930 e seguenti. Il progetto porta la firma dell’ingegnere architetto Vittorio Mesturino, all'epoca dirigente della Sovrintendenza ai monumenti del Piemonte. La direzione dei lavori fu affidata all’architetto Balzarelli di Santa Vittoria d’Alba, coadiuvato dal geometra Mario Barberis di Alba. I costruttori furono i membri della famiglia Bronda di Cortemilia, supportati dal cementista Ferrato Michelangelo, anch'esso di Cortemilia.

I lavori procedettero per fasi: il tetto fu ultimato nel 1936, la volta fu costruita nel 1937 e il pavimento fu completato nel 1949, segnando la realizzazione di una nuova struttura dedicata alla Madonna.

foto storica Santuario Todocco in costruzione

Il Dipinto dell'Abside: Simbolismo e Teologia

Un elemento di grande rilievo artistico e spirituale all'interno del Santuario è il dipinto dell’abside, opera del Manenti, che eseguì anche i graffiti della volta. Il suddetto dipinto rappresenta la Crocifissione e, a prima vista, può sembrare di non semplice interpretazione. Tuttavia, approfondendone la lettura, si apprezzano le varie intenzioni dell’autore, ricche di significato teologico:

  • Il dolore del mondo è un dato di fatto ineludibile.
  • Il dolore non è inutile, ma è orientato alla salvezza di sé stessi e degli altri.
  • La figura della Madre di Gesù rappresenta colei che accetta il dolore.
  • A destra in basso è raffigurato chi rifiuta il dolore.
  • L’uomo a cavallo simboleggia chi osserva con un atteggiamento distaccato di "super-uomo".

La sproporzione dei particolari nell'opera vuole significare la sproporzione di un Dio che muore per salvare gli uomini. La mano aperta è segno del gesto di richiamo del Crocifisso per coloro che ancora non credono, mentre il braccio inchiodato verticalmente verso l’alto sembra indicare il Cielo, che si raggiunge dopo la sofferenza e la morte, accettate e offerte cristianamente. In questo contesto, le due parole "alto" e "morte" assumono un grande significato, richiamando la promessa evangelica: «Quando sarò innalzato da terra attirerò tutti a me» (Gv 12,32).

affresco Crocifissione abside Santuario Todocco

L'Insediamento delle Figlie della Madre di Gesù e l'Impatto Spirituale

Un momento cruciale per la vitalità del Santuario del Todocco fu l'arrivo della Fraternità delle Figlie della Madre di Gesù. In seguito alla richiesta del Vicario di zona monsignor Sampò, la Fraternità si stabilì nella casa adiacente al Santuario, la cui costruzione fu completata verso il 1972. L'insediamento rispondeva all'esigenza di ridare vitalità al Santuario, e si concretizzò anche grazie all'opera di un movimento giovanile.

Questo movimento giovanile, di ispirazione eucaristica, mariana ed ecclesiale, intende con i Cenacoli far presa diretta sui giovani per far loro amare il Rosario, la Parola di Dio, la Confessione, l’Eucaristia, il Papa e la Chiesa. Riscopre la Confessione come esperienza di gioia e l’Eucaristia come esperienza di cielo e di risurrezione. Moltissime migliaia di giovani vi aderiscono con entusiasmo, desiderando riportare Dio nelle famiglie, nelle scuole, nelle comunità e nella società. Il loro sogno è costruire la civiltà dell’amore e preparare la primavera della Chiesa.

foto Fraternità Figlie della Madre di Gesù

Don Carlo, fondatore delle Figlie della Madre di Gesù, di ritorno dai Cenacoli che teneva in varie città d’Italia, sostava sempre volentieri presso il Santuario. Qui trovava un clima di accoglienza e di preghiera, simile a quello di Gesù a Betania, e animava la Fraternità con la Parola di Dio, formandola alla spiritualità specifica e all’evangelizzazione. Nell’ottobre 1979, quindici giorni prima di andare alla Casa del Padre, don Carlo, con totale distacco, consegnò la Comunità alla Chiesa nella persona di monsignor Fausto Vallainc, Vescovo di Alba. Tre mesi dopo, monsignor Vallainc diede l’approvazione ecclesiastica, costituendo quel primo nucleo in Pia Unione, che è stata poi riconosciuta come Società di Vita Apostolica nel 2001 dal Vescovo di Alba.

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Il Santuario Oggi: Un Centro di Fede e Accoglienza

Ai nostri giorni, il Santuario del Todocco continua a essere un vivace centro di fede. Il Parroco don Gaudenzio Pavan, sotto la guida amorevole e oculata dell’attuale Vescovo di Alba, monsignor Giacomo Lanzetti, cura con dedizione pastorale le celebrazioni liturgiche, le quali sono animate con profonda spiritualità dalle sorelle Figlie della Madre di Gesù. La loro presenza assicura che il messaggio di fede e di accoglienza, radicato nelle origini miracolose del luogo, continui a risuonare e ad attrarre fedeli.

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