Il Centro Italiano di Solidarietà (CEIS), noto anche come Centro Italiano di Solidarietà "don Mario Picchi" ETS, si distingue come un'organizzazione impegnata nel campo dell'assistenza sociale, della prevenzione e del recupero dalle dipendenze, con una forte enfasi sull'inclusione e il supporto educativo. Le sue attività spaziano dalla gestione di comunità terapeutiche all'organizzazione di eventi di sensibilizzazione e progetti di innovazione sociale.

Aldo Castello e la Partecipazione al "Primo Salone sulla Responsabilità Sociale d'Impresa"
In un'importante iniziativa dedicata alla responsabilità sociale d'impresa, tenutasi a Genova presso il Palazzo della Meridiana, il CEIS ha avuto un ruolo attivo. L'evento, organizzato da Koinetica ed Eticlab, ha offerto diverse sessioni tematiche, tra cui il Tavolo di lavoro N. 4: Dalla CSR all’innovazione sociale. Questo tavolo si è concentrato sui nuovi modelli di relazione tra aziende, mondo non profit, istituzioni e cittadini per la creazione di valore condiviso.
In questo contesto, Aldo Castello, in rappresentanza del CEIS, è intervenuto presentando il progetto P.I.L.O.T.A. (T.I.R.). Il dibattito ha evidenziato come la società sia caratterizzata da grandi e imprevedibili trasformazioni, da nuove identità sociali emergenti e da tecnologie che offrono grandi opportunità. Alcuni paradigmi si stanno smontando, i confini tra mondi sono sempre più labili, le connessioni sempre più forti e le informazioni ancora più preziose. In questo scenario, "sapere" e "fare" non sono mai stati così importanti per qualunque forma di organizzazione, sottolineando il fenomeno dell'innovazione sociale come motore di cambiamento in grado di soddisfare bisogni sociali e creare nuove relazioni e reti di supporto.
L'Impegno del CEIS nel Contrasto alle Dipendenze e nel Supporto Giovanile
Il CEIS è in prima linea nella lotta alle dipendenze, promuovendo informazione e consapevolezza sulla rapidità con cui cambia il fenomeno. Ha partecipato alla Prima Giornata Regionale delle Dipendenze, un'occasione nata per rafforzare la rete tra istituzioni e associazioni del territorio al fine di potenziare educazione, prevenzione e inclusione sociale. La problematica delle dipendenze, in particolare da alcol, con un focus preoccupante su donne e minori, è stata oggetto di attenzione, anche sulle pagine di "Buone Notizie", il settimanale del Corriere della Sera. I numeri dell’Osservatorio Nazionale dell’ISS indicano un aumento costante dei dati ogni anno.
Il presidente del CEIS, Roberto Mineo, ha lanciato l'allarme riguardo al rischio Fentanyl sulle pagine de "Il Secolo XIX", descrivendolo come "l’eroina degli anni ’70, ma più grave" e sottolineando la necessità di informazione e prevenzione per i giovani che "non hanno memoria delle overdose che un tempo riempivano le cronache".
L'importanza del CEIS nel percorso di recupero è testimoniata da numerosi ospiti: "Entrare a far parte del Ceis fu la scelta migliore che io potessi fare. Il Ceis ha avuto un ruolo davvero importante nel mio percorso, perché mi ha dato la motivazione per continuare gli studi." Un altro ospite ha raccontato: "Durante i periodi più lunghi trascorsi fuori dalla comunità, ho potuto riscoprire il valore della socialità e del rapporto con gli altri. Con il tempo mi sono sentito più libero da pensieri confusi e più capace di stare nelle relazioni con chiarezza e lucidità." Queste esperienze dimostrano che "si può sempre ricominciare, se si è accolti, ascoltati e accompagnati con fiducia".
Inoltre, il CEIS promuove attivamente l'istruzione come parte integrante del percorso terapeutico. Un esempio è il "percorso di studio per il diploma" che ha richiesto "una disciplina ferrea e un grande sforzo introspettivo", rivelandosi un "banco di prova" per la crescita personale.

