La festa in onore di Maria Santissima di Gulfi è l'appuntamento più atteso dai chiaramontani e una delle celebrazioni più sentite e partecipate di tutto il comprensorio ragusano. Nota anche come Madonna di Gulfi o Beata Maria Vergine di Gulfi, questa festa è un evento ricco di devozione e folklore, che si rinnova ogni anno con attività diverse e dedicate a specifiche categorie professionali e agli antichi mestieri della Sicilia sud-orientale.
La Patrona di Chiaramonte Gulfi: Cenni Storici e Leggendari
Maria Santissima di Gulfi è la patrona della città di Chiaramonte Gulfi. Il culto è ben radicato nel tempo e pare che risalga al periodo delle persecuzioni iconoclastiche. Leggenda, che si intreccia in parte con la storia, vuole che nel periodo iconoclastico, la statua fu salvata dalla furia distruttrice ottomana, e nascosta in una cassa di legno abbandonata alle onde. Secondo la tradizione, la statua della Vergine di Gulfi, per sfuggire alla persecuzione iconoclasta dell’antica Bisanzio (oggi Istanbul), venne gettata in mare all’interno di una cassa insieme alla statua del Santissimo Salvatore.
Entrambi i simulacri furono rinvenuti sulla spiaggia tra Scoglitti e Santa Croce Camerina, e tra i fedeli delle città vicine nacque una contesa sul loro possesso. Fu allora stabilito di caricarli su due carri trainati da buoi lasciati in balia del destino. Il mare sbarcò il relitto sulla spiaggia di Gela, ma nell’incertezza di tutti gli abitanti del luogo si decise di erigere un santuario dove il carro, che trasportava il prezioso ritrovamento, trainato da buoi bianchi, avesse arrestato la sua marcia. Così la cassa con la Madonna arrivò a Gulfi, mentre il simulacro del Santissimo Salvatore giunse alle porte di Chiaramonte.
Con dispetto i gelesi accettarono la volontà del caso, ponendo però una condizione agli abitanti del luogo: “Venererete una volta l’anno la Madonna portandola a spalle fino in paese entro e non oltre un’ora!”
Nel XIII secolo, Gulfi fu rasa al suolo dagli Angioini, costringendo gli abitanti a spostarsi nel vicino castello dei Conti di Chiaramonte. Negli anni a seguire, pur essendo stata istituita una fiera e una confraternita dedicate a un santo, nel 1550, per dispaccio diocesano, approvazione dal viceré di Sicilia e decreto della Sacra Congregazione dei Riti, fu rieletta patrona principale la Beata Vergine di Gulfi.
Il 6 maggio 2004, in occasione del 50º anniversario dell’incoronazione, è stata offerta alla Vergine Santa una chiave d’oro, simbolo del secolare patrocinio.

La "Salita" della Madonna: Il Cuore dei Festeggiamenti
La festa patronale di Chiaramonte Gulfi culmina la Domenica in Albis, ovvero la prima domenica subito dopo Pasqua, con la folkloristica e sentitissima “Salita della Madonna”. In questa giornata, in un clima di gioia e commozione, tra un tripudio di fedeli e devoti provenienti da tutta l’isola, il marmoreo simulacro della Patrona viene condotto a spalle in città per un percorso di circa 4 km, dal santuario di contrada Gulfi fino al Duomo di Chiaramonte, la Chiesa Madre Santa Maria La Nova.
La "Salita", conosciuta localmente come “accianata”, è il momento cruciale e culminante dell’intera festa. Rigorosamente in un’ora, infatti, i portatori s’impegnano a far arrivare la statua marmorea di Maria Santissima di Gulfi presso il Duomo. Accompagnata nel suo tragitto da una moltitudine di fedeli in pellegrinaggio e dalla banda musicale, la Madonna fa ingresso nella chiesa madre del paese, dove entra ed esce più volte, accolta dall’applauso e dalla commozione dei fedeli. Ogni anno, da oltre quattro secoli, la Vergine raggiunge la piazza e quindi la Chiesa Madre, qualche minuto prima delle 11.
