Tra l'Eremo di Fonte Avellana e Pergola: Itinerari e Tesori delle Marche

Le Marche offrono paesaggi mozzafiato e un ricco patrimonio culturale, con itinerari che collegano antichi luoghi di spiritualità a borghi affascinanti. Tra questi spiccano l'Eremo di Fonte Avellana, un gioiello incastonato alle pendici del Monte Catria, e la storica città di Pergola, custode di importanti testimonianze artistiche e culinarie. Sebbene la distanza tra i due non sia un percorso diretto unico, la regione permette di esplorare queste destinazioni attraverso una serie di sentieri e strade panoramiche, rivelando la bellezza del territorio.

L'Eremo di Fonte Avellana: Storia e Spiritualità

L'Eremo di Fonte Avellana è un antichissimo monastero risalente al 980, situato nel comune di Serra Sant'Abbondio. La sua importanza storica è tale che viene anche citato da Dante Alighieri nella Divina Commedia. Si trova alle pendici del Monte Catria, immerso in un secolare bosco, offrendo un luogo di profonda pace e contemplazione.

Foto panoramica dell'Eremo di Fonte Avellana immerso nel verde

Esplorando il Monte Catria: Il Sentiero dei Carbonai

L'escursione dall'Eremo di Fonte Avellana (680 m.) lungo il Sentiero dei Carbonai è un'esperienza immersiva nella natura. Questo percorso deve il suo nome al fatto che in quest'area venivano tagliati e bruciati gli alberi per produrre carbone. L'itinerario presenta una lunga e costante salita di mille metri di dislivello fino alla vetta del Monte Catria.

La prima parte del sentiero è la più complessa, essendo dissestata dall'alluvione del 2021, con passaggi tra massi e fossati. Superate queste difficoltà iniziali, la situazione del sentiero migliora, e la salita prosegue lungo la Balza del Pluviometro fino a un vasto pratone. Questo pratone si percorre in verticale fino a raggiungere una strada sterrata poco più in alto. Dalla vetta del Monte Catria si gode di una visione a 360 gradi del panorama circostante, anche se con la presenza di vento costante.

Durante la salita, alzando lo sguardo, si rimane colpiti dalla maestosa roccia, detta Rocca Baiarda, un picco di calcare che assomiglia a una vera fortificazione. Voltandosi, lo spettacolo sulla valle toglie il fiato, permettendo di ammirare in lontananza il magnifico Monastero di Fonte Avellana che emerge dal bosco. Questo panorama strepitoso ripaga ampiamente lo sforzo fatto.

Mappa del sentiero dei Carbonai con punti di interesse

Il rientro prevede di tornare sui propri passi fino alla strada sterrata, dove si effettua una deviazione sul sentiero che passa sotto Rocca Baiarda e prosegue in una costante e impegnativa discesa fino all'Eremo. Questo trekking è molto panoramico e, in certi tratti, esposto. Dato l'impegno fisico richiesto e i percorsi dissestati, è richiesta una buona preparazione fisica ed esperienza nel cammino, poiché si percorre un gran dislivello in pochi chilometri. Le scarpe da trekking alte sono obbligatorie.

Proseguendo in salita per circa un chilometro si raggiunge il Passo La Forchetta, un importante crocevia di sentieri con cartelli, dove si incrociano diversi percorsi in tutte le direzioni. Da qui, prendendo un sentiero sulla sinistra, dietro una piccola edicola, si inizia a salire verso il bosco, immergendosi in un'ampia faggeta.

trekking invernale cima croce monte catria e monte acuto 5:44h di cammino

Pergola: Fascino Storico e Delizie del Palato

Se si passa per Pergola, affascinante borgo marchigiano, ci sono tre cose imperdibili: visitare il Museo dei Bronzi Dorati, passeggiare tra le sue "cento chiese" e deliziare il palato con i sapori autentici della cucina locale.

Foto del centro storico di Pergola con il Museo dei Bronzi Dorati

Percorsi Alternativi e Punti di Interesse nella Zona

La regione tra l'Eremo e Pergola è ricca di sentieri e località interessanti, anche se non tutte direttamente connesse tra loro in un unico itinerario lineare. Molti percorsi sono ideali per il trekking e l'esplorazione del territorio.