Progetti e Iniziative per l'Inclusione Sociale e la Comunità
Il CEIS è attivo con numerosi progetti e iniziative che mirano a migliorare la qualità della vita dei suoi ospiti e a favorire la loro inclusione sociale:
Riqualificazione delle Strutture
- Le sedi di Ambrosini e San Carlo sono state oggetto di significativi lavori di riqualificazione, rendendole "completamente rinnovate, più sicure, moderne ed efficienti".
- In particolare, la sede di Ambrosini è stata inaugurata come "simbolo di innovazione, sostenibilità e accoglienza", grazie a un progetto di potenziamento energetico e consolidamento strutturale realizzato da Geoside, ESCo del Gruppo Italgas. Sono state installate mense, cucine operative e pannelli solari.
Progetti Sportivi e di Sviluppo
- Il progetto "Gioco di Squadra" ha portato alla realizzazione di un nuovo campo polivalente e un campo da calciotto ad Ambrosini, e un nuovo campo da calcio a San Carlo, offrendo nuove opportunità per attività fisiche e di gruppo.
- L'ampliamento del servizio TOM 2 è diventato realtà grazie al sostegno della Banca di Credito Cooperativo di Roma, che ha permesso la creazione di sei nuovi posti letto.
UN CENTRO SPORTIVO MESSO A NUOVO
Eventi Comunitari e Culturali
- I ragazzi delle comunità partecipano a eventi tradizionali, come la rappresentazione dei "Quadri Viventi" a Città della Pieve e la solenne Celebrazione della Coena Domini nel Duomo cittadino.
- Momenti di svago e condivisione sono organizzati regolarmente, come la visita al Bioparco di Roma e l'incontro con i Babbi Natale in moto, portando gioia agli ospiti più piccoli.
- Il CEIS celebra le festività come la Messa di Pasqua e la Messa di Natale, momenti di raccoglimento per ragazzi, famiglie e staff.
- Ospiti di TOM e TOM2 hanno collaborato alla gestione di un punto di ristoro per la RomaOstia Half Marathon, un'esperienza significativa che li ha visti distribuire mantelline a oltre 20.000 atleti.
- Il servizio "La Casa" ha visto i bambini e le mamme partecipare all'allestimento dell'albero di Natale al Dipartimento Politiche Sociali.
Supporto e Accoglienza
- Presso il SAI Roma Città Aperta, è stata celebrata la Giornata Mondiale del Rifugiato, un momento di accoglienza e integrazione.
- La struttura di Santa Maria alle Capannelle ha vissuto una Maratona Terapeutica sul tema "Il copione familiare: emozioni e sentimenti caratterizzanti".
- Una donazione speciale di giochi da parte della signora Maria Teresa e del signor Carlo ha rallegrato gli ospiti più piccoli, mostrando l'importanza della solidarietà.

Formazione, Ricerca e Relazioni Istituzionali
Il CEIS si impegna attivamente anche nella formazione e nella ricerca, consolidando la propria rete di relazioni istituzionali:
- È stato organizzato un corso di ricerca-azione intitolato "Liberiamo il futuro: la difficoltà di crescere negli adolescenti e le dipendenze", con la partecipazione di insegnanti di varie scuole di Roma.
- Un corso di formazione per docenti dell’IPSSAR Tognazzi di Velletri ha esplorato la complessità della gestione del gruppo classe.
- Il CEIS partecipa a importanti eventi scientifici e sociali, come il 10° Congresso Nazionale della SIPaD e la VII Conferenza Nazionale sulle Dipendenze, che si è tenuta al Centro Congressi “Auditorium della Tecnica” di Roma.
- In occasione della Giornata Mondiale contro l’Abuso e il Traffico Illecito di Droga, il Dipartimento delle Politiche contro la Droga e le altre Dipendenze ha promosso un'udienza in Vaticano con Papa Leone XIV, il quale è intervenuto anche con un videomessaggio alla VII Conferenza Nazionale sulle Dipendenze, richiamando l'attenzione sulle nuove forme di dipendenza che colpiscono i giovani.
- Il presidente Roberto Mineo ha avuto un incontro con Vittorio Brumotti, noto per le sue campagne contro lo spaccio.
La Figura di Don Mario Picchi, Fondatore del CEIS
La storia del CEIS è indissolubilmente legata alla figura di don Mario Picchi, suo fondatore. Ricordato come un pioniere, don Mario era "un uomo che conosceva come pochi il mondo giovanile e che ha salvato migliaia di ragazzi dalla droga", come lo descriveva Bruno Vespa. Già agli albori degli anni ’90, don Mario parlava di comunità e programmi terapeutici in un’epoca in cui questi termini sembravano ancora lontani, quasi estranei, anticipando i tempi con la sua visione innovativa. La sua mancanza è ancora sentita, ma cresce la consapevolezza del valore del suo dono e del suo esempio. Anche Suor Angela Calderaro, figura importante per il Ce.I.S. e per don Mario, viene ricordata per il suo contributo.
La memoria di don Mario viene onorata con eventi e celebrazioni, come la Santa Messa in sua memoria e in quella di Juan Parés y Plans e di tutti i collaboratori che hanno segnato la storia dell'organizzazione. La sua figura è spesso associata a quella di San Giovanni Paolo II, entrambi dediti agli altri senza sosta.
Il JUAN DAY, un incontro a sorpresa dedicato a Juan Parés y Plans, ha celebrato la sua memoria a 16 anni dalla scomparsa, dimostrando il profondo legame e la gratitudine che permeano la comunità CEIS.