Arrivata in Piazza Duomo, dopo l’accoglienza delle Autorità Civili e Militari, il simulacro viene entrato trionfalmente nella Chiesa Madre. Nel pomeriggio, dopo una processione per le vie del centro montano, verrà intronizzato sull’altare maggiore. Il simulacro della Madonna di Gulfi è una pregevole statua in marmo che raffigura una Madonna con Bambino.
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Il Solenne Novenario e le Giornate delle Maestranze
Dopo la "Salita", ha inizio il solenne novenario, ovvero nove sere di liturgia e preghiera. Questa tradizione è patrocinata dalle antiche maestranze ed arti, riflettendo un tempo in cui la comunità era divisa in corporazioni e ogni sera una categoria di cittadini celebrava la Patrona. Ancora oggi, ogni giornata del novenario è dedicata a una categoria professionale o sociale:
- La Domenica, giorno dell’arrivo al duomo, è dedicata ai “portatori” e ai “vasciddari” (produttori di ceste) e alle confraternite.
- Il Lunedì è dedicato ai “trappitari” (addetti ai frantoi) e ai “massari” (massari o contadini).
- Il Martedì è la giornata dei “mugnai” e dei “panificatori”, dei “sacerdoti” e dei “forestali”.
- Il Mercoledì è la serata dedicata alle donne.
- Il Giovedì è quella dei “pastori”.
- Il Venerdì è il giorno dei “muratori”, i cosiddetti “masci”.
- Il Sabato è quello dei “commercianti”.
Il solenne novenario culmina nel terzo martedì dopo Pasqua, giorno della Solennità Patronale, con l’omaggio del Vescovo e del Clero di tutta la Diocesi di Ragusa.
Momenti Liturgici Principali
I festeggiamenti a Chiaramonte Gulfi prendono il via ufficialmente con il rito della svelata e l'apertura della tribuna, seguita dall'omaggio dei devoti. Le celebrazioni iniziano con una messa presieduta da un sacerdote, e il sabato che precede la "Salita" è spesso dedicato ai nuovi portatori, figure centrali della festa. Il santuario ospita momenti di accoglienza e catechesi, spesso seguiti da un pranzo comunitario.
La solennità liturgica di Maria Santissima di Gulfi si celebra il terzo martedì dopo Pasqua. Il momento centrale della giornata è la solenne liturgia eucaristica presieduta dal Vescovo, solitamente alle 11:30. La giornata prosegue alle 19:00 con un’ulteriore Messa e, alle 20:00, con la solenne celebrazione dei Vespri, il canto del “Te Deum” e la benedizione eucaristica, cui segue il saluto di congedo al predicatore.
Il messaggio pastorale della festa pone spesso l'accento sulla pace globale, richiamando il motto di Gulfi «victoria et pax nobis fuit» e invitando i fedeli a stringersi a Maria, Regina della Pace. Secondo il clero locale, la festa è un invito a riconoscersi figli e fratelli, capaci di guardare l’altro come dono di Dio e non come nemico.

La "Discesa" e la Tradizione della "Quindicina" di Agosto
Il Mercoledì, dopo le intense celebrazioni del novenario e della solennità, si celebra la "DISCESA" della Madonna. Di mattina, dopo la santa messa, avviene la sistemazione del Simulacro della Madonna sul Bajardo nella Chiesa Madre.
Oltre alla festa primaverile, dall’1 al 15 agosto, Chiaramonte rivive l’antica tradizione della «Quindicina» dedicata alla Vergine. Questa devozione rinverdita nei primi quindici giorni di agosto, con celebrazioni che si svolgono ogni giorno al mattino e la sera, è in preparazione della festa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. Anch'essa è legata alla leggenda della Madonna che avrebbe privilegiato la cittadina scegliendola come «approdo» del suo peregrinare.
Impatto Culturale ed Economico
La festa della Madonna di Gulfi non è solo un evento religioso, ma un importante motore economico e culturale per l’area degli Iblei. Chiaramonte Gulfi, nota come il “Balcone di Sicilia”, attrae durante la Domenica della Divina Misericordia e per tutto il periodo dei festeggiamenti migliaia di visitatori, con un impatto significativo sulle strutture ricettive e sulla ristorazione locale, riconosciute eccellenze del territorio.