Itinerari Escursionistici Minori e Connessioni

  • Dal paese, si può prendere la strada S.105 asfaltata che conduce a Sassoferrato. Dopo 2 km, giunti a un tornante secco a sinistra, si gira a destra per prendere una carrareccia che, con una breve salita, conduce al Valico di Monte della Foce.
  • Superate le case per carrozzabile e poi sterrata, si scende alle abitazioni sottostanti di Stavellina. Tra le abitazioni di Stavellina, si prende a sinistra, Est, una stradina brecciata che si percorre fino a un casolare denominato Casa Ferro.
  • Dal casolare, si scende per strada sterrata a valle, per poi risalire a destra, verso Casa Col di Fico. Superato questo casolare, per strada brecciata si perviene all’abitato di Rondinella. Superato anche questo nucleo abitativo per carrozzabile, si oltrepassa un ruscello per salire poi alla strada asfaltata che conduce a Sassoferrato.
  • Un altro percorso suggerisce, guadato un torrente, di lasciare la carrareccia per prendere a sinistra il sentiero che sale al Valico di Nocria. Dal valico si sale a sinistra, Est, con il sentiero S.297, lasciando a destra i segnavia del S.232, e per traccia di sentiero si raggiunge la sommità prativa del Monte della Strega.
  • Un altro segmento suggerisce di attraversare l’asfalto e risalire, S.105, l’opposto versante. Superata una fonte si attraversa la sterrata e, dopo un tratto di prato, ci si immette di nuovo sulla sterrata, che si percorre a destra, Est, fino a un’ampia curva a destra. Qui si lascia la sterrata per prendere a sinistra un sentiero, nella bassa boscaglia, che dapprima ad Est e poi a Sud-Ovest supera il pendio denominato Valocai, fino a immettersi nuovamente sulla sterrata che ora si segue fedelmente fino al Valico di Poggio Prato Tondo, tra il Monte della Strega e il Monte Acuto.
  • In alcuni tratti, la segnatura è sporadica o assente, e il sentiero potrebbe essere parzialmente sepolto dalle frane, richiedendo attenzione, come il sentiero CAI 273 da risalire. Alcune quote da mappa IGM Marche includono q.742 e q.656, con una cima quotata 826 metri.

Acqualagna: La Capitale del Tartufo

A pochi chilometri di distanza, Acqualagna è riconosciuta come la Capitale del Tartufo, grazie alle numerose manifestazioni organizzate durante l’intero anno, legate al prezioso tubero. Il paese, dall’aspetto moderno, è situato nella confluenza del torrente Burano nel Candigliano, lungo la statale Flaminia, oltrepassata la Gola del Furlo, a 41,3 km da Fano in direzione di Roma.

Foto di tartufi locali e un piatto tipico di Acqualagna

Come Arrivare e Muoversi nella Regione

La zona è raggiungibile tramite diverse vie:

  • In auto:
    • Da Nord: A14 direzione Bologna, uscita Ancona Nord. Percorrere la S.S.
    • Da Sud: A1 direzione Firenze, uscita Orte. Da Orte prendere la E45 fino a Foligno, poi la nuova Flaminia fino a Gualdo Tadino.
  • In aereo: Dall’Air-terminal dell’aeroporto “Raffaelo Sanzio” di Ancona, si prende l’autobus per la stazione ferroviaria di Ancona, da cui si possono poi raggiungere le destinazioni desiderate con mezzi pubblici o noleggiando un'auto.

Il paese di Acquaviva dista 7,5 km dalla rotonda Marie Curie fino a Frontone.

Consigli Utili per l'Esploratore

Il percorso attraversa aree protette come il Monte Catria - Monte Acuto. È fondamentale controllare le normative locali e rispettare l'ambiente. Data la natura di alcuni sentieri, una buona preparazione fisica e l'equipaggiamento adeguato sono essenziali per godere appieno dell'esperienza.

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