Fatima Rosati e Fatima Lucarini: Percorsi tra Spettacolo e Impegno Umano

Le figure di Fatima Rosati e Fatima Lucarini emergono nel panorama culturale italiano, seppur con ruoli e percorsi diversi, lasciando un segno nel mondo dello spettacolo e nella trasmissione di valori umani e sociali. Mentre Fatima Rosati incanta il pubblico sul palco, Fatima Lucarini contribuisce dietro le quinte e porta avanti un'importante eredità familiare.

Fatima Rosati nel Musical "Bernadette De Lourdes"

L’Auditorium Conciliazione di Roma ha ospitato, fino al 16 febbraio, la versione italiana di “Bernadette De Lourdes”, il musical che ha conquistato la Francia e che, per la prima volta, ha incantato il pubblico italiano. Durante le prove dello spettacolo, è stato possibile incontrare Fatima Rosati, una delle protagoniste femminili.

Fatima, che interpreta Toinette, la sorellina di Bernadette, ha svelato curiosità ed emozioni di questa straordinaria avventura teatrale. Ambientato nel sud-ovest della Francia nell’Ottocento, “Bernadette De Lourdes” narra la straordinaria storia di una quattordicenne che - pur vivendo nella famiglia più indigente del paesino francese in condizioni difficili, di analfabetismo e di estrema povertà - diventa una figura capace di ispirare ancora oggi milioni di persone.

Il cast vanta interpretazioni di spicco: la giovane Bernadette è interpretata da Gaia Di Fusco, mentre David Ban veste i panni di François Soubirous e Chiara Luppi quelli di Louise Casterot Soubirous. Fabrizio Voghera è l’Abate Peyramale e Christian Ruiz interpreta il Commissario Jacomet. La regia e il libretto sono curati da Serge Denoncourt, con musiche composte da Grégoire, i testi sono scritti da Lionel Florence e Patrice Guirao, e l'adattamento e la traduzione sono a cura di Vincenzo Incenzo.

Scena del musical

Conclusa la tappa romana, lo spettacolo ha proseguito il suo tour il 28, 29 e 30 marzo al Teatro Alfieri di Torino, l’8 marzo al Teatro PalaPartenope di Napoli e il 15 e 16 marzo al Teatro Team di Bari.

Fatima Lucarini: L'Impegno nella Produzione e l'Eredità Familiare

Fatima Lucarini Produttrice di "Bernadette De Lourdes"

Nel successo del musical “Bernadette De Lourdes” ha giocato un ruolo chiave anche Fatima Lucarini, che figura tra i produttori dello spettacolo. Insieme a Éléonore de Galard e Roberto Ciurleo (artefici di grandi show come “Tre moschettieri”, “Saturday Night Fever” e “Robin Hood” in Francia) e Gad Elmaleh, Fatima Lucarini ha contribuito alla realizzazione di un musical che si basa esclusivamente su documenti autentici e verbali dell’epoca, garantendone la fedeltà storica e narrativa.

Omaggio a Spartaco Lucarini e l'Intervista alla Figlia Fatima

La città di Cortona ha voluto ricordare uno dei suoi figli più illustri, Spartaco Lucarini, con una cerimonia di intitolazione delle scale mobili avvenuta il 3 luglio 2021 e un incontro presso il Teatro Comunale dedicato al ricordo di questo personaggio cortonese, fra i fondatori dell’Azienda del Turismo e della Mostra nazionale del mobile antico. L’evento, originariamente previsto per il centenario della nascita di Chiara Lubich, era stato rinviato al 3 luglio di quell'anno a causa della pandemia.

È stato un momento emozionante per la città e per la famiglia vedere l’affetto e la gratitudine per un uomo che amò moltissimo la sua terra e per la quale si spese attraverso il suo impegno politico. La famiglia Lucarini è rimasta profondamente legata a Cortona, luogo che racchiude tanti ricordi del padre e della vita familiare.

Foto storica di Spartaco Lucarini

Nato nel 1924 a Cortona, Spartaco Lucarini è stato una personalità poliedrica: autore di numerosi articoli, saggi, libri, consigliere comunale, giornalista. Fu anche uno dei primi focolarini sposati e collaborò con Chiara Lubich alla nascita del movimento Famiglie Nuove, diventando il primo direttore della rivista “Città Nuova”. Nel 1949 sposò Iolanda Castellani, con cui condivise una vita impegnata e ricca di interessi comuni. Dal loro matrimonio nacquero cinque figli: Maria Chiara, Gianni, Piergiorgio, Bernadette e Fatima.

In occasione di questo omaggio, la figlia di Spartaco, Fatima Lucarini - presentatrice, cantante e attrice - ha condiviso preziosi ricordi di suo padre.

La figura paterna secondo Fatima Lucarini

Fatima Lucarini, la più piccola dei cinque figli, aveva 14 anni quando il padre venne a mancare. Per tutti i figli fu una grande perdita, mitigata solo dall'impegno della madre nel compensare la sua assenza. Fatima ricorda il padre come "veramente speciale", capace di accontentare ogni suo desiderio e di incoraggiarli nelle loro scelte, qualunque strada avessero deciso di percorrere. Soleva dire ai figli di non preoccuparsi del futuro lavorativo, poiché "gli ambienti non si cambiano da fuori ma standoci dentro".

