La festa di Santa Rita a Bitonto è un evento profondamente radicato nella storia e nella devozione della comunità. Sebbene il testo fornito contenga riferimenti a diverse date e periodi storici, la celebrazione principale si svolge il 22 maggio, giorno in cui si commemora la Santa dei casi impossibili.
Il Culto di Santa Rita a Bitonto
A Bitonto, il culto verso Santa Rita è curato sin dalla metà del 1800 dall'omonima Pia Associazione, con sede nella chiesa di Santa Maria alla Porta. Questa associazione svolge un ruolo centrale nell'organizzazione delle celebrazioni e nel mantenimento vivo il legame della comunità con la santa.
La festa è solitamente preceduta da una novena, predicata dal Padre Spirituale, un periodo di intensi preparativi spirituali che culminano con la celebrazione liturgica del 22 maggio.

La Solenne Processione
Il culmine della festa è rappresentato dalla solenne processione che si snoda per le principali vie della città il 22 maggio. L'evento, che ha luogo a partire dalle 18:30, vede una grande partecipazione di devoti, desiderosi di manifestare la propria fede e devozione alla Santa dei casi impossibili.
Si rinnova così, anno dopo anno, la tradizione della processione dell'immagine di Santa Rita da Cascia per le strade di Bitonto. Dopo le messe mattutine, la sacra effige della santa umbra intraprende il suo percorso per le vie della città, spesso preceduta da numerosi fedeli che si soffermano in preghiera lungo il tragitto.

La Storia di Santa Rita
Santa Rita, il cui vero nome era Margherita Lotti, nacque a Roccaporena, vicino Cascia, tra il 1371 e il 1381. La sua vita fu segnata da eventi tragici, tra cui l'assassinio del marito e la perdita dei figli. Dopo questi lutti, Rita si ritirò nella preghiera, maturando il desiderio di dedicare la sua vita a Cristo.
A circa 36 anni, riuscì ad entrare nel Monastero di Santa Maria Maddalena. Numerosi miracoli le sono stati attribuiti a partire dal 1457, documentati nel "Codice dei miracoli". Il suo processo di beatificazione iniziò nel 1626 e si concluse il 24 maggio 1900, quando Papa Leone XIII la proclamò Santa.
Tradizioni e Devozione Popolare
Oltre alla processione principale, la devozione a Santa Rita si manifesta in diverse forme. Nelle proprie case, i fedeli allestiscono altarini dedicati alla Santa, testimoniando la sua presenza nella vita quotidiana.
Nelle proprie case altarini dedicati alla Santa dei casi impossibili vengono preparati dai devoti. Vengono inoltre distribuite le rose benedette, un simbolo legato alla figura di Santa Rita, che ricordano la sua richiesta di una rosa dal roseto del giardino di Roccaporena durante l'inverno.
Alcune tradizioni prevedono che i devoti vestano un abitino nei 15 giovedì precedenti la festa, un rito che rafforza la connessione spirituale con la santa in attesa della celebrazione.
La Storia di Bitonto e il Contesto Culturale
La festa di Santa Rita si inserisce in un ricco contesto storico e culturale di Bitonto. La città, la cui fondazione secondo la tradizione risale al re illirico Botone, vanta una storia millenaria che affonda le radici nell'epoca peuceta e romana.
Il territorio comunale di Bitonto si estende per oltre 170 km², dall'alta Murgia fino a 2 km dal mare Adriatico. La città è stata attraversata dalla via Traiana e ha visto il susseguirsi di diverse dominazioni, dai Greci ai Longobardi, dai Normanni agli Svevi, fino agli Angioini e agli Spagnoli.
Bitonto è ricca di testimonianze artistiche e architettoniche, tra cui spiccano la Concattedrale di San Valentino da Terni, la Chiesa di San Francesco d'Assisi (San Francesco la Scarpa), la Chiesa di San Gaetano Thiene, la Chiesa del Crocifisso, la Chiesa del Purgatorio, la Chiesa di San Domenico, la Chiesa di Santa Maria del Popolo, l'Abbazia di San Leone e la Basilica dei Santi Medici.

Questi luoghi sacri sono spesso teatro di celebrazioni religiose e manifestazioni di fede che arricchiscono il patrimonio culturale della città.
Santa Rita a Molfetta: Un Parallelo Culturale
È interessante notare come il culto di Santa Rita sia presente anche in altre località vicine, come Molfetta. Anche a Molfetta, il culto è curato da un'omonima Associazione, con sede nella parrocchia di San Domenico.
Qui, il simulacro della Santa, opera in cartapesta dello scultore Corrado Binetti, viene solennemente intronizzato in occasione della Novena. Da alcuni anni, è stato introdotto con successo anche un Corteo storico che ripropone la vita di Santa Rita, svolgendosi nella domenica antecedente la festa liturgica.
