Festival dei Giovani a Međugorje: Un Incontro di Fede e Speranza

Ogni anno, nella prima settimana di agosto, Međugorje, un piccolo paese situato a sud dell'attuale stato della Bosnia ed Erzegovina, diventa il punto di convergenza per migliaia di giovani in occasione del suo rinomato Festival dei Giovani, noto anche come Mladifest. Questo evento attira milioni di pellegrini in tutte le stagioni, spinti da un profondo desiderio di pace e spiritualità.

Mappa della Bosnia ed Erzegovina con evidenziata la posizione di Međugorje

Le Origini delle Apparizioni

La ragione di questo afflusso massiccio risiede nelle presunte apparizioni della Madonna. L'affermazione, sebbene accolta con scetticismo da alcuni, è considerata una realtà da chi ha visitato il luogo. Molti pellegrini testimoniano di aver sperimentato miracoli, conversioni e guarigioni del cuore, dello spirito e del corpo. Chi compie questo pellegrinaggio rimane affascinato, colpito, estasiato dalla serenità che si conquista, quella pace e tranquillità che non si trovano altrove, tanto meno nel mondo.

La storia delle apparizioni inizia il 24 giugno 1981. Alle ore 18, sei giovani della parrocchia di Međugorje - Ivanka Ivankovic, Mirjana Dragicevic, Vicka Ivankovic, Ivan Dragicevic, Ivan Ivankovic e Milka Pavlovic - si dirigono verso la collina del Podbrdo. I ragazzi, scherzando e ridendo, si fermano all'improvviso, vedendo una figura bianca con un bambino tra le braccia. Sorpresi e spaventati, non riescono ad avvicinarsi e fuggono via.

Il giorno successivo, il 25 giugno, alla stessa ora, quattro di loro - Ivanka Ivankovic, Mirjana Dragicevic, Vicka Ivankovic e Ivan Dragicevic - ritornano nel luogo, e la donna riappare, inequivocabilmente la Vergine Maria. I veggenti sono stati sottoposti a studi scientifici e i medici che hanno valutato il loro stato durante le apparizioni lo hanno paragonato allo stato di estasi.

Illustrazione o foto dei sei giovani veggenti di Međugorje

Il Festival dei Giovani (Mladifest)

Un Appuntamento Annuale di Fede

Da oltre 30 anni, ogni anno nella prima settimana di agosto, viene organizzato il Festival dei Giovani. Gruppi di ragazzi da ogni parte della terra si riversano in questo luogo di pace. Molti lo definiscono un angolo di paradiso, dove si respira un'atmosfera speciale. Il Festival è un'occasione memorabile per condividere testimonianze, stringere rapporti veri e ritrovare la serenità interiore.

Quest'anno il 36° Festival dei Giovani a Međugorje ha coinciso con il Giubileo dei Giovani a Roma. Riccardo Caniato, giornalista e autore del libro "Medjugorje, un'indagine. La mia via per il Paradiso, sola andata", ha sottolineato il profondo significato di questi eventi che richiamano migliaia di giovani alla fede.

Dall'1 al 6 agosto, quasi 100.000 ragazzi da tutto il mondo sono attesi a Međugorje per il Mladifest. Questo evento è sorprendente, soprattutto nell'Europa fortemente scristianizzata di oggi, dove prevale la cultura del relativismo e l'individualismo. Eppure, questi giovani, il nostro futuro, vanno a Međugorje. A Međugorje non ci sono attrazioni turistiche, discoteche o opere d'arte, ma 100.000 ragazzi vi si recano nella prima settimana di agosto, ricordando il 1981, quando sei ragazzi di età diverse, senza nulla in comune, furono uniti da qualcosa di esterno a loro, la presenza della Madonna.

Foto di giovani partecipanti al Mladifest a Međugorje

L'Esperienza del Festival

Le giornate a Međugorje durante il Festival dei Giovani sono scandite da momenti di condivisione animati spesso dalle Comunità. La messa è celebrata una volta al giorno ed è trasmessa in tutte le lingue.