Fatima: le parole del cardinale Ratzinger sul terzo segreto

Spartaco era una persona allegra e socievole: "Era una bella personalità, era allegro, amava la compagnia. Infatti portavamo a casa sempre gli amici e lui li accoglieva e poi volentieri li riaccompagnava a casa, anche se era impegnatissimo". Nonostante i numerosi impegni, spesso di notte lo si trovava al lavoro, chino sulle sue carte. Ogni sera faceva il giro delle camere dei figli, segnandoli con un piccolo segno di croce sulla fronte per augurare la buona notte, un rito che Fatima spesso fingeva di dormire per attendere.

Fatima ricorda un episodio legato al valore del denaro e alla generosità del padre: "Quando tornava a casa dopo una conferenza ci mostrava una busta nella quale c’era il compenso per quel lavoro e io, che non capivo ancora il valore dei soldi, gli dicevo: 'Ma ti hanno dato così poco, solo un pezzo di carta?'. E lui mi rispondeva dicendomi che con quel 'pezzo di carta' una famiglia poteva andare avanti anche per un mese. E poi continuava: 'Dato che non avete necessità particolari, che ne dite se diamo questi soldi a una famiglia che ha bisogno?'. Noi non abbiamo mai avuto il di più, il superfluo, abbiamo avuto il giusto".

L'incontro con Chiara Lubich e l'impegno sociale

L'incontro di Spartaco Lucarini con Chiara Lubich, che lo designò quale primo direttore del giornale Città Nuova e l'esperienza di essere uno dei primi focolarini sposati - una novità assoluta per quei tempi - cambiò profondamente la sua vita e quella della sua famiglia. Dopo alcuni anni trascorsi a Firenze, la famiglia si trasferì a Roma perché Chiara Lubich chiese a Spartaco di collaborare al Centro dei Focolari a Rocca di Papa, insieme con Igino Giordani. Il Movimento dei Focolari fu particolarmente vicino alla famiglia anche in momenti difficili: ad esempio, quando a Roma stava nascendo un complesso musicale, il “Gen Alleluia”, due focolarine chiesero a Fatima e a sua sorella Bernadette di partecipare come cantanti, coinvolgendole in un'esperienza che poteva essere di aiuto in quel periodo.

Il padre di Fatima sentiva profondamente anche l’impegno politico, che lo portò a essere consigliere comunale per la Dc a Cortona. Era un uomo di grande sensibilità sociale, che portava i figli con sé per donare pacchi alimentari ai poveri. Fatima ricorda in particolare una signora anziana e molto povera, alla quale portavano regolarmente la spesa e che lui invitava alla messa, ma lei rispondeva che si vergognava perché non aveva i vestiti adatti.

Nei suoi scritti, Spartaco Lucarini affrontò temi scottanti per quegli anni, come quelli del divorzio, dell’aborto, dell’emancipazione della donna, della ribellione dei figli, della crisi della politica e della democrazia. Ha scritto parecchi libri su tematiche sociali, pubblicando in particolare “La rivolta delle donne” nel 1969, un'opera che testimonia le sue idee progressiste su svariati temi rispetto al pensiero comune.

Valori e Spiritualità

Per Spartaco Lucarini non c’erano dubbi sulla questione della parità di genere; i suoi figli maschi sapevano fare tutto a casa. Quando andava fuori per lavoro, anche all’estero, si faceva sempre accompagnare dalla moglie e le figlie erano accudite dai fratelli che cucinavano, stiravano e si dividevano i turni di lavoro domestico. Valorizzava sempre la figura della donna: la madre di Fatima, ad esempio, ebbe con lui la possibilità di esprimere le sue doti, venendo incoraggiata nella sua passione per la scrittura e persino eletta consigliere comunale a Roma negli anni ’80.

Era anche un uomo di profonda preghiera. Fatima ricorda quando in estate andavano a Cortona dai nonni e la domenica erano presenti alla messa al Duomo delle 11.00. Il padre restava assorto in preghiera, in ginocchio, dopo la conclusione della messa, mentre lo aspettavano fuori. Fatima rientrava sempre in chiesa pregandolo di uscire, tirandogli anche la giacca. Un giorno lui le disse: "Siediti vicino a me. Sai Fatima, io ti devo chiedere scusa ma quando parlo con Gesù, non mi accorgo del tempo che passa. È talmente così bello che non me ne rendo conto".

Un altro momento forte vissuto con lui fu quando Fatima ebbe la fortuna di accompagnarlo a Parigi, dove per tre mesi fu ricoverato per una grave malattia. In aprile doveva partire per la Terrasanta ma la notte si era sentito male. Ricoverato subito a Roma, i medici dissero che aveva poche possibilità di salvarsi, avrebbe vissuto al massimo una settimana. A Parigi avrebbero potuto aiutarlo, ma l’aspettativa di vita era di un altro anno. Prima di partire, lui fece trovare un pupazzetto ciascuna a Fatima e sua sorella in ospedale a Roma, oggetti che Fatima conserva ancora, a dimostrazione delle sue continue attenzioni e del suo incoraggiamento, anche nei momenti più difficili.

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