L'Evangelizzazione e il Carisma delle Suore Betlemite

Il Carisma e la Missione Apostolica

Il Carisma dell'Istituto delle Suore Betlemite è orientato a prolungare l'Incarnazione in “tutti gli uomini e in tutte le manifestazioni dell’uomo”, secondo quanto auspicato da Paolo VI nell'enciclica Ecclesiam Suam, per governare per Gesù Cristo tutto ciò che è autenticamente umano. I membri dell’Istituto cercano di rendere efficace l’inculturazione del Vangelo assumendo tutto ciò che è buono, discernendo ciò che è cattivo e mirando a “unire tutte le cose in Cristo” (Ef 1, 10).

Il vasto campo dell’evangelizzazione della cultura ha permesso all'Istituto di aprirsi a numerosi compiti apostolici:

  • Cura delle case dei bambini;
  • Educazione di bambini e giovani nelle scuole primarie, secondarie e terziarie;
  • Insegnamento della catechesi;
  • Collaborazione nel lavoro parrocchiale e nelle missioni popolari;
  • Predicazione degli Esercizi Spirituali secondo il metodo di Sant’Ignazio;
  • Diffusione del messaggio pro-vita.
Infografica che illustra i pilastri del carisma betlemita: educazione, cura dei fragili ed evangelizzazione.

Origini Storiche: Dal Guatemala all'Italia

La Congregazione delle Suore Betlemite, Figlie del Sacro Cuore di Gesù, affonda le radici nell'opera di Pietro di San Giuseppe de Bethencourt, che nel 1658 in Guatemala fondò l'ospedale di Nuestra Señora de Belén. Dopo secoli di alterne vicende, la figura di Madre Encarnación Rosal fu fondamentale per restaurare la tradizione ospedaliera e dare nuovo impulso all'attività educativa.

Le suore giunsero in Italia il 24 novembre 1890, con il desiderio di ottenere l’approvazione dell’Istituto da parte della Santa Sede. Il 14 febbraio 1891, Papa Leone XIII concesse il riconoscimento ufficiale. Alla prima comunità europea, stabilita ad Albano Laziale, seguirono quelle di Napoli, terra madre della Provincia Italiana, eretta ufficialmente il 5 settembre 1921.

La Presenza a Gravina: Un Capitolo di Storia Locale

Una testimonianza significativa della dedizione delle suore riguarda la loro presenza storica a Gravina. La congregazione fu ardentemente voluta da Mons. Cristoforo Maiello, che mise a disposizione un palazzo in via delle Beccherie per l'apertura di un Collegio. Nel 1902, il vescovo inaugurò la Pia Opera dei Tabernacoli presso l’Istituto delle Betlemite, confermando il ruolo della città come "Città Eucaristica". Nonostante il successo iniziale e l'apprezzamento della popolazione per l'offerta educativa - che includeva corsi elementari, scuola materna, pianoforte e lingua francese - l'esperienza terminò prematuramente in seguito al trasferimento di Madre Gonzaga Iovino.

La Spiritualità e la Vocazione Laicale

Lo stile di vita betlemita si fonda sulle virtù dell'umiltà, della povertà e del nascondimento, vissute sull'esempio del Bambino Gesù nella grotta di Betlemme. Questo spirito coinvolge anche i laici betlemiti, chiamati a essere strumenti di santità, favorendo l’unità tra la vita pratica e la fede. Essi partecipano al fine apostolico della Chiesa impregnando di spirito evangelico le diverse realtà temporali.

Celebrazione del XVIII Capitolo Provinciale PLI- Suore Betlemite

L'Istituto Figlie di Betlem: Una Realtà Distinta

È necessario distinguere l'Istituto delle "Figlie di Betlem", fondato da Virginia Besozzi. Eretto in Congregazione Religiosa il 24 dicembre 1928, questo istituto ha posto le sue basi nella carità reciproca, nell'educazione delle fanciulle e nell'assistenza ai poveri. A partire dal 1941, la sede di Via Locarno 9 a Milano è diventata un centro di riferimento per l'accoglienza e l'istruzione, evolvendosi nel tempo fino all'apertura, nel 2012/2013, della scuola dell'Infanzia Benedicta.

Istituto Fondatore/Fondatrice Anno Fondazione
Suore Betlemite Pietro di San Giuseppe de Bethencourt 1658 (Ordine) / 1891 (Congregazione)
Figlie di Betlem Virginia Besozzi 1871 (Comunità) / 1928 (Congregazione)

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