Programma e Attività

  • Santa Messa: Si tiene tutti i giorni dalle 19:00 alle 20:30. Caratterizzata da canti e orazioni sentite, viene tradotta in diverse lingue tramite audio e la stazione radio locale. È utile portare con sé una piccola radio per sintonizzarsi e ascoltare la traduzione nella propria lingua.
  • Testimonianze e Conferenze: Tutti i giorni dalle 9:30 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00. Di particolare interesse sono i gruppi provenienti da terre lontane.
  • Musica, Canti, Balli: Durante tutto il festival si canta e si balla molto. C'è musica in tutte le lingue possibili.
  • Rosario: Di solito si pregano due parti (felice, triste e riverente, luminosa), alternate a giorni. Ogni dieci viene cantata una canzone.

Il 16° Incontro Internazionale di Preghiera dei Giovani - Mladifest - svoltosi a Međugorje dall'1 al 6 Agosto, ha avuto come tema «Siamo venuti per adorarlo» (Mt 2,2).

Partecipazione e Logistica

Il “Mladifest” inizia con il saluto di benvenuto in venti lingue prima della Santa Messa serale celebrata dal Parroco di Međugorje, Fra Branko Radoš. All'incontro si radunano decine di migliaia di giovani, a volte molti di più, da 52 Paesi del mondo, da tutti i continenti, inclusi giovani dalla Cina, dalla Corea e dall'Africa.

L'incontro si svolge sull'altare esterno ed è tradotto totalmente e simultaneamente in 15 lingue con l'aiuto di 26 traduttori (inglese, francese, tedesco, italiano, spagnolo, polacco, ceco, slovacco, russo, magiaro, rumeno, coreano, arabo, albanese, sloveno). L'adorazione è tradotta anche in cinese.

Il programma quotidiano iniziava alle 9 con la preghiera del mattino seguita da relazioni, testimonianze, presentazione di comunità di preghiera e movimenti all'interno della Chiesa. Tra i relatori figurano Fra Zvjezdan Linić, Fra Francesco dall'Italia, Magnus McFarlane-Barrow dalla Scozia (che ha presentato il progetto «Mary's Meals» e la comunità «Craig Lodge»), Fra Svetozar Kraljević e i membri della «Comunità del Padre Misericordioso» dal Majčino selo di Međugorje, Chiara Amirante (che ha fatto conoscere la comunità «Nuovi Orizzonti»), Suor Elvira Petrozzi e i ragazzi della comunità «Cenacolo», Padre Maurizio De Sanctis, Marion Caroll e altre persone che hanno sperimentato l'intervento di Dio nella loro vita.

Al Mladifest partecipano circa 500 sacerdoti che dal mattino alla sera si mettono a disposizione per le Confessioni. Anche alcuni Vescovi vengono in pellegrinaggio privato. Un coro e un'orchestra di novanta elementi con musicisti e cantori da 20 paesi del mondo, diretti dal Prof. Martin Pero Boras, accompagnano il programma dell'incontro con musica e canti. Il Rosario e la preghiera dei fedeli sono recitati in 24 lingue e vengono impartite circa 90.000 Sante Comunioni.

Foto di sacerdoti che confessano i pellegrini a Međugorje

Eventi serali

  • Le Messe serali sono presiedute da fra Dragan Ružić, fra Mario Knezović e fra Ivan Matić.
  • La sera di Lunedì e Martedì c'è l'Adorazione Eucaristica. Dopo il «Tantum Ergo» i sacerdoti passano in mezzo alla gente, benedicono col Santissimo e quindi impartiscono la Benedizione Solenne.
  • Mercoledì sera, nonostante la pioggia, si tiene la processione con la croce attraverso la Parrocchia durante la quale i giovani portano candele accese, bandiere e cartelli con i nomi dei loro paesi. Il corteo, lungo più di 2 chilometri, termina con mezz'ora di Adorazione sull'altare esterno.
  • Giovedì sera la comunità «Cenacolo» tiene la presentazione musico-scenica «Il Pane della Vita». Questa presentazione di alcuni dettagli della vita di Gesù culmina nell'immagine di Gesù Crocifisso e nel particolare della Risurrezione accompagnato dal gioco delle campane.

A MEDJUGORJE CON MEDJUGORJE ITALIA TV FESTIVAL DEI GIOVANI

Il Messaggio e il Significato del Festival

Medjugorje è stata una "forte provocazione" per molti, come raccontato da Riccardo Caniato. L'esperienza di Međugorje, come quella del Giubileo a Roma, conferma che i ragazzi hanno un bisogno intrinseco di senso e di speranza. Papa Leone XIV, dopo la Santa Messa di benvenuto, ha accolto i giovani a San Pietro, parlando di una pace che per i credenti è radicata in Cristo, è Cristo stesso. Sia Međugorje che il Giubileo sono occasioni per i giovani di sperimentare la presenza di Dio, un Dio che si fa incontro e che desidera stabilire nei nostri cuori una relazione d'amore e di pace con noi.

Il messaggio chiave è "eternità con Dio". La Madonna a Međugorje invita a farci santi, ricordandoci che siamo "cari figli" amati da un Padre buono, pensati e creati a sua immagine e somiglianza. La nostra dimora è il Cielo, ragione per cui, ci ricorda Maria, il paradiso può già cominciare qui in terra. Questo avviene quando impariamo ad affrontare ogni momento, ogni sfida della nostra esistenza non da soli, ma in atto libero di affidamento e di comunione con Dio.

Non bisogna andare alla ricerca di sensazionalismi. Chiunque si rechi a Međugorje dovrebbe interiorizzare la grazia particolare, tangibile di un luogo come questo, per poi tradurla nelle circostanze quotidiane della sua vita. Lo straordinario di luoghi come Međugorje, Betlemme, Gerusalemme, Lourdes, Fatima e tanti altri ha lo scopo di richiamarci che Dio esiste, perché poi gli permettiamo di abitare anche il nostro ordinario. Le guarigioni fisiche, le grazie spirituali, i miracoli dei Vangeli come quelli di Međugorje sono come il suono delle campane con cui Dio ci dice: "Svegliati, io ci sono, ti voglio bene"… ma poi dobbiamo incanalare queste grandi grazie, queste esperienze, che sono pur sempre occasionali, in una vita santa, cioè vissuta nella presenza e nella sequela di Cristo anche nelle fatiche e nelle croci che troveremo sul nostro cammino. Con la certezza che non siamo soli, mai.

Giovani in preghiera con candele accese a Međugorje

Informazioni Pratiche per i Partecipanti

Quando si svolge il Festival dei Giovani a Međugorje?

Sempre nei primi giorni di agosto. È un appuntamento che, pur non essendo sempre annunciato in modo formale, si ripete ogni anno nello stesso periodo.

Quanti giovani partecipano al Mladifest?

Decine di migliaia. Oltre 50.000, a volte molti di più. Ma quando si è lì, si smette di contarli, perché non ci si sente in mezzo alla folla.

Serve essere credenti per partecipare?

No. Molti arrivano con dubbi, distanze, ferite aperte. Nessuno viene respinto. La Madonna non aspetta persone "a posto".

In che lingua si vive il Festival?

In tante.

Cosa si fa davvero durante il Mladifest?

Si prega e si ascolta.

Comunità del Cenacolo

Attualmente a Međugorje sono in cura poco più di 100 tossicodipendenti (circa 60 maschi e 40 femmine). Chi decide di sottoporsi a tale trattamento resta nel comune da 3 a 5 anni, trovando supporto e un percorso di recupero spirituale.

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